Il valore aggiunto del primo alien è l'estetica del mostro e della nave. Grande è il contributo al valore del film di un artista geniale e visionario nel creare un universo formale ed estetico che da concretezza e suggestione.
Il cinema è ciò che si vede, la sua forza è la visibilità....ancora piu vero per il cinema di fantascienza dove il visib..........[CUT]
Qui inizi ad avvicinarti e a render giustizia ad un film (Alien) che definire "un ottimo film, ma molto semplice" è decisamente riduttivo...
Alien è la combinazione del talento narrativo e visivo di un gruppo (e sottolineamolo questo plurale, perchè poi sembra che Scott abbia fatto tutto da solo e non ci sarebbe niente di più lontano dalla realtà) di artisti che vanno dall'"eccellente" al "geniale"... butto lì un paio di nomi a caso... H. R. Giger, Moebius, Dan O'Bannon, Walter Hill...
ora, se si vuole essere onesti, si può dire che la "storia" di Alien è di una semplicità disarmante, e se quel che intendevi nel tuo primo post è questo non posso che concordare... ma valutare Alien in base alla storia che racconta vorrebbe dire tralasciarne praticamente tutta la grandezza.
Persone più preparate di me hanno giustamente detto che la grandezza di un film come Alien "non è il suo cosa ma il suo come". La quantità di simbologie che vengono inserite all'interno del film, soprattutto sotto l'aspetto visivo, è enorme e controversa: maternità, parto, violenza sessuale. Non notarle, o semplicemente tralasciarle nel valutare la complessità del film stesso, equivale ad un torto di proporzioni immani.
A fronte di questo in Prometheus cosa abbiamo? Si punta molto in alto, si vuole buttare nel piatto temi come l'origine della vita e il rapporto con il proprio creatore, che per inciso Scott ha già analizzato (infinitamente meglio) in film di tutto altro livello, ma ci si perde per strada...
le pretese filosofiche del film sono così "stiracchiate" che c'è bisogno di dialoghi didascalici tra i personaggi per tirarle fuori, e anche la semplice trama del film "preso a se" non ha un senso compiuto, ed a chi si permette di fare questa obiezione la più ottimistica risposta che si può dare è "aspettate il seguito e vedrete!"... un sequel che presumibilmente si farà (sarebbe stupido non farlo, visto il successo al botteghino) ma del quale non c'è ancora certezza...
se poi ci si ricorda che l'uomo dietro la sceneggiatura di questo prometheus è tal Damon Lindelof, la paura che l'eventuale sequel lasci aperte ancora più domande è tutto fuorchè infondata, visto l'"egregio" lavoro che ha fatto con la sua amatissima serie Lost, alla conclusione della quale il 50% delle domande aperte nelle prime cinque stagioni sono rimaste aperte, e il restante 50% sono state chiuse usando "MAGIC!" come spiegazione...