enrico.p
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Sai Rosario... il tuo post mi ha fatto ricordare quando al TAV vidi Andrea Manuti avvicinare una comune batteria da 9V ad uno dei 3 LED della Luminus, un verde, ricevuto come souvenir alla demo del CES. Per un attimo pensai "Rosario ha detto:Potrebbe essere che è più luminoso perchè i LED sono sottoposti ad una sovratensione? (...)
Si perchè ricordavo che la normale tensione di alimentazione di quel diodo era circa la metà di quella che lui stava per applicare (precisamente 4.6V in regime continuo, o 5.1 in regime pulsato).
In realtà non successe nulla di catastrofico. Anzi la luce fu decisamente fioca in rapporto alle potenzialità dell'oggettino. Questo perchè ciò che fa aumentare il flusso emesso, evidentemente, non è una eventuale sovratensione (maggior voltaggio) ma l'enorme corrente (ossia l'amperaggio) che il diodo è in grado di accettare: 18A in "Continuous Drive" e 30A di picco raccomandati (con un massimo accettabile di 36) in "Pulsed Drive", che è la modalità utilizzata nei DLP.
La durata dichiarata dalla Luminus per i PT120 è di oltre 60000 ore a temperature d'esercizio <80°C per il LED rosso e <120°C per G e B. Ciò avvalorerebbe la mia ipotesi che l'abbassamento della temperatura dei diodi consenta di pilotarli con amperaggi mediamente più elevati, sfruttandone maggiormente le potenzialità d'emissione luminosa senza far decadere sotto una ragionevole soglià nè la durata, nè l'affidabilità (si spera!).
Ribadisco che, ad oggi, il SIM2 è l'unico vpr LED raffreddato (anche) a liquido: ottima scelta -direi- da parte di SIM2, quella di fare una macchina così "spinta", dato che 20.000 ore (anziche >60.000) sono molto più che sufficienti per qualunque utente (mi riferisco ad applicazioni Home-Theater, ovviamente).