Il fatto che un brano ci emozioni non dipende dal come è riprodotto, ma dall'interpretazione artistica, che non ha nulla a che vedere col modo in cui viene riprodotta.
Per questo motivo non mi sono praticamente mai interessato ai vari CD realizzati dalla "famose case" editrici che realizzano miriadi di CD di "altissimo livello" con "incisioni di riferimento" eseguite da illustri sconosciuti o poco più, se voglio incisioni da riferimento acquisto un CD Demo con raccolte di brani vari dove ascoltare la qualità, sorvolando sugli esecutori.
Eppure c'è gente che, esempio paradossale, acquisterebbe l'opera omnia di De Andrè interpretata da Pippo de' Pippis (vincitore del noto concorso annuale presso le Scuole Elementari di Trecase sotto il Monte) solo perchè ha letto che è stata incisa in modo tale che si sente il nero infrastrumentale perfettamente nero, mentre l'aria attorno agli stessi vira leggermente al grigio causando uno stacco che massimizza la profondità sui 3 piani ed anche leggermente nella quarta dimensione, sminuzzando ancor più la grana.
Se ascolto De Andrè da una radiolina a transistor mi emoziono ugualmente; però, potendomelo permettere vorrei invece ascoltarlo in un modo che sia il più possibile simile al vero (ho avuto il piacere di ascoltarlo un paio di volte dal vivo)
Per cui, come ho detto all'inizio, questo non ha nulla a che vedere con l'Alta Fedeltà.
Altro punto, ho letto che ognuno ha il diritto di scegliersi il tipo di suono che più gli piace, perfetto, siamo in un Paese libero, ma allora non stiamo a scrivere qui, abbiamo sbagliato forum (o forse abbiamo travisato lo scopo di questo), da qualche parte in rete ci sarà sicuramente un forum dedicato ai gusti musicali personali al "come mi piace ascoltare la musica" che sia coi bassi a palla o con gli acuti che tagliano il vetro, va bene, poichè piacciono a questo od a quello.
Qui però si dovrebbe parlare di Alta Fedeltà e di come e con cosa riuscire ad avvicinarsi alla stessa.
Lo so benissimo che in un ambiente domestico non si può riprodurre un evento musicale esattamente come dal vivo, ma almeno proviamo ad avvicinarci quanto più possibile, con tutte le inevitabili limitazioni di livello, di ambiente, di....soldi.
Se già in partenza non cerchiamo la perfetta aderenza al suono originale, ma solo al suono che "
a me mi piace" imboccheremo una strada che porta da tutt'altra parte.
Esempio: se non esistesse la fotografia ed io volessi conoscere il volto di nonna Abelarda che abita dall'alta parte dell'oceano come mi comporterei? Mi farei mandare il ritratto eseguito da un pittore con tecnica iperrealista oppure da un pittore astrattista, seppure fosse Picasso?
Sicuramente il secondo mi emozionerebbe di più, ma non sarebbe certo la realtà che io volevo conoscere, probabilmente la cara nonnina non è tutta blu e con un occhio in mezzo alla fronte.
Questo non vuol dire "obbligare" qualcuno a voler ascoltare musica in un certo modo, a mio parere vuol solo dire cercare di educare all'ascolto.
Piccola nota circa i famosi autotrasformer.
La definizione di "veri Mc" deriva dal fatto che quella ditta li ha usati ai tempi delle valvole (scelta quasi obbligata) ed ha sviluppato un Know How elevatissimo riguardo alla tecnica di realizzazione degli stessi, con un occhio al risultato complessivo, quello che ascoltiamo; con l'avvento dei transistor hanno pensato (bene o male dipende dai punti vista) di trasferire queste conoscenze e filosofie di progetto anche allo stato solido in cui, volendo, si può fare a meno di utilizzare tali componenti, esiste tutta una serie di ragioni tecniche per farlo, ad esempio l'interfacciamento.
Poichè sono componenti costosi, quando hanno deciso di mettere in catalogo alcuni modelli di "economici di fascia bassa" (nella loro ottica

) hanno dovuto sacrificarli cercando però di ottenere gli stessi risultati senza il loro impiego.
Tutto qui.
Ciao