Microfast
Operatore
Flex ha scritto:
detto cosi' e' sbagliato, in 9 metri puoi avere un'attenuazione consistente a 20 KHz mentre a 40 Hz la lunghezza d'onda e' tale che 9 metri non significano nulla. Ricordo che l'attenuazione sulla distanza e' dovuta all'attrito e quindi alla perdita di energia da parte del mezzo (l'aria).
Tra due pareti parallele distanti L l'onda sonora emessa dall'altoparlante, se e' a frequenza 345/2L, rimbalza avanti e indietro tra le pareti varie volte trovandosi sempre in fase con l'emettitore (l'altoparlante). Come spiega il buon Linkwitz nel sito che vi ho linkato, l'energia aumenta in un fenomeno analogo al "larsen" dei microfoni o dei bracci di giradischi: aumenta il livello fino a che l'energia fornita dall'emettitore e l'energia assorbita dalle pareti e dall'aria si equivalgono. Variando la frequenza, l'energia accumulata decresce e tracciando un grafico vs. frequenza troviamo la classica forma a "campana" tipica di QUALSIASI sistema che preveda una massa, una molla e l'attrito.
Per quanto riguarda l'attenuazione del mezzo, considera che un'onda a 20 Hz viene solo in parte riflessa da una normale parete in muratura: buona parte la passa come se non esistesse, la parete diviene trasparente a quelle frequenze. Pensi che 9 metri di aria siano un problema a quella frequenza ?
Provate ad andare a un concerto dal vivo di una orchestra sinfonica e sedetevi nelle ultime file in fondo (sarete ad almeno 40 metri o piu' dall'orchestra). Adesso ascoltate, e ditemi se le alte frequenze sono allo stesso livello di come le ascoltate in casa vostra, dalla maggior parte dei CD con le alte belle sparate in avanti (e' digitale, si sentono bene le alte !) e i diffusori orgogliosi di avere la risposta in frequenza bella piatta fino a 20 KHz![]()
Nessuno ti vieta di farla calare progressivamente dei dB. che vuoi, cosi' scegli la fila da cui ascolti ..........
Saluti
Marco