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room eq wizard

Io prenderei come riferimento, per semplicità, il grafico a 1/3 se non desideri far fare la correzione a REW (in tal caso devi usare la rilevazione senza smoothing), comunque il grafico rende bene l'idea: in qualche modo devi correggere sopratutto la parte iniziale della lettura.
 
Io prenderei come riferimento, per semplicità, il grafico a 1/3 se non desideri far fare la correzione a REW (in tal caso devi usare la rilevazione senza smoothing), comunque il grafico rende bene l'idea: in qualche modo devi correggere sopratutto la parte iniziale della lettura.
Grazie KwisatzHaderach. Ho propio un bell avvallamento dai 200 ai 350 Hz appena ho tempo sposto i diffusori e vedo se riesco a migliorare la situazione senza la correzione attiva.
 
Aggiorno la situazione dopo i vari spostamenti, mi sono concentrato sul diffusore sx in quanto è quello più problematico.

L'avvallamento dei 300 hz avvicinando il diffusore al punto di ascolto si assottiglia, ma di contro aumenta il picco a 90hz.

Posto le due spl 1/3 smoothing delle due posizioni con curve agli antipodi. Quale è preferibile tra le due?FL 2 posizioni.png
 
Ambedue sono poco raccomandabili, ma se la scelta è nell'ottica di applicare successivamente un drc, con la rossa il lavoro risulterà meno complicato e sopratutto l'abbattimento del livello di uscita post trattamento risulterà più limitato.

In poche parole è più facile trattare il picco a 90/100 hz della rossa che l'avvallamento a 200/300 hz della verde, però nessuno ti vieta di provare ambedue le soluzioni e verificare quale in realtà risulterà la migliore...
 
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Ambedue sono poco raccomandabili, ma se la scelta è nell'ottica di applicare successivamente un drc, con la rossa il lavoro risulterà meno complicato e sopratutto l'abbattimento del livello di uscita post trattamento risulterà più limitato.

In poche parole è più facile trattare il picco a 90/100 hz della rossa che l'avvallamento a 200/300 hz della..........[CUT]
Grazie. Proverò ora a trattare passivamente l ambiente. So che sarà dura senza correzione attiva ma ho notato che mettendo un materasso molto pesante in un angolo la curva dei 90 Hz si abbassa di quasi 3db:D. Se avete esperienze o consigli su cosa mettere anche nel campo del diy sono ben accetti.
 
Chi mi aiuta a comprendere la lettura del grafico rt60? O meglio a cosa bisogna mirare per avere una risposta buona?
 
Grazie della risposta. La rt60 mi viene rappresentata con 4 linee di colore diverso con andamento diagonale, non a scala come rappresentato nel link.
Non riesco a capire a cosa si riferiscono le 4 linee e come dovrebbe essere il loro andamento per avere una risposta ambientale corretta o perlomeno accettabile. O in alternativa sapere come avere la rappresentazione a scala. Sempre che questa risulti di più facile comprensione.
 
Sono riuscito a modificare la rappresentazione del grafico: controls, use bars on rt60 plot.
Pur leggendo la guida non riesco a interpretare i grafici ottenuti.
Quando riuscirò postero le due immagini (oggi non me le fa caricare da file, solo da url)
 
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Sulla asse verticale è dato il tempo di RT60 in secondi, sulla asse orizzontale la frequenza nella scala logaritmica.
Le due linee nere rappresentano il minimo e massimo tempo RT 60 consigliato. Per esempio a 200 Hz il RT60 dovrebbe essere tra 0.23 e 0.47 secondi, invece a 2 kHz dovrebbe essere tra 0.2 e 0.4 secondi. Le due linee colorate rappresentato la misurazione della RT 60 con e senza materiale assorbente nella stanza.

Adesso ho dato un sguardo al sito da dove è presso la immagine, abbastanza interessante anche la traduzione del Google è acetabile.
https://translate.google.it/transla...tians-heimkino.de/Raumakustik.html&edit-text=

PS adesso ho capito che il tuo diagramma usciva fuori differentemente:doh:
 
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Sulla asse verticale è dato il tempo di RT60 in secondi, sulla asse orizzontale la frequenza nella scala logaritmica.
Le due linee nere rappresentano il minimo e massimo tempo RT 60 consigliato. Per esempio a 200 Hz il RT60 dovrebbe essere tra 0.23 e 0.47 secondi, invece a 2 kHz dovrebbe essere tra 0.2 e 0.4 secondi. Le due linee colorate rapprese..........[CUT]

Grazie hal ora è più chiaro se riesco posto le immagini del mio rt cosi se vorrai gli darai un occhiata.

https://www.dropbox.com/s/afoifs7cvn91lir/RT 60 FL+FR.png?dl=0
https://www.dropbox.com/s/nz83xoed2eemg6v/RT 60 grafico a linea.png?dl=0
 
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ragazzi...
l'RT60 non lo dovete guardare, per il vostro scopo non ha alcun senso.
L'RT30 è decisamente più utile.

Se comunque non avete intenzione di trattare acusticamente l'ambiente (non con correzioni digitali), potete tranquillamente trascurare anche l'RT30.

Attenzione anche a effettuare correzioni digitali, in gamma bassa dove sbir ed interazioni monitor/parete provocano cancellazioni di 10-20dB...In questi frangenti, il software compenserà i dB mancanti, a discapito dei vostri diffusori.
Contando che i problemi rimarranno e verrà solo toccata la risposta in frequenza, sarà comunque un ascolto migliore, ma con un bel MA.
Se possibile, sarebbe opportuno agire con interventi minimi e "conservativi" e risolvere i problemi più gravi, con un minimo di trattamento acustico.

Per quanto riguarda l'orientamento della capsula, dipende....
Io ho usato un microfono economico, calibrato da una ditta tedesca e per rilevare la risposta monitor+stanza, mi hanno detto che era necessario orientare la capsula, nel punto di ascolto, verso i monitor stessi.
La differenza è comunque minima...
Ci sarebbe da festeggiare alla grande, se si arrivasse a porsi un simile problema :)
 
In questi frangenti, il software compenserà i dB mancanti, a discapito dei vostri diffusori.

Se intendi affermare che si otterrà un volume più basso, è insito in qualunque equalizzazione digitale una perdita teorica pari alla differenza tra picco massimo e quello minimo, perchè i drc lavorano per sottrazione.

...e verrà solo toccata la risposta in frequenza...

REW è un buon sw di rilevazione e passabile per la correzione visto che lavora solo in frequenza, se si vuole fare una equalizzazione seria non lo si userà ma necessariamente ci si orientrerà su DRC oppure DIRAC che mettono mano anche, e non solo, alla waterfall.
 
Attenzione....
Io non sto parlando di usare REW, per una correzione acustica.
Qualsiasi correzione seria, non implementa l'uso di qualsiasi sistema digitale (se non eventualmente, in seconda battuta e con interventi leggeri), in quanto, nessuno è in grado di eliminare le problematiche relativa alla propagazione del suono, in ambienti chiusi e tutti creano artefatti, più o meno udibili.
Ci sono algoritmi buoni ed algoritmi meno buoni, ma nessuno si avvicina lontanamente, ad un risultato che possa essere ottenuto mediante sonorizzazione; il confronto con un trattamento serio, è impietoso! :)

Chiaro...Se uno non ha alternative, può essere meglio di niente, soprattutto in certi casi.

REW ha il suo valido utilizzo, come strumento di misura e per eventuali calcoli teorici sulle modali, sbir ed interferenze monitor/parete...E il mio discorso era riferito a questo e nulla più.
 
Mi spieghi cosa intendi e in quale modo si possono ottenere risultati mediante quello che definisci "trattamento serio" ?
Sono curiosissimo.
 
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Per trattamento serio, intendo un trattamento di sonorizzazione studiato a tavolino, fatto con cognizione di causa...Dal progetto alla realizzazione dei sistemi che verranno inseriti nell'ambiente.
Detta in soldoni, si parte dal progetto e si calcolano:
1. modali
2. sbir
3 interferenze monitor/parete

Le modali sono definite dalla geometria dell'ambiente (e sarebbe opportuno scegliere o comunque creare una stanza che rispetti i rapporti aurei), le altre problematiche invece, dipendono dal posizionamento dei monitor/sub...Questo aspetto è importante, perchè si ha la possibilità di traslare le interferenze, intorno a frequenze più semplici da trattare acusticamente (in progetti di alto lignaggio, si taglia la testa al toro e si installano i monitor direttamente a parete, tramite la tecnica del flush mount; questo elimina di fatto le interferenze con la parete frontale).

Fatto questo, si realizzano strutture specifiche (normalmente sistemi a membrana/pressione), accordate su diverse frequenze e con "q" non troppo stretta.
Le strutture dovranno coprire TUTTE le pareti (frontale, posteriore, laterale dx, laterale sx, soffitto ed eventualmente il pavimento...Ma è ovvio che in ambienti casalinghi la cosa è improponibile per quest'ultima superficie).
Successivamente, si installano delle trappole broadband per assorbire tutte le frequenze non toccate dai sistemi risonanti.
Anche queste dovrebbero coprire praticamente tutto l'ambiente.
Infine si lavora sulle EER (EarlyEarlyReflection), per disaccoppiare il sistema d'ascolto dal pavimento e magari si interviene di fino, inserendo ulteriori sistemi:
altri assorbitori per livellare meglio la risposta; diffusori (se le dimensioni dell'ambiente sono abbastanza grandi), Helmholtz per problemi sulle medie, ecc ecc ecc.
Poi ognuno sceglie la propria strada ed il proprio criterio di progettazione...Dal classico LEDE, all'RFZ alla più evoluto NonEnvironment ed all'evoluzione del NE, ovvero la FrontToBack (FTB).
Il fine è sempre lo stesso, i risultati, se i progetti sono buoni e le strutture anche, sono comunque tutti di alto livello (anche se io preferisco i criteri più recenti perchè tengono in considerazione alcuni aspetti non di poco conto).
Approfondire l'argomento, su un forum, è praticamente impossibile in quanto ogni criterio vanta almeno qualche centinaio di pagine di lettura...Ed io non sono di sicuro la persona adatta.
A tal proposito, per chi fosse interessato, ci sono diverse letture (purtroppo rigorosamente solo in inglese), dei soliti noti:
Sayers, Newell, Northward...

Lasciando stare lavori eseguiti da professionisti top, con le basi giuste si possono ottenere risultati eccellenti, anche in piccoli ambienti e con sistemi fai-da-te a patto di avere una buona conoscenza della materia e di realizzare le strutture con i materiali adatti e nel modo giusto (e qui si apre un mondo).

Chiaramente, con una manciata di trappole ottime, non si va molto lontano...Altrettanto chiaramente, con decine e decine di trappole fatte male e/o messe ad cazzum, non si va da nessuna parte.
 
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@gobert4, scrivi una guida che serva da riferimento e pubblicala; faresti un grosso favore a tanta gente che, come me, in mezzo alla giungla telematica non sa proprio da dove iniziare.
...Le strutture dovranno coprire TUTTE le pareti (frontale, posteriore, laterale dx, laterale sx, soffitto ed eventualmente il pavimento...
Sarei molto curioso di vedere almeno qualche foto della tua sala d'ascolto.
 
@gobert4, scrivi una guida che serva da riferimento e pubblicala; faresti un grosso favore a tanta gente che, come me, in mezzo alla giungla telematica non sa proprio da dove iniziare.

Grazie per la fiducia, ma non credo di essere in grado di offrire una guida che possa essere d'aiuto...
Mi rendo conto che su internet si è detto tutto ed il contrario di tutto.
Il problema è sempre e solo 1:
a parlare dell'argomento, è gente che mastica poco o nulla della materia...
leggo spesso di utenti che pensano sia tutta una questione di provare e riprovare, perchè l'acustica è così, imprevedibile...e l'unica strada è quella empirica.
Niente di più falso!
L'acustica è fisica applicata; se la si conosce, non ha segreti...
Anche se, come in tutte le cose, dalla teoria alla pratica ci passa un mondo....E allora, conterà poi l'esperienza di chi questo mestiere lo fa di professione.
Non ho detto niente di nuovo, perchè se prendete una qualsiasi azienda leader di settore (di hi-fi, di automobili, di TV, ecc ecc), vale lo stesso discorso...Nei prodotti viene applicato tutto il know how, che a parità di componentistica, farà poi la differenza.
Ma.....
Sia nel mondo degli audiofili, che in una buona fetta del settore "professionale" degli studi di registrazione, non si capisce perchè questo viene praticamente dato per scontato su tutto, tranne che per l'acustica, dove invece vige la regola del fai-da-te approssimativo.
E' come se un ipotetico utente, con le basi da perito elettronico, domani si metta in testa di costruire amplificatori top end, con la convinzione di arrivare subito a livelli eccellenti.

Secondo me, se si vogliono fare le cose per bene, bisogna studiare, applicarsi!
Il mio vero consiglio è quello di resettare tutto....
Lasciate perdere tutto quello che leggete nel 90% dei forum italiani ed internazionali, lasciate perdere le foto di regie e sale d'ascolto professionali, dove vedete magari piazzate due trappole in croce negli angoli (che puntualmente sono solo quelli tra parete frontale e laterale) tanto per fare anche pubblicità a qualche prodotto commerciale.
Nell'acustica, quello che fa, è ciò che non si vede....
Un esempio:
d5ffa31f54b77dcd3b28f11d0f7f309d.jpg


Questa control room, non di grandissime dimensioni, mostra qualche pannello alle pareti e stop.
La gente si convince che basta qualcosa del genere per avere un'acustica ad hoc....D'altronde, quello è uno studio professionale, con tanto di firma di un ingegnere laureato in acustica...In fondo basta ragionarci su...Hanno messo trappole nei punti di prima riflessione e........
NO!
Niente di più sbagliato! :)

Quello che c'è veramente, non si vede.....
Quello che sembra puro e semplice design, è parte del trattamento acustico, sviluppato da un solido progetto.
A vista si vede solo la metratura calpestabile di un ambiente che probabilmente è grande almeno 3volte tanto....
Dietro alle contropareti (o finte contropareti, perchè a volte è solo un telo disteso con lana minerale subito dietro di esso), c'è una cavità di svariati cm (o anche qualche metro):
Pre Trattamento
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Post trattamento
382135d1390766467-building-studio-maasland-2-0-another-northward-acoustics-design-rack.jpg


La foto è presa praticamente dalla stessa angolatura...
Qui in realtà la struttura principale dell'ambiente, non è nemmeno così grande, ma cercando in rete (provate a guardare i work in progress su Facebook di Northward Acoustics) si può capire bene di cosa parlo.

Ripeto, lo stesso metodo viene applicato anche in "semplici" sale di ascolto hi-fi, home theatre.

Quindi, non credete ai prodotti miracolosi, a chi realizza inutili Tube Traps esteticamente accattivanti, che fanno davvero poco o nulla...
Tanto marketing e poca sostanza...

Questo è quello che mi sento di dire, come base di partenza.
Realizzato questo, il mio vero consiglio rimane quello sopracitato...Ovvero, lo studio della materia.
Non c'è bisogno di diventare ingegneri...Non c'è bisogno di laurearsi, ma la materia va studiata seriamente e va capita!
I libri scritti dai guru dell'acustica che ho già citato in precedenza (Newell, Sayer), bastano e avanzano per poter capire ed infine applicare i concetti dell'acustica essenziali...Quelli che servono per realizzare un ambiente che suoni come si deve.
Purtroppo, passata la teoria, si arriva alla pratica e qui ognuno ha i propri criteri, i propri materiali, il proprio modo di realizzare le strutture.
Non c'è un materiale miracoloso, dietro ci sono prove su prove....Provo questa lana minerale, provo questa membrana di questo strano materiale, provo questo sottile legno a bassa densità e vedo come vibra, come "suona", ecc ecc ecc.

Ognuno ha i propri ingredienti segreti, che spesso funzionano bene solo con i propri progetti, perchè gli assorbitori sono efficaci se tutta la struttura ha le giuste caratteristiche ed il giusto assemblaggio...Altrimenti possono fare poco o nulla.


Se siete arrivati a spendere anche solo 1.000€ per un paio di diffusori, allora vale la pena di spendere il giusto per un trattamento serio.
Vi siete affidati al vostro marchio di fiducia per l'ampli, affidatevi ad un professionista di settore, per il trattamento acustico; oppure studiate bene la materia, spegnete il computer, chiudete i tutorial e leggete i libri.
Dopo, riaccendete il pc, e andate sui forum giusti, quelli dove rispondono i soliti noti (il forum di Northward stesso, oppure potete leggere diversi thread interessanti su GearSlutz), ma fidatevi solo se a scrivere sono i soliti noti.
Troverete consigli preziosissimi che faranno risparmiare tempo e denaro.


Sarei molto curioso di vedere almeno qualche foto della tua sala d'ascolto.

Io non ho una vera sala di ascolto....
Questa è una vecchia foto di una control room 4x3x2,7m (dimensioni di una normale stanza d'appartamento); lo studio è di un amico con cui collaboro:
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Si può vedere nel front wall un "muro" a vista di pannelli in legno....
Quelli sono degli assorbitori.
Il legno è grezzo, non trattato in nessun modo, perchè normalmente, davanti ad esso verranno posizionati diversi cm di lana minerale.
I primi sistemi, lavorano a pressione e si occupano di assorbire tutte quelle frequenze che un sistema poroso (la normale lana minerale per intenderci), non sarà mai in grado di assorbire (si parla di tutte quelle frequenze dai 200Hz circa in giù).
I sistemi porosi (spesso venduti come Bass Trap), non possono fare nulla per attenuare le modali e annullare le sbir e le interferenze monitor/parete.
Queste trappole NON sono delle bass traps, ma delle semplici trappole Broadband e spesso sono vendute a cifre piuttosto alte.
A questo punto, comprate della lana minerale al brico, acquistate un rivestimento idoneo a trattenere le polveri e poi drappeggiate tutte le pareti.
Non sarà chissà che trattamento, ma con la stessa spesa, avrete trattato molti più m2 e avrete un risultato uguale o migliore!


Questo è un altro ambiente, a cui mancano alcuni "orpelli" estetici esterni:
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Ciò che si vede, è una parete bianca, ma quello che funziona a livello acustico, è dietro.
Questa è la mia control room (in realtà oggi il desk non è più presente, perchè troppo invasivo a livello acustico a causa delle sue dimensioni), sono cambiati i monitor di riferimento, ed è cambiato il sistema di disaccoppiatmento:
9427-termivibrator-zen-resized-jpg


Ecco il disaccoppiatore creato su misura per i nuovi monitor:
9426-termivibrator-resized-jpg



Spero di aver dato qualche spunto interessante.
 
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Grazie Gobert!
ho letto con interesse e ne ho tratto qualche spunto, la mia sala dedicata è abbastanza grande e irregolare, ci ragionerò con calma... ;)
 
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