E' la solita diatriba che attanaglia gli audiofili da anni.
La musica ha caratteristiche diverse e difficilmente troveremo un impianto adatto a tutto. Questa almeno e' la mia esperienza.
Lo stesso impianto mi può far venire la pelle d'oca con gli archi e i violini e disgustarmi con i Pink Floyd.
A te e' mai capitato di andare al cinema ed uscire dalla sala insoddisfatto perche' il film non ti e' piaciuto?
Bene, io, almeno a casa mia, preferisco che ci sia interpretazione se cio' significa riuscire ad emozionarmi e per come la vedo io il vero fine e' questo e non tanto la riproduzione fedele all'originale. Non sara' HiFi ma quanti realmente ascoltano in casa come dal vivo?
In tutti questi anni che ho dedicato a questa passione ho sentito parlare di suono giapponese, suono inglese, suono americano, suono McIntosh, suono Accuphase, suono Norma, suono caldo, suono freddo, suono asciutto, suono valvolare, suono digitale, suono analogico (e potrei continuare ancora per molto) quindi con tutte queste interpretazioni del suono che ci sono come vogliamo sperare di riprodurre suono "vero" in casa?
Infine non ci dimentichiamo il gusto personale e si sa che dove c'e' gusto non c'e' perdenza.