Ciao Andrea,
andrea aghemo ha detto:
.....Gajardo....
Andrea
...c'hanno un'immagine da paura... :rotfl:
andrea aghemo ha detto:
'momento, 'momento.....
Vediamo se riesco a spiegare meglio cosa intendo, e magari riesci a chiarirmi meglio dove sbaglio, ok?
Quello che intendo è che se usiamo un sistema scomposto in sat + sub, possiamo alleggerire la situazione rispetto all'utilizzo di un woofer che deve spaziare dall'estremo grave alla gamma media.
...
Ommamma, non so se mi sono spiegato chiaramente.
Beh, si, però devi sempre avere qualcosa per "riallineare" il sub al resto dello spettro, magari semplicemente spostandolo opportunamente, ma non è detto che basti, un filtro sub come si deve può introdurre ritardi di gruppo equivalenti a 30m di spostamento. Questo ti permette forse di compensare in parte il ritardo di gruppo, ma poi avresti problemi all'incrocio in quanto i ritardi di gruppo introdotti dal cross vengono alterati anch'essi. Insomma, non credo che ne esci vivo.
andrea aghemo ha detto:
Per carità, se posso cerco di non sottovalutare nulla, ma mica ho capito bene cosa intendi: con una finestratura da 20 ms, tutto quello che leggi sotto i 2/300 Hz (almeno cinque o sei cicli per un'acquisizione significativa) è assolutamente aleatorio, no? Oppure intendi che 2/300 Hz fanno parte della gamma bassa? Non capisco come un simile grafico possa essere significativo di un effettivo contenuto spettrale al di sotto dei limiti del windowing stesso, aiuto.
Non ti seguo, Denis, temo di essermi perso un tantino....
Sgamato subito, eh?

Quello che dici è vero, anzi, per essere precisi, seguendo Gabor, tale misura non sarebbe valida sotto:
1 / (2 * 0.02) = 25 Hz
Naturalmente riuscire a tracciare il limite di Gabor è ben difficile, quindi saremo anche un po' più su di quel limite, ma non a 200/300 Hz. Ho il sospetto però che quel grafico all'atto pratico sia da ritenersi comunque valido, anche se viola il limite di Gabor. Entriamo un po' nella fantaacustica, non per niente ti ho detto anche in altre occasioni che sto ragionando su delle ipotesi, ma la cosa non è troppo campata per aria. Vediamo se riesco a spiegarmi, sperando che non mi caccino dal forum in quanto stiamo andando un po' OT.
E' noto che il nostro stramaledetto orecchio riesce a fare analisi con risoluzione anche 7-8 volte superiore al limite di Gabor (fu osservato da Gabor stesso). Ora, dato che è difficile supporre che sia in grado di violare le leggi fisiche, ci deve essere un barbatrucco. Per quel che si sa il barbatrucco è legato al fatto che il nostro orecchio include una specie di modello statistico congenito dei segnali che si presentano nel mondo reale, modello creatosi evolutivamente. In parole povere, dato che nella realtà non si presentano tutti i segnali possibili, se riesci a costruire un modello statistico dei segnali che effettivamente si presentano, puoi tentare di "tirare a indovinare" su quale sia il segnale reale anche se hai in mano informazioni incomplete. Questo in quanto il tuo modello statistico ti può dire che, tra tutti i segnali che possono corrispondere alla tue informazioni incomplete, magari solo uno di questi è tra quelli possibili.
E' quindi abbastanza probabile che il nostro orecchio "senta" quel transiente in quel modo anche se non ci sarebbero tutte le informazioni per dire che è fatto così. In parole povere si sta imbrogliando, ma il nostro orecchio non lo sa.

Ho fatto qualche prova in proposito che, sebbene certamente non conclusiva, mi fa pensare che le cose stiano effettivamente così e che il gioco valga la candela.
Naturalmente, oltre a tentare di riprodurre lo spettro completo, ci potrebbero essere anche altri modi per "spingere" il modello statistico del nostro orecchio a sentire quel transiente in quel modo, magari anche senza bisogno di riprodurlo tutto. In fondo è quello che fanno i codec percettuali, che riescono bene o male a far sentire un certo "segnale" pur buttando via l'80-90% delle informazioni che quel segnale contiene. Evidentemente il 10-20% delle informazioni rimanenti è quello che serve a "pilotare" l'orecchio bene o male nel modo giusto.
Allo stato attuale però, nell'attessa di una qualche marchitrappolo magico che attraverso chissà quali bagordi psicoacustici riesca a ricreare l'impressione dei 10 Hz usando un tweeter da 1 pollice, non resta che munirsi di grossi wooferoni pilotati da grossi amplificatoroni messi in grossi scatoloni (c'ho già pronto un tupperware da 10 metri cubi. :sborone: ) e magari allineati al resto da grossi processoroni. Le mogli ovviamente ringraziano...
Saluti,