joule68 ha detto:
A questo punto questi planari mi incuriosiscono, ma non li ho mai ascoltati. Quali sono i pro e i contro di questo tipo di traduttore?
Guarda, Joule, devo sinceramente dirti che io tanti difetti non sono riuscito a trovarli, a questi altoparlanti, sul piano prestazionale, e a quanto pare neanche le testate più "tecniche" di settore.
Hanno elevata sensibilità, impedenza puramente resistiva (grande facilità di disegno crossover), ottima tenuta in potenza, eccellente risposta all'impulso e bassissima distorsione.
Non ultimo, non costano un botto, ma questo forse non dovrei dirlo io.
Se proprio devo trovare una pecca, obbligano ad un lavoro più preciso per quanto riguarda il montaggio in un diffusore, dato che sono molto sottili e se si vuole piazzarli a "filo pannello" occorre realizzare delle maschere (o cornici) di spessore contenuto, generalmente in metallo, e bisogna avere un minimo di esperienza per utilizzarli al meglio, ma questo vale prevalentemente in fase di progetto.
Non ultimo, sono poco adatti ai bookshelf, se si vuole stare su un tre vie, per la dimensione che ne scaturisce, non proprio piccina: voler mettere insieme un Neo3, un Neo8 ed un woofer che so, da 20 o 25 cm, porta ad uno sviluppo verticale di almeno una sessantina di centimetri.
Personalmente li ritengo adatti alla realizzazione di sistemi da pavimento di un certo impegno, e in line array diventano spettacolari, anche se, ovviamente, i costi salgono.
C'è un costruttore italiano che li usa, la Stile Italiano: prova a vedere se a Roma (sei di quelle parti, no?) c'è qualche esemplare, per farti una idea all'ascolto, o vai a sentire il sistema di Giussani, mi pare ci sia qualcuno che lo ha in esposizione permanente.
Ciao,
Andrea