Bubba Ho-Tep: Elvis & J.F.K. vs The Mummy!
Finalmente mi rifaccio vivo su questo thread dopo una lunga assenza per "motivi di forza maggiore". Ero impaziente di dare la mia opinione su alcuni film che avevo acquistato a scatola chiusa (avendone letto recensioni notevoli) dal Regno Unito parecchio tempo fa, ma che non ero mai riuscito a vedere perché erano tutti import USA (Regione 1) e il mio attuale lettore è praticamente impossibile da dezonare. Nelle scorse settimane contavo sull'acquisto di un lettore DVD/SACD facilmente dezonabile, poi, per motivi vari (principalmente di budget) ho abbandonato momentaneamente l'idea. Stufo di posticipare, ho recuperato il mio vecchio (ma fidato e dezonato) Philips DVP-520, un bel cavo scart RGB da 1m, superschermato e con contatti in oro e ho collegato il tutto all'ampli e al mio Pana, con risultati che definirei sorprendenti (il lettore si è comportato benissimo col DVD test del Merighi, passato al volo in alcuni minuti, tanto per settare l'immagine in maniera decente, e ha superato il BTB come niente...???

Di fastidioso ho solo rilevato un pesante overscan, ma vabbè...).
Chiuso questo piccolo OT "tecnicoesistenzialista", passo alla rece del film che ho finito di guardare poco fa,
Bubba Ho-Tep, scritto e diretto da Don Coscarelli (la saga di Phantasm vi ricorda niente?

) e magistralmente interpretato da Bruce Campbell (La casa 1 e 2, l'Armata delle tenebre...serve aggiugere altro?

), nella parte di...Elvis the Pelvis from Memphis!!!
Superato lo shock, passiamo alla trama. Elvis (o forse è solo un sosia di Elvis che si crede tale?) è ricoverato da 20 anni, sotto falsa identità, in un ospizio nella periferia del Texas. Nella casa di riposo c'è anche un anziano di colore che afferma di essere J.F.K. ...sopravvissuto all'attentato e tinto di nero per far sparire le sue tracce! Il Re non è più nel pieno delle sue forze e si muove appena trascinandosi in giro con un deambulatore, ma ritrova interesse nella vita quando si trova di fronte ad eventi inspiegabili e morti misteriose che affliggono la casa di riposo, provocate, secondo "J.F.K.", da una mummia egiziana!!!
Non voglio dire di più per non rovinarvi la storia, solo non aspettatevi molto altro dal punto di vista della trama, che, per quanto strana possa sembrarvi, è comunque molto semplice e lineare. Quello che mi ha colpito di questo film è stato l'impatto emotivo...mi ha lasciato dentro qualcosa, mi ha commosso, mi ha fatto ridere, mi ha fatto riflettere, mi ha reso partecipe e non sono cose che mi accadono molto spesso, tanto meno con i film di questi ultimi anni.
IMHO è una vera chicca che, tanto per cambiare, non è mai stata distribuita nelle sale in Italia, mi sembra neppure in DVD (quella che ho acquistato io è la Collector's Edition americana), pur essendo considerato, a mio avviso pienamente a ragione, un film cult. Bruce Campbell ci regala un'interpretazione a dir poco convincente (io l'ho trovata eccezzionale), ben supportato da un ottimo "J.F.K." nella parte della spalla, ed agevolato una sceneggiatura che ho trovato eccellente, scritta con grande attenzione, con dialoghi, battute e monologhi a volte ironici, a volte commoventi, spesso e volentieri profondi, con riflessioni tutt'altro che banali su argomenti quali i rimpianti per la gioventù ormai lasciata alle spalle, per le cose che contano veramente e che si ha trascurato quando si era giovani e si credeva di avere davanti a sè l'eternità per pensarci, solo per capire che una volta perse certe opportunità non si presentano più...è un film che a leggere la trama può sembrare leggero, ma solo a vederlo si capisce quanto sia profondo, che ci fa interrogare sul senso della vita e sul valore ed il significato che essa può avere per un anziano, che spesso vive di ricordi. Non aspettatevi un ritmo travolgente, effetti speciali spaventosi, gag esilaranti a manetta...anche se si ride spesso, e si ride forte (certe battute sono memorabili), uno dei punti forti di questo film è IMHO l'equilibrio perfetto che il regista nonché scrittore riesce a raggiungere tra "impegno" ed ironia, tra il senso di inutilità che si potrebbe abbattere un giorno su ognuno di noi e la voglia di vivere che spesso si manifesta in reazione agli eventi più inaspettati.
Dal punto di vista tecnico, il film è molto "minimalista" (come scenografie, esterni, etc.), ma tutto il film è, direi, "intimista" e la storia si snoda perfettamente in questa dimensione. La casa di riposo, e le vite degli anziani che vi sono ricoverati, è IMHO colta alla perfezione, a tratti può far sorridere, in altri momenti può far commuovere profondamente, ma senza mai scadere nel ridicolo o nel pietoso. Il tutto è reso con tanti piccoli tocchi di rara maestria che ci fanno maggiormente partecipi dell'atmosfera che vi si respira e che non sono mai "gratuiti", ma, anzi, sono al servizio della storia e la rendono più viva, dando anche maggior spessore ai protagonisti e alle loro motivazioni. Come già scritto in precedenza, trovo che questo film sia un raro esempio di equilibrio narrativo (grazie anche, lo ripeto, ad un'interpretazione fantastica di Bruce Campbell, attore che IMHO meriterebbe maggiori spazi sul grande schermo) e che si snodi, lento, ma mai noioso (con un ritmo narrativo che trovo gli sia perfettamente congeniale) su di un sottile, ma solido binario, che attraversa commedia e horror, riflessione ed umorismo puro, senza mai scadere in inutili eccessi, senza mai andare sopra le righe.
IMHO, assolutamente da non perdere per chi vuole provare un'emozione profonda e diversa dal solito, ma anche per chi desidera passare 90 piacevoli minuti intrisi di rara ironia e di dialoghi spesso esilaranti, ma soprattutto mai banali.
Concludendo, tanto di cappello a Bruce Campbell, a mio modesto avviso semplicemente straordinario nel regalarci un Elvis umano, realistico e credibile, debole nel corpo e all'inizio del film anche piegato nello spirito, ma con una brace che arde ancora nel profondo e che aspetta solo che qualcosa gli soffi soffra per divampare come un incendio! E un grazie anche a Don Coscarelli, per aver scritto e diretto con grande bravura questa chicca, che è entrata prepotentemente tra i miei film favoriti di ogni tempo!