Storia di un amore
Salve a tutti. Da buon ultimo vorrei dare il mi personale contributo a questo forum scoperto da poco.
Faccio una premessa. Professionalmente lavoro in tv e quindi mi capita quotidianamente l’occasione di trovarmi di fronte alle fonti, schermi, display e i monitor più disparati.
Devo dire che il mio primo contatto con il KDF non è stato dei migliori. Era collegato ad un dvd LG via video composito. Il film era King Kong. L’impressione era quella di un tv-cassone buio, con ristretto angolo di visione e con notevoli ed evidenti problemi di puntinatura.
Lì per lì, mi domando come possa la Sony, con tutta l’esperienza accumulata nel settore pro e consumer, sfornare un simile catafalco. Chiedo ad un antipatico e saccente commesso, di prestarmi il telecomando per tentare una regolazione diversa, almeno per la luminosità. La risposta è stata emblematica!
“Guardi, mi dice un po’ seccato, quel televisore è così! Perché non prende il Samsung LCD 46”? E’ pure in offerta a poco meno di 3000 Euro!!!!”
Sposto lo sguardo ed ecco apparire il “pannellone” coreano da cui uscivano delle vivissime immagini del film Madagascar. L’effetto era devastante. Da una parte l’impossibilità, nelle scene scure, di discernere i personaggi dal fondale, nell’altro un luna-park di colori, un trionfo di luce e definizione. Il problema è stato vedere poco dopo un Philips 42 con Pixel Plus 3, sempre LCD e un meraviglioso, devo dire, Panasonic al plasma.
Esco dal negozio un po’ demoralizzato per la mia prima scelta. Possibile mi dico, che la lettura, sulla carta, delle caratteristiche del KDF, mi abbiano così ingannato? Eppure la tecnologia e l’idea ci sono.
Da buon ariete, non accetto questa conclusione e, due giorni dopo, mi ritrovo ancora davanti al cassone. Questa volta tutti i televisori esposti sono collegati via antenna, tramite un distributore in RF.
Le immagini sono di un canale promo SKY. Guardo perplesso e mi rendo conto che purtroppo, la prima impressione è confermata. Rivolgo la attenzione ad altri prodotti finché non appare il volto in primo piano, di una presentatrice. Lì ho capito, di colpo, che quello sarebbe stato il mio tv.
Nel negozio ci saranno stati 30 televisori. Non uno riproduceva un incarnato uguale. La pelle del viso della sfortunata era, nel migliore dei casi, di una sostanza plastica simile ai polimeri delle protesi… L’unico “umano” era quello del KDF. Mi incazzo e PRETENDO il telecomando. Regolo alla meglio la luminosità e nitidezza e...
...oggi sono davanti al mio “catafalco”, collegato in HDMI a gustarmi l’Olanda in HD.
Scusate il lungo “pippone” ma se posso dire la mia, una volta regolato come merita, questo televisore è uno spettacolo, specialmente nella fedeltà dei colori.