... Prova ne sia che anche la calibrazione con sonda alla fine è un compromesso, per quanto ottimo. E troverai sempre qualche dettaglio dove "si poteva fare meglio". Figuriamoci con il solo occhio ... anche se appartiene ad aletta!....[CUT]
Mi autocito unicamente per sottolineare come la penso sulla relatività della calibrazione strumentale rispetto a quella "naturale" (occhi).
Gianni, rispondo alle tue domande.
1. Si, potremmo avere 5 risultati "diversi", ma sempre 5 compromessi
molto vicini al riferimento
2. Metodi e workflow possono essere diversi, ma difficilmente portano ad immagini molto distanti
3. Domandone finale: ma allora che cosa è il RIFERIMENTO e come si raggiunge???
Bene, per me il RIFERIMENTO intanto
non è il mio riferimento o quello di Aletta o quello di salamandre40 ...
Voglio dire che se così fosse, potremmo da questo momento chiudere tutti i thread di setting ed ognuno vivere in pace con il
proprio riferimento. Amen. Come ha detto Julien, nella sua esperienza lavorativa, ognuno vede con i propri occhi ciò che vuole ...
Vedi Gianni la tua posizione filosofica nei confronti della calibrazione strumentale può essere riassunta così:
"Fondamentalmente sono un "Assolutista" nei confronti del Riferimento, ma non posso raggiungerlo. Allora divento un Anarchico e affermo: Non esiste
il Riferimento, ma solo il
mio Riferimento"
A me piace invece guardare al Riferimento come la cima di una montagna (magari innevata da un Bianco "perfetto").
La montagna può essere scalata da diverse pendici (i vari workflow e metodi per calibrare), con diverse attrezzature (colorimetri, spettrofotometri), ma soprattutto da diversi alpinisti.
Ognuno fa la sua arrampicata (soprattutto per passione) utilizzando la propria strategia, la propria attrezzatura e la propria esperienza e giunge ad un risultato: non è detto che sia veramente in cima, ci potrà stare più o meno vicino, su versanti diversi ... ma ha fatto il suo percorso e questo gli ha consentito di acquisire esperienza per la prossima scalata che magari porterà ancora più su.
E se non avrà raggiunto la vetta, non è perché la vetta non esiste, ma semplicemente perché con quello che ha in quel momento (strategia, mezzi strumentali, esperienza) l'altezza raggiunta rappresenta il suo temporaneo traguardo.
Ecco ... se ti chiami Manuti/Frattaroli e hai una Klein stai pur sicuro che assomigli più a Reinhold Messner con le migliori corde/rinvii/moschettoni per scalare la tua montagna piuttosto che ad un pittore naif che esprime con i suoi quadri la sua interiorità.
E quando sei sulla vetta e volgi il tuo sguardo alle pendici puoi notare qualcuno che a valle con le mani si è fatto una piccola montagnetta di neve e contento vede perfettamente la sua cima! L'importante è essere felici!