• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

Prossimamente in prova

Essendo ("quasi per caso") proprietario di un Dac dello stesso marchio mi incuriosisce, anche se ammetto di non avere in programma di acquistare uno streamer (a prescindere dal prezzo non proprio "popolare" di 400 euro).

Leggo sul manuale (2 pagine!!! - vedi) che i modi operativi sono:

The following 5 play modes can be selected:
1) All In One. Use for set up
2) Roon only
3) TIDAL only
4) NAA (Network Audio Adapter) only
5) DLNA only

se intendo bene - a parte l'utilizzo dell' interfaccia roon - di piattaforme integrate (salvo forse Tidal?) non ce ne sono; sembra poi che non abbia (sbaglio?) una sua app e dichiari di funzionare con "qualsiasi app DLNA".
 
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...............se mi gira provo pure l'Arylic

Viste le cose che hai segnalato sull'interfaccia software del Bluesound Node 2i non penso che qui andrebbe molto meglio.

Lo uso da qualche mese nell’impianto in soggiorno e diversamente da quanto leggo sui commenti Amazon a me non ha perso un colpo recuperano tutti i server di musica in rete delle mia abitazione , ottimo per lo steaming (spotify e music prime) e le radio internet , ottimo che ci sia in dotazione un telecomando che non mi costringe a prendere il telefono o il tablet per mettere in pausa o andar al brano successivo della play list.

Purtroppo si porta dietro alcun difetti :

Non ha uscite digitali per un DAC di qualità superiore :rolleyes:
Nel mio caso spendo il TV nuovo Hisense e lui si accende :eek:
Inoltre non ho capito come mandare in play una specifica cartella fisica, ti devi devi appoggiarti alla struttura DLNA che ti presenta il server basati si tag. Quindi per esempio non posso lanciare tutti gli album che ho raccolto nella cartella Jazz o Calssica cosa che invece posso fare con lo streamer Denon dove mi posiziono sulla cartella e play.

Ciao
Luca
 
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@pace magari avesse una sua app, spero che funzioni con qualsiasi app DNLA (devo ancora capire che significhi, nella testa dei progettisti iFi, Network Audio Adapter. Nel senso che legge qualsiasi cartella musicale in rete? O cosa? Un altro modo per chiamare UPnP? Boh, poi la pagina web del prodotto non aiuta)
Al contrario del Node, e persino del SBT, non ha un dac interno ma si deve appoggiare per forza a un dac esterno.
Lo proverò, via USB, con il D50s.
@Ilac: ok, mi hai convinto a non provarlo :D
(che, poi, alla fin fine i problemi del Node ero riuscito a risolverli. Ma spendere 400 euro nell'usato per un prodotto che non mi stravolge l'ascolto - è un po' meglio, ma magari mi basta cambiare DAC spendendo meno - lo trovo un attimo assurdo. Ovviamente lo stesso vale per l'iFi, ha un prezzo esagerato, ma se mi cambia totalmente l'ascolto... vedremo, è arrivato ma all'Amazon hub c'era una coda allucinante)
 
Su una pagina descrittiva di HQPLAYER (vedi; notare che Ifi Stream è elencato tra i devices compatibili) c'é uno schema che chiarisce (?) il contesto di impiego di un NAA, da quanto capisco il player software invece di indirizzare la stream audio direttamente al DAC via USB:

audio player software (PC)->USB->DAC->sistema audio

gliela invia tramite rete:

audio player software (PC)->scheda di rete->(lan)->NAA->DAC->sistema audio

svincolando il DAC dalla connessione fisica via USB al PC.

Ignoro che differenza ci sia rispetto ad UpNP, se ha a che fare con i formati supportati o ad un maggiore controllo del player sul sistema audio remoto.
 
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(250 euro per hqplayer? sono pazzi :eek:)
In pratica, da come lo descrivi, è un altro modo, o nome, di fare UPnP. Magari è più raffinato, oppure no, ma se in UPnP si ha un lettore hardware che pesca i file dalla rete, per poi mandarli al DAC o all'ampli (quest'ultima opzione non è contemplata dal iFi, dovendo per forza di cose essere collegato a un DAC)... in pratica fa quello che fanno Plex, Logitech Media Server, Universal Media Server, ed altri software con l'hardware che vedono (nel mio caso Squeezebox e Oppo)
La domanda, ovviamente retorica, che mi sto ponendo in questo momento è: perché non ho mai pensato all'Oppo come lettore di rete, quando lo è? Magari è meglio di tanti Node/iFi/eccetera. Oppure no.
Quasi quasi faccio un triplo confronto; oppure lo faccio, tra SBT e Oppo, dopo aver reso il prodotto iFi.
 
...perché non ho mai pensato all'Oppo come lettore di rete...

Ammesso che tu voglia superare il Logitech (ma non vedo perché dopotutto) si tratterebbe di un processo di ottimizzazione - visto che il sistema audio nel suo complesso è già operativo - sicuramente nella scelta ti aiuterebbe mettere a fuoco i punti deboli del sistema attuale eventualmente da migliorare.

So che nel campo degli upgrade audiofili questo approccio non usa molto, spesso ho la sensazione che l' atteggiamento dell' audiofilo sia "mi voglio regalare un apparecchio nuovo, purché sia migliore del vecchio", insomma obiettivo occulto dell' upgrade è in fondo l'acquisto stesso. Però l'approccio sistematico resta quello che parte dalla analisi dell' esistente per meglio definire gli obiettivi da raggiungere con l'investimento in termini di rapporto costi / benefici.

Riguardo ad Hqplayer (ma anche Roon dal mio punto di vista) si ha la sensazione che si voglia semplicemente occupare lo spazio commerciale della "fascia alta" nell' offerta di software. Come in tutti i campi capita a volte che ci sia una potenziale clientela disposta a spendere molto di più della media che non si accontenta di un semplice prodotto "premium" (=la solita roba solo incartata meglio) ma vuole un prodotto che almeno nelle premesse voglia dare un miglioramento sostanziale.
 
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Bella domanda, i punti deboli del sistema (del Logitech) stanno nella sua età, nel fatto che non ha determinate opzioni (ma pure tutti gli altri lettori di rete operano delle scelte pesanti e,cinesi a parte, nessuno è compatibile con il 100% dei formati audio, e tra i peggiori c'è il tanto osannato Node, che è compatibile MQA ma non DSD), forse nel non felicissimo accoppiamento con il D50s (e, in effetti, sto facendo un elenco di DAC da ascoltare, dai DacMagic a molto altro). Altro minus è il non avere uscita USB (solo ottica e coassiale).
Il mio è un cambio più in ottica "durata nel tempo" oltre che di miglioramento (ovviamente) della qualità del suono.
Perché da un punto di vista delle opzioni è forse uno dei più completi streamer mai creati a un prezzo umano (uscita USB a parte, c'è un workaround hardware, ma non sempre funziona, per far diventare l'ingresso USB una uscita)
 
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Vedo che della squeezebox si proponevano versioni "migliorate" (sintomo che qualcosa da migliorare ci fosse o del timore di inserire un marchio "non audiofilo" nella catena?) e che aveva un "fratellone" (Logitech Transporter) tuttora reperibile ma -ahinoi - a prezzi amatoriali e per lo più dagli USA.
 
Il trasporter credo che ebbe una distribuzione limitata al solo nordamerica, da noi arrivarono altri prodotti, più scadenti (se non erro SqueezeRadio).
Attaccato all'impianto per farlo rodare un poco, idem questa sera, poi mi sono concesso dei paragoni con il Touch verso le 10 di sera.
Alcuni brani tratti da Diamond & Rust della grande Joan Baez.
Immaginate due sorgenti pure attaccate attaccate allo stesso DAC: il Touch via coassiale (che pare essere il tallone d’Achille del DAC), l'iFi via USB.
Indovinate come suonano?
Ecco, esatto: praticamente uguali. Ok, un pochissimissimo meglio l'iFi, ma forse più per la connessione USB che per altro.
Mi sa che se voglio cambiare seriamente la sonorità più che guardare alla sorgente digitale devo pensare al DAC.
Che sia lui il mio punto debole?
 
...come suonano? ... praticamente uguali.

Chissà perché non mi stupisce.


...se voglio cambiare seriamente la sonorità più che guardare alla sorgente digitale devo pensare al DAC.

Che i DAC abbiano sonorità diverse (ammesso di riuscire a percepire certe sfumature) è accertato: [imho] ha a che fare (anche) con la necessità commerciale di produrre un apparecchio distinguibile dagli altri, così come succede per certi marchi di amplificatori che hanno una loro timbrica caratteristica che li rende in qualche modo riconoscibili "a orecchio".

La parte streamer (al netto del DAC eventualmente integrato nell' apparecchio) potrà ben influenzare in negativo il risultato finale (causa jitter o come cavolo si chiama) ma dubito che tale influenza si possa descrivere come "timbrica" piuttosto che come un eventuale difetto da eliminare il più possibile.
 
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A mio avviso molto dipende, nella differenza all'ascolto tra i vari dac, dal chip di conversione utilizzato. AKM, ESS Sabre, TI, Burr Brown (eccetera) fanno lo stesso lavoro, ma è probabile che abbiano impronte sonore diverse tra di loro. Poi, magari, all'interno delle singole famiglie sono più sottigliezze che altro. Inoltre è probabile che ogni singolo produttore decida di dare una sua impronta timbrica, diversa da quelle del produttore del chip di conversione. Così è possibile che gli ESS Sabre sui Topping suonino diversamente rispetto a come suonano sui Pro-Ject. Poi, ovvio, finché non si ascolta rimaniamo nel campo delle elucubrazioni.
 
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