cruda, semplice e palese realtà.
I vantaggi del QD-OLED in termini di brillantezza dei colori e quindi vivacità e punch complessivo dell'immagine sono evidenti. Molto più evidenti di qualsiasi differenza possa essere visibile tra un lg A1 e un Panasonic serie 2000 visti affiancati.
Magari fosse così semplice. I vari dipartimenti marketing ci riempiono di parole come "brillantezza", "copertura", "volume colore", "angolo di visione", solitamente precedute da un "più". Ma ne conosciamo davvero il significato?
Per esempio: "più brillantezza", che significa? Un non addetto ai lavori potrebbe immaginare colori più vivi, saturi, luminosi e quel "più" accende nelle menti un confronto con i colori dei TV pre-esistenti. Il messaggio è quindi "il mio TV ha colori migliori degli altri, sempre", anche se quel "sempre" non c'è scritto da nessuna parte. Ma tutti sappiamo che i colori (e la scala dei grigi) hanno un riferimento che si chiama "spazio colore", come ce l'ha la luminosità di una scena, dall'uscita del nero fino al picco di luminanza, che si chiama EOTF. In questo Panasonic OOTB e, soprattutto, LG (post calibrazione della LUT) sono molto accurati in SDR, quindi come potrebbe Samsung migliorarne i risultati? Non può. In HDR/DV, i più smaliziati sanno che i pannelli WOLED, superato un determinato valore di stimolo, "perdono" volume colore, in quanto il pixel bianco non rispetta più la formula additiva e aumenta la sua intensità per raggiungere determinati valori di luminanza, "sbiadendo" (passatemi il termine) progressivamente i colori con l'aumentare dello stimolo. Ma quando e quali colori subiscono questo trattamento? Poco fa ho scritto "superato un determinato valore di stimolo", ebbene questo valore è determinabile ed è ottenibile misurando, in SDR, il picco di bianco con luce OLED e contrasto al massimo. Sul mio C8, con finestra 10%, sarebbe lo stimolo equivalente a 450 nits, mentre sul G1 a 400 nits. A quel livello, in HDR siamo nel dominio degli "
specular highlight details" ossia riflessi di luce su carrozzeria, fiamme, sole, flash, fulmini, ecc., che in un film rappresentano mediamente, esagerando, il 5% del contenuto. Questo perché il bianco diffuso, in HDR/DV, è pari a 203 nits. Quindi riassumendo, da 350/450 nits di picco di luminanza, il QD-OLED avrà un volume colore più consistente, rispetto al cugino LG, e dei colori più accurati.