Gia', poi pero' quando si vedono anche altre realta' meno fortunate di noi (Evviva lo spirito Natalizio...) ci si rende conto che in fondo stiamo bene e ci possiamo permettere il lusso di viaggiare (anche se non spessimo e magari un po' in economia, io alla fine avro' speso moolto meno del processore video di cui sopra...

) o dedicarci ad hobby come HT et simili.
Qui uno stipendio di un cameriere ad esempio e' di 5 euro al giorno, quanto costa un buon pasto in definitiva; un taxi 1 euro in citta' e poco piu' fuori; un ostello (o i bungalow di Zipolite) 10 euro in tripla (3 a persona!).
Il mio amico sta facendo la tesi proprio su come il turismo influisca sulle popolazioni indigene (e perche' no, viceversa) magari tendendo a snaturalizzare i loro riti e tradizioni ad uso e consumo dei turisti, i quali pero' offrono una possibilita' di sviluppo a regioni che altrimenti sarebbero ancora piu' in miseria.
San Cristobal e' un esempio perfetto di questo scambio; a fronte di un artigianato quasi "inventato" per i turisti si e' sviluppata un fiorente commercio di articoli etnici, quasi a livello industriale, che ovviamente i locali non acquisterebbero mai, e gli Indios riescono a mantenere una loro identita' abbastanza definita; qui c'e' possibilita' di un contatto reale con i locali, cosa che per esempio, non ho mai visto avvenire in Italia, dove il turista e' visto il piu' delle volte con un po' di snobbismo (i tedeschi con i sandali e i giapponesi con le macchinette fotografiche)o come un pollo da spennare che deve arrivare, guardare l'immenso patrimonio culturale ed artistico che abbiamo e possibilmente andare via subito (a chi viene la voglia di vivere per un po' ad esempio, a Venezia, una citta' museo che alle 8 di sera diventa morta?)
La vacanza e' divertimento ma si ha anche tempo libero e mente sgombera per meditare un po'', peccato che al ritorno il piu' delle volte si e' rapiti immediatamente dal lavoro, i ritmi incalzanti, l'ansia di acquistare un nuovo processore video...
Ciao