Preview Panasonic TX-58DX900 4K

Se non ho letto male sasà ha detto che a livello di riflessi lo ZT era migliore. Per quel che riguarda poi il confronto tra DX900 e ZT60 è come confrontare le pere con le mele, sono 2 tecnologie diverse ognuna con i suoi pregi e difetti, quindi direi che è inutile continuare a battere su questo discorso, un lcd per com'è fatto non potrà mai avere le prestazioni di un plasma in alcune cose (vedi nero, angolo di visione e contrasto) come un plasma non potrà mai avere prestazioni migliori di un lcd in altre cose (consumi, luminosità massima, assenza di ritenzione).
 
Se non ho letto male sasà ha detto che a livello di riflessi lo ZT era migliore. Per quel che riguarda poi il confronto tra DX900 e ZT60 è come confrontare le pere con le mele, sono 2 tecnologie diverse ognuna con i suoi pregi e difetti.[CUT]

Pienamente d'accordo...
Per Sasa era un cambio obbligato, ma pensandoci un po su, ho aggiunto, "detto questo la cifra da sborsare mi sembra troppo vicina all'OLED 2016... "

Grazie
Damiano
 
Secondo me il prezzo del 65 non è così esagerato ( si trova già ora prima della commercializzazione a 3800). È il 58 ad essere fuori mercato come prezzo.. Scendesse di 500 euro sarebbe diverso.
 
Secondo me il prezzo del 65 non è così esagerato ( si trova già ora prima della commercializzazione a 3800). È il 58 ad essere fuori mercato come prezzo.. Scendesse di 500 euro sarebbe diverso.

Giusto!
Principalmente perchè LG per 10" di OLED arriva a chiedere anche 2300 euro (65ef950v: 4.900, 55ef950v: 2.600)

Forse per un maggior costo della tecnologia ma forse per il fatto che 55" è un taglio che sta diventando affollato e sta andando a sostituire i 50" e ha necessità di avere un prezzo più competitivo

Damiano
 
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Questioni costo tagli

Da quel che so i pannelli vengono prodotti a metri e poi tagliati.

Per un pannello, dunque, escono o 6/8 55" ovvero 2/4 65".
Ma spesso per tagliare due 65" se ne va un intero pannello

Dunque in termini industriali la produzione di un 65" è maledettamente maggiore di un 55"

walk on
sasadf
 
???

facendo una sintesi brutale,che non rende giustizia al prodotto.meglio questo o LG Oled (il modello più economico quello sotto i 2000euro ,anche 2015)?????
 
Per un pannello, dunque, escono o 6/8 55" ovvero 2/4 65"

...ecco, alla review in stile barocco ci mancava solo l' ''ovvero" utilizzato con l'accezione di ''oppure". Rimane solo una categoria di persone nell'intero universo conosciuto che utilizza quel termine in questo modo, coloro che parlano il ''legalese antico'': sasà, sei afflitto da deformazione professionale grave all'ultimo stadio... :D
 
facendo una sintesi brutale,che non rende giustizia al prodotto.meglio questo o LG Oled (il modello più economico quello sotto i 2000euro ,anche 2015)?????

E' un confronto improponibile visto che l'Oled più economico è solo full HD mentre il DX900 è 4k HDR ecc. Il confronto con i modelli Oled andrebbe fatto con la serie EF950 che ha più o meno le stesse caratteristiche.
 
Concordo, paragoni a parità di categoria direi che sono il minimo. Detto questo preferisco un OLED 2K ad un LCD 4K, e di gran lunga anche.
 
Come promesso, ecco qualche risposta

Local dimming, numero di zone ed effetto halo.

Il DX900, come da specifiche, ha circa 500 zone distinte e sono tante. Sono tante, quindi i cluster sono piccoli. Piccoli ma non infinitesimi. ogni zona, se fosse quadrata, avrebbe quasi 130 pixel di lato. Viene da sé che servono algoritmi per gestire potenza e selezione delle zone da retroilluminare. Nell'immagine scattata da sasadf si vedono chiaramente un efetto halo con uno "squadrettamento" con luminosità ben distinta. In pratica è come se l'algoritmo lasciasse accese anche zone adiacenti alla zona da illuminare anche se non c'è nulla. Secondo me si tratta di una impostazione da verificare nel menu immagine. Ecco perché vi chiedo di pazientare e di lasciarci tempo di approfondire con un'analisi più verticale.

Se ben controllate, 500 zone possono essere davvero ottime per aumentare vigorosamente il rapporto di contrasto intra-frame senza troppi artefatti.

Altra cosa importante è l'angolo di visione rispetto all'effetto halo, specialmente con pannelli VA. Ebbene, probabilmente l'angolo tra l'obiettivo della camera e il pannello può avere ulteriormente accentuato l'evidenza dell'effetto halo.

ADDENDUM


2016_03_23_halo_panasonic_dx900_2.jpg


2016_03_23_halo_panasonic_dx900.jpg


Dopo qualche calcolo "spannometrico" ho sovrapposto quelle che potrebbero essere le dimensioni dei cluster ad un particolare della scritta fotografata da sasadf. Mi sembra anche abbastanza chiaro che la scritta "SAMSUNG" sia proprio a cavallo tra il confine di due zone. Però rimane il fatto che le linee di cluster più in alto e in basso in teoria non dovevano essere accese invece sembra che lo siano, sebbene ad un livello sensibilmente più basso rispetto alle due file centrali.

Voi cosa ne pensate?

Nell'articolo vero e proprio vedrete foto diverse, proprio per esaltare dimensioni e confini dei cluster. Spero vi piaceranno.




Massima luminanza, HDR e gamma dinamica effettiva.

Non c'è dubbio che 1.000 NIT (oppure 10.000, se prendiamo il "container" Dolby Vision a 12 bit per componente che viene utilizzato nel settore professionale) potrebbero essere effettivamente troppi in alcune condizioni, poiché la gamma dinamica "intraframe" (mi si passi il termine) e senza adattamento della visione fotopica del sistema occhi-cervello, è un po' più bassa di quanto sbandierato dai signori del marketing. E non è un argomento da post sul forum...

E non è neanche corretto fare comparative tra HDR ed SDR con due display affiancati, uno da 100 NIT e l'altro da 1.000 NIT (anche 2.000 NIT) perché è chiaro che l'occhio si "tara" sulla massima luminanza e il display meno luminoso sembra "rotto". La comparativa andrebbe fatta prima con il display da 100 NIT e poi con quello da 1.000 NIT. E in questo caso la storia sarebbe diversa.

A questo punto, dopo queste due premesse, potreste pensare che stia per concludere che l'HDR e i 1.000 NIT sono inutili. Eppure non è così. I 1.000 NIT non servono per riprodurre la partita di calcio formattata in SDR ma sono lì solo ed esclusivamente per riprodurre quelle informazioni extra che il colorist ha inserito. Tutto il resto dell'immagine avrà una luminanza molto, molto più bassa. Anche in questo caso il concetto è un po' più complesso per essere riassunto in un post.

Posso soltanto anticipare che almeno qualche centinaio di NIT sono molto utili in ambiente oscurato per riprodurre contenuti HDR formattati in maniera seria. Se la visione è in ambiente illuminato ne servono molti di più. E 1.000 forse neanche bastano.

Ed è questo il problema: il fatto che molto spesso (forse dovrei dire "sempre"), i progettisti di TV, i colorist e chi fa gli standard, non hanno alcuna idea di come funzioni la fisiologia dell'occhio umano. Non posso ancora giudicare e mi riservo di verificare i primi contenuti HDR e i primi TV HDR di Sony, Panasonic, LG e Samsung di nuova generazione che mi capiteranno sotto mano (per non parlare del proiettore Sony VW520 e dei nuovi JVC).



Opportunità di pubblicare il first look di sasadf

In privato ho ricevuto qualche critica sul fatto di aver pubblicato un articolo redatto da un "non professionista". Prima di tutto, io non ho nessuna patente, se non il tesserino da Giornalista Pubblicista, che poco può dirvi sulle mie capacità di analisi di un prodotto di elettronica di consumo. Non ho una laurea in Ingegneria e neanche una specializzazione in illuminotecnica, benché abbia competenze in fotometria probabilmente più vaste e articolate di molti professori universitari.

Calmi: ho detto molti, non certo tutti :p

Tornando ai contenuti di sasadf, ho anche anticipato le sue pagine con una premessa piuttosto esplicita in cui ho spiegato in parte le ragioni di questa pubblicazione. Posso aggiungere che mi sembra un ottimo "gioco", quello iniziato con sasadf e con tutti voi che ci porterà molto lontano e ci farà crescere tutti. Non dimenticate che avmagazine non è soltanto una rivista online. Ma anche - e soprattutto - un forum di discussione aperto al confronto. Ed è proprio quello che sto vedendo a corollario di questo articolo.

E ne sono estremamente felice.

Emidio (dal PC di Franco)
 
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Grazie alla prima foto ho scoperto solo oggi, a 2016 suonato, che lo zt60 esisteva anche da 65! Che bestia!
Ma poi non ho capito la foto dello zt60 acceso sotto sopra... Quindi si era risvegliato?
 
Grazie alla prima foto ho scoperto solo oggi, a 2016 suonato, che lo zt60 esisteva anche da 65! Che bestia!
Ma poi non ho capito la foto dello zt60 acceso sotto sopra... Quindi si era risvegliato?
Lo ZT60 esisteva nel taglio 65" solo nel mercato USA qui da noi solo 60".
Il pannello era parzialmente in corto (vedi zona nera).
 
Vi sottopongo due considerazioni:

- quando si parla di contrasto nativo ci si riferisce a quello senza artifici attivati? Quindi è lecito aspettarsi un contrasto ben più alto del 4000:1 con il local dimming abilitato? (Ammesso sia misurabile, perché, se non ricordo male, con l'ax900 non fu possibile)

- Panasonic dichiarò “avanzato” il dimming dell'ax900 non solo per le 128 zone ma, e soprattutto, per la matrice di LED 5x5 che componeva ogni singola zona. Si sa qualcosa a riguardo del dx900? Non credo questo sia un dato misurabile con qualche test né trovo dichiarazioni in merito di Panasonic.

Quest'ultimo è forse l'aspetto più importante che condiziona sia il “contrasto percepito” che l'effetto Halo.
Ripropongo a riguardo due conti fatti nell'altra discussione del dx900 e le (per me ) ovvie considerazioni:
Ax900=>128x5x5=3200 LED

Se nel dx900 la matrice fosse invariata il numero di LED sarebbe quintuplicato con indubbio vantaggio. Temo invece che Panasonic possa aver preso un'altra strada ed essersi affidata ai “soli” vantaggi offerti dal filtro honey comb , tenendo una matrice più semplice da gestire con un numero di LED finale più basso a vantaggio magari dell'input lag.

Quindi sasa preparati perché sto chiedendo ad Emidio di venire da te con giravite alla mano per smontare il pannello e contare i led che sono dietro a questo (cazzutissimo) pannello :D

PS. Mi offro come volontario per bloccare sasa mentre Emidio immola il TV sull'altare della conoscenza :rotfl: però ho bisogno di un aiutino perché vedo sasadf bello piazzato: Antó andiamo assieme :asd:?
 
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Da quel che so i pannelli vengono prodotti a metri e poi tagliati.

Per un pannello, dunque, escono o 6/8 55" ovvero 2/4 65".
Ma spesso per tagliare due 65" se ne va un intero pannello

Dunque in termini industriali la produzione di un 65" è maledettamente maggiore di un 55"

sta cosa non l'ho mai capita: ipotizzando che i pannelli nascano da una "lastra" immagino intesa come insieme di pixel gia formati, come fai a ricavare dalla stessa lastra sia 55 che 65, se il 65 ha i pixel piu grossi? E se invece ogni volta devi cambiare la densita' dei pixel, quello meno denso ti costera' meno a parita di superficie! Quindi anche il discorso "il 65 ne faccio meno e mi costa di piu" ha sempre senso, ma in misura minore...

.... Anche questa volta ci troviamo d'accordo :D

Grazie, siete presidente e segretario del partito del Plasma :P non è una critica eh!

Il pannello era parzialmente in corto (vedi zona nera).

ah ok non ero sicuro pensavo fosse un riflesso di luce!!
 
Se nel dx900 la matrice fosse invariata il numero di LED sarebbe quintuplicato con indubbio vantaggio..........[CUT]

E quale sarebbe il vantaggio??? Non conta quanti led ci siano dietro al singolo cluster dato che l'elettronica può accendere/spegnere/dimmerare appunto il cluster, e NON i singoli led che compongono i cluster. Pertanto se anche dietro ogni cluster ci fossero 100 led non cambierebbe proprio nulla. Se al contrario i led fossero pilotabili singolarmente allora sì che ne trarremmo vantaggio, ma a quel punto non parleremmo (riprendendo il tuo esempio) di FALD a 128 zone, bensì a 3200 zone, la cui gestione richiederebbe un'elettronica mostruosa.
E pensare che invece plasma e oled sono pannelli a 2 milioni (fullHD) o 8 milioni (4K) di ''zone''. E stiamo ancora qui a fare paragoni... :p
 
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Però rimane il fatto che le linee di cluster più in alto e in basso in teoria non dovevano essere accese invece sembra che lo siano, sebbene ad un livello sensibilmente più basso rispetto alle due file centrali.

Voi cosa ne pensate?.........[CUT]


Emidio, bella domanda. E la mia personale risposta è: NON NE HO DAVVERO IDEA! Non ti sono molto d'aiuto, eh? :D
Però voglio metterti una pulce nell'orecchio riportandoti la mia esperienza: in passato ho posseduto il Sony HX920, gran bel televisore in ambito lcd, uno dei pochissimi full led in quel momento insieme allo Sharp Elite (mai importato in Italia) e allo ZL1 di Toshiba. Possedeva un sistema di local dimming che veniva definito uno dei migliori benchè il numero di zone (72) non fosse elevatissimo. Bene. Ho passato 1 anno (periodo dopo il quale, esasperato dai difetti intrinseci alla tecnologia LCD - arrivavo dal mitico CRT Loewe Aconda 32" 16:9 -, son passato prima al VT50 e poi all'attuale VT60 mettendo una bella croce sopra alla tecnologia LCD) a chiedermi perchè se questo diavolo di pannello aveva 72 zone singolarmente gestibili, un qualsiasi oggetto illuminato in giro per lo schermo provocava l'accensione parziale delle due zone relative agli angoli bassi dx e sx, con conseguente effetto ''flashlight'' soprattutto nel caso di film in 21:9. Sono ancora qui che aspetto una risposta da Sony.
Vedo che gli anni passano, la tecnologia lcd fa progressi (mah...) ma i difetti restano sempre quelli. E se ci fai caso nell'immagine postata da sasà il problema non sono solo i cluster stranamente ed erroneamente accesi attorno al logo Samsung ma anche quelli relativi ai 4 angoli. Che strana coincidenza...
 
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Faccio un'ipotesi (ma puo essere errata), magari quello sfondo nero non era nero al 100% intendo se il colore da riprodurre come sfondo non è un valore 0 il tv deve accendere la retro per forza per tutta la grandezza del pannello. Se invece fosse nero assoluto come valore, allora c'è qualcosa che non funziona come dovrebbe.
 
Forse ho capito male io in passato. Però voglio vederci chiaro. Parliamo dell'ax900:
128 zone e matrice 5x5 per me significa che ogni zona è composta da 25 led.*

E guardando questo video*
https://m.youtube.com/watch?v=ZAeyj00i29E
ero convinto che ogni led della matrice fosse dimmabile e pilotabile singolarmente.*

Conti alla mano se la matrice 5x5 invece fosse riferita alle zone da controllare (come mi pare dici tu) semplicemente non mi tornano i conti: 128 zone non puoi dividerle in matrici da 5x5 (intendo matematicamente 128/25 non è un numero intero).*

Forse mi sfugge qualcosa.
Ho sempre creduto che le 128 zone fossero pilotate singolarmente (e qui intendo che lo schermo viene suddiviso in 128 porzioni e per ognuna viene analizzata la luminosità necessaria) e che successivamente la matrice di 25 led venga regolata come mostrato nel video.

Riguardo l'elettronica "mostruosa" per gestire tutti questi led non mi sembra un problema.
se è possibile accendere singolarmente i sub pixel di un pannello 4k perché non dovrebbe esserlo per 3mila led?
 
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