Sondaggio: quale cavo usb usate per il vostro Dac?

Ci sono costruttori (almeno uno) di dac che sconsigliano l'uso di cavi usb "audiophile".
Gli ho scritto chiedendo se avessero un motivo particolare per affermare ciò o se avessero scoperto le cause di ciò ma non mi hanno mai risposto. :mad:
Ciao, Enzo
 
Il Belkin Gold è comunque un cavo da stampante del costo di pochi euro...

Eheh! Vuol dire che pochi euro sono già troppi per un cavo usb ad uso audio: bisogna spenderne pochissimi. :D
Mi viene da ipotizzare che quel cavo singolo, a causa di tolleranze dei contatti nei connettori o di difetto di fabbricazione, non si interfacciasse al meglio dal punto di vista meccanico dando luogo a falsi contatti se collegato ad un apparecchio piuttosto che ad un altro.
Ciao, Enzo
 
A questo punto la triste verità: tutti e dico tutto i magazine e siti web del settore ci stanno prendendo in giro...
Su alcune cose non lo so, non credo. Ma parlando di cavi USB, se sostengono differenze di suoni aperti, chiusi, tridimensionali e slang vari, SI! :). L'importante è che la gente si faccia una propria solida cultura e con essa sia in grado di difendersi da queste false illusioni.
 
...anche io (come il Carletto) ho un cavo usb separato segnale e alimentazione 5v della Mogami autocostruito (dac Peachtree che avevo necessitava dell alimentazione)... più x divertimento che x altro...poi un altro paio da pc...ma mai fatto prove almeno x ora. prima o poi ne farò visto che come al solito in Hiend pare non vi siano certezze ed ognuno dice la sua...
Se da un lato spesso ho letto di forumer gridare al miracolo x alcuni cavi Usb (Audioquest ed altri che non ricordo), segnalo anche che un paio di anni fa feci una chiacchierata con Mark Levinson che mi disse di aver provato vari cavi Usb 'audiofili' in commercio ma di non aver udito differenze rispetto a quello apple da 10 dollari, che collegava il suo Mac al suo Pre Dac della Daniel Hertz (in occasione della presentazione del mega impianto Daniel Hertz ad alta efficienza, che invito tutti ad andare ad ascoltare...esperienza unica... 4 mono da 300 watt Classe A e diffusori con woofer mi sembra da 45 cm con oltre 140 db di efficienza :eek:)
 
un paio di anni fa feci una chiacchierata con Mark Levinson che mi disse di aver provato vari cavi Usb 'audiofili' in commercio ma di non aver udito differenze rispetto a quello apple da 10 dollari, che collegava il suo Mac al suo Pre Dac della Daniel Hertz (in occasione della presentazione del mega impianto Daniel Hertz ad alta efficienza, che invito tutti ad andare ad ascoltare...esperienza unica... 4 mono da 300 watt Classe A e diffusori con woofer mi sembra da 45 cm con oltre 140 db di efficienza )


Molto onesto il Mark, ma bisognerebbe chiedergli quanto costano i driver (Beyma???) delle Daniel Hertz M1 vendute per la modica cifra di 100K € :D
 
Usavo il cavo in dotazione al dac (asus essence one ) ed ho provato alcuni cavi da pc ma sul mio vecchio computer continuavo ad avere problemi di continuità del segnale, risolto con cavo coassiale e pennetta M2tech.
 
Comunque, le varie risposte confermano il fatto che, eventuali differenze possono riscontrarsi esclusivamente a livello, come dire meccanico, passatemi il termine.
che possano esserci differenze in questo caso ci credo, della serie un cavo costruito in maniera buona aggancia, un altro non aggancia il segnale.
ma se tutto fila liscio, trovo assolutamente impossibile che possano riscontrarsi differenze sul suono finale.
(cosa invece effettivamente riscontrabile in cavi di segnale analogici)
 
Molte persone affermano di sentire differenze udibiki in termini di qualità sonora. Ero curioso, con questo thread, di capire quante soluzioni vengono adottate dalle persone. Sto cercando di migliorare la mia catena audio e sto analizzando ogni singolo aspetto.
 
un paio di anni fa feci una chiacchierata con Mark Levinson che mi disse di aver provato vari cavi Usb 'audiofili' in commercio ma di non aver udito differenze rispetto a quello apple da 10 dollari, che collegava il suo Mac al suo Pre Dac della Daniel Hertz (in occasione della presentazione del mega impianto Daniel Hertz ad alta efficienza, che invito tutti ad andare ad ascoltare...esperienza unica... 4 mono da 300 watt Classe A e diffusori con woofer mi sembra da 45 cm con oltre 140 db di efficienza )


Molto onesto il Mark, ma bisognerebbe chiedergli quanto costano i driver (Beyma???) delle Daniel Hertz M1 vendute per la modica cifra di 100K € :D

...ah certo :D...
...oppure cambierà idea quando deciderà di presentare un suo cavo usb 'magico' da 3mila euri :eek:
 
I computer sono una sorgente di disturbi come sappiamo. Un cavo USB inevitabilmente mette in contatto elettrico il computer con l'impianto audio. Forse chi sente differenze nei cavi USB, non tanto per i bit che quelli sono, piuttosto per le differenti caratteristiche di tradmissione di tali disturbi.
 
Sono una "sorgente di disturbi" tanto quanto gli ampli digitali a cui vengono collegati, anzi, considerato le pesanti norme in fatto di emissioni di disturbi a radiofrequenza vigenti in molti Paesi, USA in testa, che impongono a questa categoria di prodotti un certo numero di precauzioni, non richieste invece per gli amplificatori, è probabile che emetta più disturbi un ampli digitale, con il suo processore che controlla tutto quanto (i famosi anelli di ferrite, ora di moda per i cavi high end, sono nati proprio in informatica, decenni fa, per impedire l'irradiazione dei disturbi da parte dei cavi dei PC, idem le perline sempre di ferrite sui pin dei connettori.
 
Avevo uno switch economico che mi sparava disturbi attraverso la schermatura del cavo Ethernet nel mio DAC (che ha un ingresso Ethernet), per cui dovevo usare un cavo Ethernet non schermato. La presa RJ45 del DAC è infatti disaccoppiata sui pin del segnale, ma non sulla calza dello schermo. Ho poi preso uno switch serio dell'HP e ho potuto usare il cavo schermato. Niente di audiofilo, sia chiaro, però la differenza c'era. L'unica spiegazione che mi sono dato era appunto la trasmissione dei disturbi attraverso la calza dello schermo. Molte prese USB non sono disaccoppiate come quelle Ethernet e, in situazioni particolari, i disturbi potrebbero passare attraverso il cavo USB. Non sapevo che gli ampli digitali portassero più disturbi di un PC, forse per questo non piacciono a tutti.
 
Entro oggi deciderò quale cavo usb ordinare tra il Chord Silver Plus e il Viablue KR-2 SILVER. Ma sono più propenso a prendere il Viablue perchè risparmierei 20 euro.
 
Il mio DAC ha un bel suono pieno e nient'affatto digitale (è un Forssell a 2 canali ma l'ho venduto per passare a un Hapi 8 canali). In particolare, anche perché ho la stanza trattata, le frequenze medie hanno diverse sfumature. Quando entrano dei disturbi ad alta frequenza, la prima cosa che noto è che i medi diventano più taglienti e c'è meno varietà timbrica. Se hai sentito la differenza tra un ambiente trattato e uno no, specialmente sulle riflessioni laterali, è un po' lo stesso effetto. Quando le riflessioni laterali non sono trattate rafforzano solo certe frequenze che mascherano il resto. Quindi senti principalmente tali frequenze e la gamma media sembra meno di ricca di sfumature timbriche. La cosa è molto evidentemente se senti brani di musica antica, dove la maggior parte degli strumenti lavora su quelle frequenze. Paradossalmente, sembra che il suono sia più preciso, ma poi diventa stancante.


Quindi in che cosa consisteva questa differenza, questi disturbi?
Ciao e grazie
 
Io ho "sempre" usato un WireWorld Ultraviolet perché, effettivamente, risultava essere il più immune ad errori di trasmissione tra i vari cavi USB che avevo in giro per casa (l'8200CD visualizza "Error" a display ogni volta che riceve un pacchetto di dati corrotti). Ultimamente sto usando, invece, un banalissimo cavo USB 2.0 schermato, marca Belkin, che mi garantisce prestazioni migliori, ovvero MOLTI meno errori, senza dover spostare il Mac per collegarlo all'impianto essendo più lungo del WireWorld (motivo per cui l'ho voluto provare).
 
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