Come già detto io mi schiero dalla parte di chi non crede più di tanto ai miracoli di cui stiamo parlando.
Sono molto scettico perchè l'elettronica e le misure elettirche sono il mio lavoro, lascio comunque una porta aperta a tutto ciò che mi può essere dimostrato, ovvero che riesco a sentire con le mie orecchie oppure che qualcuno riesce a farmi vedere che lui sente, con una delle prove alla cieca di cui parliamo da giorni, anzi ormai da mesi.
Se una persona mi fa vedere che riesce a riconoscere un cavo da un altro (o qualsiasi altra cosa, ma siccome parliamo di cavi...) senza possibilità di errore, non ho nessun problema a credere che lui senta delle sfumature anche se io non le sento, l'orecchio e la sensibilità di ognuno sono diverse, per cui.
Non nego la necessità di scegliere un cavo in base all'utilizzo che ne dobbiamo fare, la sezione il tipo di conduttore ed anche il cablaggio devono essere adeguati allo scopo per cui il cavo è impiegato, se così non fosse non esisterebbero cavi di tipo diverso e di tipo speciale.
Però qualcosa veramente mi rifiuto di crederla
Highlander ha scritto:
se e' vero il fatto del rodaggio e il fatto che gli elettroni si
devono scavare una corsia preferenziale per condurre correttamente il segnale,
Gli elettroni si muovono all'interno di un conduttore, quando ai suoi capi è applicata una differenza di potenziale, "saltando" da un atomo all'altro, questo perchè la struttura atomica di un materiale conduttore è tale da avere legami deboli e da permettere agli elettroni di muoversi quando attratti da un potenziale inverso al loro (ovvero positivo), tanto più il legame interno degli atomi di un materiale è forte tanto meno il meno il materiale è conduttore e viceversa.
Ogni elettrone che si "sgancia" da un atomo, si va ad agganciare all'atomo vicino al posto dell'elettrone che si è sganciato da questo e così via, creando in questo modo un flusso di elettroni chiamato "corrente elettrica"
Detto questo mi sembra ovio che sia impossibile pensare che gli elettroni muovendosi da una atomo all'altro all'interno del conduttore possando "scavare" qualsiasi cosa....
Highlander ha scritto:
questo vuol dire
che ha ANCHE UN VERSO, UNA DIREZIONE....
QUESTO PROPRIO NO.
La corrente che percorre il cavo (o se preferite la coppia di cavi) che va dal finale al diffusore è ALTERNATA.
Questo vuol dire che la stessa corrente esce una volta dal morsetto "+" del finale, percorre il cavo "rosso"
dal finale al diffusore, suona, poi torna all'ampli percorrendo il cavo "nero"
dal diffusore al finale ed entra dal morsetto "- ", la volta dopo la corrente esce dal finale dal morsetto "-" percorre il cavo "nero"
dal finale al diffusore, suona, poi torna all'ampli percorrendo il cavo "rosso"
dal diffusore al finale ed entra dal morsetto "+", qusto ripetuto alla frequenza del segnale, quindi svariate migliaia di volte al secondo ed in modo assolutamente casuale, allego per chiarezza l'immagine di una forma d'onda audio, tutte le volte che il segnale si trova sopra la riga bianca i cavi vengono percorsi in un senso, nell'altro quando si trova al di sotto.
Detto questo mi sembra evidente come non si possa parlare di una direzione di utilizo per un cavo che trasporta corrente alternata.
Si può parlare di "direzionalità" di un cavo solo nel caso in cui questo sia schermato e lo schermo sia messo a massa o a terra da una sola delle due estremità del cavo, od in casi analoghi, ma quando due singoli conduttori trasportano corente alternata la direzione di percorrenza non può esistere.
Highlander ha scritto:
Stacco il cavo e collego la parte che prima era ccollegata al diffusore all'ampli e quella che
era collegata all'ampli la collego al diffusore, invertendo cosi il "flusso" sul cavo. (
ovviamente ho fatto la prova solo sullo stereo e quindi sulle Arden che riproducono i Main Left e
Azz... ancora non ci credo ... quindi oltre al rodaggio esiste anche il verso
Penso che l'effetto placebo di cui si è discusso nell'altro post abbia colpito duramente.
Highlander, lavori troppo....
