Scopro solo ora questo interessantissimo thread che spero abbia occasione di arricchirsi di "impressioni di visione" di prima mano in occasione dell'imminente TAV. Grazie, Alberto, per l'anticipazione... mi piacerebbe vederti più attivo e presente in tal senso...
Detto ciò, mi sbilancio in qualche considerazione personale, frutto di ragionamenti ed analisi "sulla carta", ovvero senza alcun riscontro pratico (almeno per adesso...).
Tra le 3 strade possibili per realizzare un'installazione "Constant Image Height", ovvero
lente anamorfica,
zoom o
matrice nativa 2,35:1, quest'ultima é complessivamente, fatta salva ogni considerazione sui costi, la mia preferita per i seguenti motivi:
1) Con la lente anamorfica si introducono ben 2 "elementi di disturbo" (stretching elettronico verticale e stretching ottico orizzontale), mentre con lo zoom la superficie del singolo pixel, nel passaggio al 2,35:1, cresce di circa il 75%, dunque il "mosaico virtuale" che compone ogni immagine digitale risulta un po' più "grossolano" in 2,35:1 che in 16:9. Con una matrice 2,35:1, invece, l'accuratezza del "mosaico" rimane costante da un formato all'altro, ed il semplice scaling proporzionale 1,32x, purché realizzato con un chip recente e performante, dovrebbe senz'altro risultare del tutto "trasparente" (a meno che non si voglia a tutti i costi andare a cercare il pelo nell'uovo mediante alcuni specifici pattern di risoluzione che non farebbero altro che evidenziare un FALSO problema).
2) Solo con questa "terza strada" la luminanza a schermo rimane assolutamente costante tra un formato e l'altro. Con lente anamorfica o zoom, infatti, la luminanza del bianco decade nei formati più panoramici, e non sempre la cosa é correggibile completamente (quando ciò non risulti addirittura impossibile). Come conseguenza diretta possiamo affermare che, con la matrice 2,35:1, una calibrazione ottenuta lavorando in 16:9 sarà certamente valida anche per gli altri formati. Con anamorfica o zoom, invece, il purista potrebbe pretendere almeno due diverse calibrazioni ad hoc (una per il 16:9 ed una per le proiezioni a base piena) che, al variare del formato, diano luogo a rilevazioni strumentali quanto più vicine possibile.
3) Il surplus di risoluzione della matrice 2,35:1 rispetto ad una tradizionale 16:9 fullHD vale quasi 700.000 pixel, che diventano quasi 1.200.000 rispetto all'ipotesi di un 2,35:1 via zoom. Se la matrice risultasse mappabile 1:1 con un PC adeguato, allora in uno slide-show di scatti fotografici ad alta risoluzione, opportunamente tagliati per riempire uno schermo 21:9, il vantaggio di risoluzione utile (+75%) della matrice oggetto di questo thread sarebbe IMHO... schiacciante!
4) Disponendo di una matrice 2,35:1, i cambi di formato sono
istantanei (non ci sono parti meccaniche in movimento), con buona pace di quelli che per mesi hanno continuato periodicamente a tirare fuori il "
caso The Dark Knight" (tuttora isolato, AFAIK), nel quale i continui cambi di formato rendevano difficilmente praticabile un reale Constant Height.
Ho solo un paio di
riserve che credo valga la pena di esprimere:
a) la maggior parte dei film che definiamo per comodità "16:9" sono in realtà 1,85:1 ed anche questi andrebbero leggermente riscalati per riempire in altezza lo schermo (così come come faccio abitualmente col solo utilizzo dello zoom) guadagnando qualche cm di base. Dunque l'elettronica di un vpr nativo 2,35:1 dovrebbe poter scalare non solo il 2,35:1 letterbox dei BD/DVD, ma idealmente anche
ogni altro possibile formato intermedio, in primis l'1,85:1, per poter eguagliare la grande versatilitá della soluzione basata su zoom (quella basata su anamorfica è, in questo senso, generalmente perdente).
b) come ha già correttamente sottolineato Alberto, in caso di matrice nativa 2,35:1 l'esigenza di una schermatura laterale variabile diventa decisamente più sentita rispetto alle altre due tecniche in quanto, nei formati meno panoramici, le bande verticali (laterali) inutilizzate potrebbero risultare visibili perché non più "fuori matrice" come con le altre due tecniche di CIH.
In ogni caso, ribadisco che, ad un prezzo ragionevole,
sarebbe questa la mia soluzione ideale per gestire in altezza costante il mio irrinunciabile schermo "scope".