• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

Preamplificatore per l'MA6300 ?

Da felice possessore ti posso consigliare l'Oppo 105 come lettore unico, oppure, se lato audio 2 canali ti vuoi fare un McIntosh puoi abbinarci l'Oppo 103 come lettore video e audio multicanale.
Puoi dare un'occhiata alle discussioni relative per farti un'idea.
 
Il 6600 è di tutt'altro livello rispetto al 6300 e nel cambio ci guadagneresti tantissimo oltre a sposare la vera filosofia McIntosh delgli autotrasformatori.
 
Oggi sono stato in negozio per vedere qualcosa di usato... mi sono ritrovato invece a fare una prova con una coppia di Quinta come le mie+mc2275 alle quali ho pututo ascoltare l'MVP871 (era in conto vendita ma fuori budget hanno sparato circa €4000) e l'Unico CDE Unison Research a valvole (ben piu' abbordabile nuovo scontato sui €2200) e devo ammettere che c'e' un'abisso a favore di quest'ultimo!
Che ne pensate dei lettori CD valvolari? A me ha fatto un'ottima impressione, quali potrebbero essere le alternative intorno ai €2000?
 
Ottimi i lettori valvolari.
Intorno ai 1500 usato il Lector CDP7 oppure nuovo lo Xindak Muse 1.0 Deluxe intorno ai 1100 che dispone di entrambe le uscite (sia valvolare che transistor e sono collegabili contemporaneamente).
Oppure rimani in casa Unison.
 
Di "valvolare" nei lettori di CD valvolari c'è ben poco.

A valle di un bel po' di transistors veri e propri e qualche altro migliaio di transistors inseriti nei vari operazionali viene inserito uno stadio buffer di uscita, quasi sempre a guadagno unitario, solitamente un banale triodo; se questo trasforma tutto il resto in valvolare, allora va bene, a me però è sempre sembrata una banale operazione di marketing.

Ciao
 
Valvolare o no, la cosa più importante è che a lui è piaciuto di più, che è la cosa più importante.
Tante volte si tende a dare a troppa importanza al livello costruttivo ed ai componenti utilizzati invece che al suono che produce.
NB non è polemica, ma una riflessione.
 
... ho provato quello che c'era li... dovrei ascoltare altro !
Ora effettivamente non so' quanto influenzino le 4 valvole, il negoziante mi aveva proposto anche altri lettori non valvolari sempre su quella cifra ma mi consigliava tra tutti il CDE per il suono piu' caldo e arioso, poi esteticamente non e' che sia il massimo, la placchetta in legno potevano risparmiarsela ed il display potevano farlo un po' piu' moderno, magari con sfondo nero e caratteri blu ;)

http://www.blackpearls-shop.de/UNISON-RESEARCH-UNICO-CDE-CD-PLAYER

image.jpg
 
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Il mio lettore ha la doppia uscita a valvole e a transistor e la differenza e' netta. Il suono dell'uscita a valvole e' molto piu' dolce, morbido e ambrato adatto a jazz, blues, vocal e instrumental mentre l'uscita a transistor ha un suono molto piu' veloce, dinamico e analitico adatto a rock, dance, metal, etc.
Insomma posso alternare a seconda del genere o dell'umore :)
 
Se avesse anche una terza uscita con suono neutro, senza alcuna coloritura, ovvero esattamente quanto inciso (per quanto umanamente possibile), senza alcun calo della gamma alta (suono caldo) o un leggero aumento della stessa (suono freddo) ritengo che sarebbe meglio.

Non sto dicendo che non può piacere, ma sarebbe il caso di abituarsi al suono che si avvicini il più possibile a quelli reali, se vado ad ascoltare un trio jazz il suono non è nè caldo nè ovattato od altri termini più o meno fantasiosi, è quello degli strumenti, idem per un concerto di musica classica.

Il suono che dovrò ascoltare dovrà essere il più possibile simile a quello che ho sentito dal vivo (e non importa se sia ottenuto da valvole o da componenti allo stato solido).

Ciao
 
E' la solita diatriba che attanaglia gli audiofili da anni.
La musica ha caratteristiche diverse e difficilmente troveremo un impianto adatto a tutto. Questa almeno e' la mia esperienza.
Lo stesso impianto mi può far venire la pelle d'oca con gli archi e i violini e disgustarmi con i Pink Floyd.
A te e' mai capitato di andare al cinema ed uscire dalla sala insoddisfatto perche' il film non ti e' piaciuto?
Bene, io, almeno a casa mia, preferisco che ci sia interpretazione se cio' significa riuscire ad emozionarmi e per come la vedo io il vero fine e' questo e non tanto la riproduzione fedele all'originale. Non sara' HiFi ma quanti realmente ascoltano in casa come dal vivo?
In tutti questi anni che ho dedicato a questa passione ho sentito parlare di suono giapponese, suono inglese, suono americano, suono McIntosh, suono Accuphase, suono Norma, suono caldo, suono freddo, suono asciutto, suono valvolare, suono digitale, suono analogico (e potrei continuare ancora per molto) quindi con tutte queste interpretazioni del suono che ci sono come vogliamo sperare di riprodurre suono "vero" in casa?
Infine non ci dimentichiamo il gusto personale e si sa che dove c'e' gusto non c'e' perdenza.
 
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