State parlando di due categorie di filtri completamente differenti.
Quelli usati da diversi decenni negli ampli sono nella stragande maggioranbza dei casi basati sul circuito proprosto nel 1952 da Baxandall, originariamente in forma passiva, che ha il controllo separato per Bassi e Acuti e le cui curve di risposta sono quelle indicate da Gobert, classiche e ben conosiciute.
Può variare la frequenza di intervento e, di poco, l'ampiezza, circuito realizzato attorno a due potenziometri e 2 condensatori collegati diversamente ai capi degli stessi.
Qui se ne trova la descrizione comleta di funzionanwnto e di progetto:
http://www.schmarder.com/radios/tech/tone.htm
Esistono poi controlli di tono, ad esempio per i medi, che hanno curve del tipo indicato da Piep, in cui si ha la classica forma a campana, con pendenza e larghezza più o meno accentuata (dipende dal "Q" del circuito), stessa curva che si ottiene con i filtri grafici o parametrici.
In alcuni ampli vengono usati tale tipi di filtri, negli anni 70 e 80 hanno avuto un discreto successo.
Solitamente quando si parla di controlli di tono ci si riferisce a quelli di tipo Baxandall.
Il circuito di Loiudness, di cui si stava parlando prima, ha una curva completamente diversa e difficilmente approssimabile con i classici controlli di tono, inoltre deve poter variare il suo intervento e relativa curva con il variare del livello.
Una variante famosa al classico circuito di controllo di toni era quella implementata negli ampli Quad in cui uno dei due controlli, chiamato tilt, variava contemporaneamente la curva di risposta sia ai bassi che agli alti aumentando contemporaneamente l'una e diminuendo l'altra e viceversa.
Ciao
p.s.: vedo che nel frattempo è stato ricordato il controllo di tono dei Quad.