Faccio un piccolo salto in avanti.. per mostrarvi una curiosa immagine, relativa ad un momento di particolare tensione, il quarto in classifica.. quanto a personale cagotto..

. E' anche l'unico in cui ho avuto abbastanza sangue freddo da pensare a scattare una foto..
Verso metà del trekking a piedi, veniamo raggiunti da Ramon (il proprietario della concessione) e da un paio di suoi amici spagnoli per rifornirci di acqua e cibo.
Ne approfittiamo per fare una camminata tutti insieme intorno al nostro campo. Dopo una mezzoretta, veniamo intercettati da un giovane elefante che sbuca all'improvviso dalla folta vegetazione. Neanche il tempo di pensare.. che comincia a correre intorno a noi, effettua un arco di circa 180 gradi a velocità sostenuta, poi devia all'improvviso verso la nostra posizione, barrendo, con le grandi orecchie aperte e sollevando polvere...
Nella foto da sinistra:
- il tracker (Boston) gelido come un ghiacciolo, si preoccupa solo di spingere me ed Elisabetta dietro di lui
- Elisabetta, leggermente preoccupata

D ) esegue l'ordine di ripiegare..
- Mr. Elefante particolarmente incavolato...
- Maxwell, lo scout, con il fucile spianato. Non si muoverà neanche di un centimetro. Quando l'elefante supera l'albero, punta il fucile e prende la mira.
- Ramon con tromba ad aria (tipo quelle da stadio) e Diego (il suo assistente e manager di un altro campo di proprietà di Ramon) e dietro la loro amica spagnola.
Per la cronaca:
Al primo suono della tromba, l'elefante rallenta e accenna a cambiare direzione.. al secondo, mentre Ramon urla con tutto il fiato a sua disposizione "Don't shoot... don't shoot!!", il bestione si ferma e poi scappa verso il bush..
Azz.. gente... adrenalina pura!!
