Sondaggio: volete il forum stereo?

Volete il forum impianti stereo 2 canali

  • Si, lo voglio

    Voti: 43 82.7%
  • No, non lo voglio

    Voti: 9 17.3%

  • Votatori totali
    52
Microfast ha scritto:
Con la cuffia ( semplice cuffia ) io ho sentito dei brani test incredibili e registrati su un normale cd e riprodotti normalmente in stereo senza nessun processore esotico :

Tipo sentir girare un suono a 360 gradi, spostarsi in profondita' avanti e indietro !!!!!!!

Piuttosto spiegami tu come si costruisce la scena sonora con un segnale stereo e quanto secondo te influiscono nella riproduzione differenze di diversi dB. ( variabili in modo irregolare al variare della frequenza ) tra i due canali.

Saluti
Marco

Una caratteristica del mio impianto è la profondità e la scena, dipende anche dalle registrazioni Proprius su tutte. Non è 360°, ma è giusto che non lo sia. Questa ricostruzione è dada dalla cassa piccola.
 
Puka ha scritto:
Sicuramente con una cuffia e con una spesa abbastanza contenuta si riesce ad avere un dettaglio e un microdettaglio di livello chirurgico e non è detto che non si riesca ad ottenere con una coppia di diffusori.

Quello che con una cuffia è difficilissimo ottenere è l'esatta collocazione degli strumenti (suoni) nello spazio, che generalmente sono posizionati di fronte a noi e non tutto intorno.

E' ovvio poi che l'ambiente influisce pesantemente sul risultato finale, ma un opportuno trattamento acustico dell'ambiente (senza troppo esagerare) e un'ottima collocazione e posizionamento degli altoparlanti, possono fare la differenza.
Non credo assolutamente che un'equalizzatore digitale sia la panacea a tutti i mali, anzi il solo pensiero di convertire il segnale analogico in digitale e poi di nuovo in analogico, mi fà accapponare la pelle :D , sono daccordo che sia una soluzione a molti problemi acustici, forse può essere vero per l'A/V, ma di sicuro controproducente per l'analogico

Saluti Antonio

Anche io la pensavo cosi' finche' l'evidenza mi ha fatto cambiare idea radicalmente.

Le mie 801 stavano ammuffendo impolverate ......, ora e' tutto diverso, la mente mi si e' aperta e si sono dissolti magicamente questi pregiudizi e posso finalmente ascoltare la musica al meglio.

Si sono propio pregiudizi, perche' se non tocchi con mano sono solo teorie e nell'acustica cercare di immaginare cosa puo' riservare la pratica e' arduo: e' indispensabile provarci.

L'eq. non sara' la panacea, ci saranno anche dei difetti ( cosa c'e' di perfetto al mondo ? ) ma quali vantaggi ne ho ricavato.

Una cosa e' sicura chi ha provato ( attenzione nel modo giusto, con gli strumenti giusti ed aiutato da chi ci sa fare veramente ) non e' mai piu' tornato indietro, e non tutti questi audiofili hanno una situazione cosi' problematica come la mia ( anche se alla vista non c'e' propio niente di strano nel mio povero locale ).

Penso che solo sistemando i bassi rimarresti stupito di cosa si puo' ottenere e non rimarresti piu' inorridito neanche da quattro conversioni A/D-D/A in serie.

I nostri ragionamenti a volte perdono il senso delle proporzioni e si danno per scontate cose che poi in realta' sono diverse da come ci si immagina: meglio un po di chiarezza in piu' ma esaltazioni minime di dieci dB. in bassa frequenza che coprono tutto il resto od il contrario ?

Io ho provato: cento volte meglio la seconda soluzione e mi sto impegnando per fare tutto in digitale ( una sola conversione : quella finale ).

Il mio motto prima l'accetta poi la carta smeriglio; togliere 10 cm. con la carta smeriglio penso sia un po dura .........

E' anche difficile dopo decine di anni di imprinting di articoli delle riviste del settore ostili sull'argomento ma restie od incapaci a proporre soluzioni percorribili praticamente ed economicamente; qui pochi si sono accorti che i tempi cambiano : chi avrebbe scommesso per esempio 20 anni fa che un hd. oggi contiene 200 e presto 400GB. quando gli "esperti" del settore
anno dopo anno continuavano a dire che i supporti magnetici quanto a densita' avevano raggiunto i limiti fisici, prima 5 MB, poi 20, poi 80 : guardate dove siamo arrivati ........

Io dico prima di dare giudizi almeno provate !


Saluti
Marco
 
Il tuo discorso è valido e accettabile, nel caso il percorso del segnale viaggi tutto in digitale e come giustamente affermi, la conversione D/A sia l'ultima, ma se il suono proviene da una sorgente analogica (ma questo era ampiamente stato discusso in un altro post), permettimi di non essere daccordo con te.

I vari passaggi, sotto il dominio digitale, fanno sì che sull suono finale si formi una sorte appannamento, è come quando in automobile si viaggia con i vetri sporchi, ci si vede lo stesso, ma puliti è un'altra cosa.

L'armonia dell'analogico, stà proprio nel fatto, di rimanere analogico :D , può essere un'affermazione lapidaria, ma è esattamente il mio pensiero.

Rifacendomi all'esempio dell'accetta; se vai giù deciso con il taglio, rischi di intaccare anche la parte sottostante e poi non vi è 00 che tenga, quind il tutto và usato con moderazione e ripeto nel caso del digitale potrebbe essere una strada percorribile.

Ciao
 
Che vuoi che ti dica, io preferisco il leggero appannamento che lo strato di vernice dovuto all'ambiente.

Quello che dico e' facilmente dimostrabile : vieni a trovarmi e giudica tu stesso se si sente meglio con o senza; fino ad ora tutti quelli che sono venuti non hanno avuto dubbi e la differenza e' cosi' evidente che non notano nessun appannamento anzi ....

Visti i risultati all'atto pratico tutte le teorie diventano accademiche.

E' o non e' il risultato finale quello che conta ?

Saluti
Marco
 
Grazie dell'invito, se passo da quelle parti mi faccio sentire :D , aldilà di ogni discorso accademico, qui ti devo dare ragione, l'atto pratico è il fine, ma la strada per arrivarci è il mezzo.

Bisognerebbe confrontarsi sul campo, per poter mettere in discussione le proprie esperienze, e chissà, intraprendere strade nuove o abbandonarle del tutto.

Ciao
 
Anche io ho votato si, male che vada lo posso tenere d'occhio .....

Saluti
Marco

Ps. non si puo' togliere l'h nel "lo voglio" del voto ?
 
Microfast ha scritto:
Sarai il benvenuto.

Ma hai gia' fatto qualche esperienza pratica che ti ha deluso ?

Saluti
Marco


Ricambio l'invito, se ti trovassi da queste parti ...

Le uniche esperienze pratiche su equalizzatori le avevo fatte, parecchi anni fa, su un mio eq. grafico analogico a 10 bande per canale e mi ero divertito a smanettare, pero in ambito car, con un eq. analogico Phoenix e un Sony digitale serie ES, otre che a svariati Pioneer, Kenwood, etc. ma di livello basso.
A parte il Phoenix e sony, che erano parametrici, più adatti a correggere l'acustica, il resto erano un pò deleteri, come i DSP, e tutto sommato in generale li avevo considerati leggermente migliorativi, ma sempre in ambito car, dove la posizione di ascolto e gli abitacoli hanno un ruolo predominante e la timbrica non è cosi raffinata come in "home" e poi non è possibile installare un giradischi :D .

Ciao
 
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Puka ha scritto:
Ricambio l'invito, se ti trovassi da queste parti ...

Le uniche esperienze pratiche su equalizzatori le avevo fatte, parecchi anni fa, su un mio eq. grafico analogico a 10 bande per canale e mi ero divertito a smanettare, pero in ambito car, con un eq. analogico Phoenix e un Sony digitale serie ES, otre che a svariati Pioneer, Kenwood, etc. ma di livello basso.
A parte il Phoenix e sony, che erano parametrici, più adatti a correggere l'acustica, il resto erano un pò deleteri, come i DSP, e tutto sommato in generale li avevo considerati leggermente migliorativi, ma sempre in ambito car, dove la posizione di ascolto e gli abitacoli hanno un ruolo predominante e la timbrica non è cosi raffinata come in "home" e poi non è possibile installare un giradischi :D .

Ciao


Scusate se mi intrometto in questa meravigliosa discussione...

Secondo ciò che ho visto sino ad oggi in ogni ambito (home car ht..) chi è rimasto deluso dalle equalizzazioni in realtà è perchè ha letteralmente smanettato il suono senza alcuna cognizione di causa.

L'ambito car è il tipico esempio che dimostra come un sapiente intervento di equalizzazione dia benefici molto più ampi della perdita termini di qualità del segnale.

Quando ascolto musica non utilizzo equalizzatori ma tenete conto che utilizzo SEMPRE il sub con le proac studio 100 e lo ritengo componente fondamentale dei miei ascolti, è rarissimo trovare un pezzo che sia meglio senza il sub (almeno secondo me).

Da quando utilizzo il sub non ho mai acquistato diffusori da pavimento per il timore di non potere più regolare il basso come voglio.

Peraltro il mio sub (Rel Storm III) consente regolazioni a scatti veramente precise ed è incredibile valutare come cambia l'intervento del sub passando ad esempio da un taglio di 60hz ad un'altro di 63 hz.

Come è ovvio il sub deve essere di buona qualità (es. con l'AE108 era assolutamente impossibile trovare una regolazione anche solo accettabile, penso che fosse inadatto alle Studio 100).

Figuriamoci cosa si può combinare in termini di regolazioni su tutta la banda audio con un EQ di grande qualità digitale (ovviamente come dicevo prima ...con cognizione di causa).

E poi scusate.....c'è una cosa che mi fà impazzire... le possibilità di regolazione in ambito video sono ben viste da tutti in ambito audio no!!!


Nota per Mirko:

lo so' a cosa stai pensando..che nelle Studio 100 il basso c'è....
Ti assicuro che è una questione di punti di vista.
 
Ultima modifica:
ivan ha scritto:
Scusate se mi intrometto in questa meravigliosa discussione...

Secondo ciò che ho visto sino ad oggi in ogni ambito (home car ht..) chi è rimasto deluso dalle equalizzazioni in realtà è perchè ha letteralmente smanettato il suono senza alcuna cognizione di causa.

L'ambito car è il tipico esempio che dimostra come un sapiente intervento di equalizzazione dia benefici molto più ampi della perdita termini di qualità del segnale.

Quando ascolto musica non utilizzo equalizzatori ma tenete conto che utilizzo SEMPRE il sub con le proac studio 100 e lo ritengo componente fondamentale dei miei ascolti, è rarissimo trovare un pezzo che sia meglio senza il sub (almeno secondo me).

Da quando utilizzo il sub non ho mai acquistato diffusori da pavimento per il timore di non potere più regolare il basso come voglio.

Peraltro il mio sub (Rel Storm III) consente regolazioni a scatti veramente precise ed è incredibile valutare come cambia l'intervento del sub passando ad esempio da un taglio di 60hz ad un'altro di 63 hz.

Come è ovvio il sub deve essere di buona qualità (es. con l'AE108 era assolutamente impossibile trovare una regolazione anche solo accettabile, penso che fosse inadatto alle Studio 100).

Figuriamoci cosa si può combinare in termini di regolazioni su tutta la banda audio con un EQ di grande qualità digitale (ovviamente come dicevo prima ...con cognizione di causa).

E poi scusate.....c'è una cosa che mi fà impazzire... le possibilità di regolazione in ambito video sono ben viste da tutti in ambito audio no!!!


Nota per Mirko:

lo so' a cosa stai pensando..che nelle Studio 100 il basso c'è....
Ti assicuro che è una questione di punti di vista.

Ti scusiamo, più siamo più ci divertiamo :D

In effetti ho lodato, guarda caso, due equalizzatori creati appositamente per correggere l'acustica ambientale, smanettando a muzzo, non si va da nessuna parte e a tal proposito vedi l'interessante discussione sul Beringer.

Beato te che con il tuo sub, sei riuscito a trovare la pace dei sensi, nel mio caso, dopo numerosi tentativi ho desistito, ma non demordo, per il momento mi accontento del mio wooferone da 13 cm; piuttosto come lo hai collegato, tramite uscite amplificate o pre o passando tramite ampli A/V, sull'uscita .1.

In audio le regolazioni non sono ben viste, perchè qualsiasi cosa interponi sul percorso del segnale provoca degrado, fin'anche un tavolino porta elettroniche è importante per il risultato finale e ci sono alcuni che hanno il coraggio di posizionare il cd direttamente sull'ampli :mad: ecc., per questi motivi non vedo di buon occhio l'uso di un equalizzatore, potrei accettarne uno parametrico e analogico.

Ciao
 
Ragazzi ogni impianto a storia a se. Io ho espresso più volte la mia preferenza per un impianto con componenti essenziali: Un giradischi un pre analogico un amli stereo e solo due casse.
 
Puka ha scritto:
Ti scusiamo, più siamo più ci divertiamo :D

......
Ciao

Be insomma dire che ho trovato la pace dei sensi .....lo sai che gente come noi è sempre alla ricerca "del suono".

Per il collegamento..


La sorgente audio principale è un Copland CDA822 collegato con un cavo Monster c. M-1000 in bilanciato ad un Classè cap 101 che a sua volta pilota direttamente le Studio 100.

Il Classè prevede le uscite pre, ho cablato nel muro tre cavi di segnale, due di questi li utilizzo fra le uscite pre del Classè ed il sub il terzo è collegato all'uscita sub del Rotel rsp-985.

In base al tipo di ascolto collego le prime due o la terza.

Il tutto non è bellissimo però mi consente di lasciare il sub regolato per la musica e regolare la relativa uscita del Rotel con differenti intensità per la musica multicanale ed il cinema.

Quando utilizzavo il solo Rotel le regolazioni erano così divergenti che non consentivano la perfetta regolazione, in pratica, con il sub regolato per la musica ed i controlli al max per il dolby digital film, la pressione del sub in ascolto film non era assolutamente sufficiente.

E poi c'era il problema che con il Rotel l'ascolto 2ch più sub prevedeva il taglio passa alto (non escludibile) ad 80 hz dei due frontali (ma ti prego Rotel!!!).

Ma il problema maggiore era l'eccessiva aggressività del suono con la musica del Rotel, ho fatto numerosi tentativi con i cavi di segnale fra pre e finale (utilizzavo un 5 ch Rotel RMB985 che ora utilizzo per il centrale ed i post) la migliore soluzione era un Monster C. M-1000.
Non era malaccio ma niente di paragonabile alla situazione attuale.

Dimenticavo... per l'ascoto film oltre a collegare il cavo sub e scollegare gli altri regolo il volume del Classè su 35 e seleziono un ingresso che riceve i front dal Rotel, l'intesità di tutti i canali è determinata dal Rotel (l'ho regolata con il fonometro).

A questo punto il volume lo regoli solo con il Rotel.

Apparentemente con i film e la musica DTS non si sente la presenza del doppio volume Classè / Rotel, non ho un lettore SACD pertanto non Vi so dire come si comporterebbe.

Di fatto si tratta "quasi" di due impianti che condividono le Studio 100, a me sembra una soluzione valida.

Quando trasformerò il tutto per l'ascolto MCL (tra un po' tempo) riconsidererò l'intera struttura, spero nel contempo che sul mercato arrivino pre analogici multicanale (a prezzi non siderali) con più ingressi multicanale che consentano l'utilizzo di apparecchi scecifici per SACD DVD-VIDEO e vecchi CD e Giradischi.

Ciao.
 
Intanto complimenti per l'impianto, sembra assemblato con cura e dovrebbe darti enormi soddisfazioni, ma purtroppo la pace dei sensi è un'altra cosa :mad: , siamo malati e lo sappiamo

La tipologia dei nostri impianti è simile, solo che l'A/V lo piloto con un ampli integrato, Denon 3802, che per i film basta e avanza, in attesa di sacd.

Il mio ampli stereo, un Pathos, New classic one, dispone solo di uscite pre passanti, mentre il Classè dovrebbe averle asservite al volume e per potermi collegare al sub, B&W ASW1000, devo per forza passare tramite il .1, per poter regolare il volume tra i due sistemi, ma poi non posso alzare e/o abbassare il volume dell'ampli stereo, quindi soluzione non praticabile; a meno di non passare per le uscite di potenza, ma la cosa non mi attrae per niente.
Nonostante tutto ho provato e riprovato a sentire miglioramenti, rispetto ai soli "satelliti", ma nisba.

Ciao Antonio
 
ivan ha scritto:

E poi scusate.....c'è una cosa che mi fà impazzire... le possibilità di regolazione in ambito video sono ben viste da tutti in ambito audio no!!!

Non volgio fare polemiche, ma visto che è una domanda frequente in questo forum, dove il video è un valido riferimento, rispondo, sperando di alleviare il rischio che questa domanda possa portare alla pazzia qualcuno... ;) :D

Le possibilità di regolazione, prima ancora di valutare che tipo di degrado apportano, bisogna intenderci nell'audio e nel video per cosa le vogliamo adoperare. Se pensiamo di regolare l'audio per aumentare un po' gli acuti, perchè quella particolare incisione nel nostro impianto ne risulta un po' avara, allora è il caso delle regolazioni video. E comunque non servirebbero regolazioni particolarmente sofisticate, come le sono del resto quelle che adoperiamo nel video.

Se invece intendiamo eliminare i difetti di una brutta acustica, o ancor peggio pensare che se con l'equalizzazzione posso ottenere una risposta in freqenza piatta, allora avrò un'acustica perfetta, allora , tornando al video sarebbe come credere che posso proiettare non su uno schermo bianco, ma sul muro con la tappezzeria a fiori, tanto poi regolo la colorimetria, misuro con il colorimetro, e va tutto bene... E che gli schermi Stewart sono solo per fanatici puristi!

Se faccio una schermata rossa su un muro colorato, e regolo i parametri video, ottengo buoni risultati anche su un muro colorato. Se poi misuro ho pure valori perfetti. Il problema è che se poi cambio la scermata (diverso segnale di test), ad esempio blu o bianca, i valori di correzione cambiano, e allora in certi casi certi difetti spariranno, in altri ne compariranno di nuovi. Propio quello che accade necessariamente quando si equalizza, dove si fanno misure piuttosto sofisticate per trovare il compromesso migliore che poi si adatterà "statisticamente" meglio alle varie situazioni che variano di continuo.

Ora, è vero che una stanza normalmente arredata, ha una brutta acustica, ma si possono dedicare un po' di attenzioni all'acustica. Ed è anche vero che questo non è facile come comprarsi uno Stewart, ma non bisogna credere che se con l'equalizzazione ho una risposta in frequenza piatta, ho risolto tutto. Anche lo schermo rossastro equalizzato potrebbe dare una misura perfatta, poi con un film, salterebbero fuori i problemi agli occhi.

Per quanto riguarda il degrado nel frapporre ulteriori elaborazioni, faccio notare che nel video abbiamo un segnale di 720x576 punti, nell'audio di quanti? Nel video un blu che diventa leggermente più viola, non ci infastidisce particolarmente, al massimo è l'incarnato che a volte non ci piace, ma non ci dà fastidio come un acuto che diventa stridulo, che ci fa diventare doloranti le orecchie, o la confusione di suoni buttati a vanvera qua e là senza armonia e senza che diventino una cosa unica.

Penso possa bastare. ;) :p :cool:

Ciao
 
renato999 ha scritto:
Non volgio fare polemiche, ma visto che è una domanda frequente in questo forum, dove il video è un valido riferimento, rispondo, sperando di alleviare il rischio che questa domanda possa portare alla pazzia qualcuno... ;) :D


Non pensavo che una simile affermazione potesse instaurare il dubbio che con le regolazioni sia audio che video si possano migliorare le qualità di una registrazione o ripresa pessima.

Sia ben chiaro che ritengo concettualmente sbagliato smanettare le regolazioni ad ogni CD o DVD che cambio.

Peraltro ritengo riduttivo pensare di potere utilizzare gli eq. solo per correggere la carenza su una determinata porzione di frequenze.

Il paragone con il campo car calza in particolar modo per i subwoofer, infatti sono anni ed anni che varie marche, PG Audiocontrol ed Audison su tutte, producono correttori parametrici (e non) dedicati a questa porzione di frequenze la cui introduzione in ambiente è notoriamente molto critica.

In ambito home simili regolazioni non sono disponibili su molti Subwoofer (anche di grandi marche), a dire il vero mi sembra che ne disponga un solo modello della Revel.

Pertanto mantenedo dei punti fermi quali:

l'ambiente... che deve essere almeno nel limite dell'accettabilità dal punto di vista acustico (anche perchè i miracoli non li fa quasi nessuno);

l'installazione dei componenti deve essere effettuata a regola d'arte (se possibile);

le registrazioni (o riprese)...debbono essere ben realizzate;

la regolazione (ottimizzazione) dell'impianto... deve essere costante e non adattata alla singola situazione;

ritengo che disporre di maggiori possibilità di regolazione sia audio che video può aiutare a raggiungere l'eccellenza.

In campo audio (il video lo conosco pochino) sussitono poi problemi che non sono assolutamente risolvibili con le regolazioni tipo il suono secco (o asciutto che dir si voglia) o l'immagine carente che io ho risolto sostituendo dei componenti (sig :mad:).

Ciao.
 
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