josephdan
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@ Duramadre.
Il pana ha una elevatissima luminosità potenziale, il problema è che tarato a d65 gamma 2.2 ecc applica il filtro cinema, come l'epson, che abbassa drasticamente la luminosità. Uscendo fuori da quei parametri di taratura ideali, può raggiungere luminosità elevate, ma a scapito della precisione cromatica. Insomma in condizioni di taratura ideale, sia il pana che l'epson inseriscono, per poter ottenere quei valori, un filtro nel percorso ottico, che corregge il gamut, ma abbassa la luminosità. (500-600lm a fronte dei 1000 circa del sony e degli 850 del jvc 46)
@ Gil
L'eshift 2 consente di dare maggiore compattezza e corposità all'immagine, che diventa quindi anche meglio definita; non è un intervento eclatante, nel senso che ad esempio tra il 46 e il 66 non si percepiva una netta differenza in termini di nitidezza e dettaglio, c'era, ma lieve e te ne accorgevi solo passando da un'immagine all'altra, piuttosto era la resa complessiva dell'immagine più convincente, non il singolo fattore nitidezza. In questo senso il reality del sony, per capirci, che agisce essenzialmente su quel parametro, da una maggiore percezione dell'on-off rispetto all'e-shift2, che invece ha un intervento più discreto agendo sull'incremento della qualità complessiva dell'immagine, omogeneità del quadro, profondità ecc.
Il pana ha una elevatissima luminosità potenziale, il problema è che tarato a d65 gamma 2.2 ecc applica il filtro cinema, come l'epson, che abbassa drasticamente la luminosità. Uscendo fuori da quei parametri di taratura ideali, può raggiungere luminosità elevate, ma a scapito della precisione cromatica. Insomma in condizioni di taratura ideale, sia il pana che l'epson inseriscono, per poter ottenere quei valori, un filtro nel percorso ottico, che corregge il gamut, ma abbassa la luminosità. (500-600lm a fronte dei 1000 circa del sony e degli 850 del jvc 46)
@ Gil
L'eshift 2 consente di dare maggiore compattezza e corposità all'immagine, che diventa quindi anche meglio definita; non è un intervento eclatante, nel senso che ad esempio tra il 46 e il 66 non si percepiva una netta differenza in termini di nitidezza e dettaglio, c'era, ma lieve e te ne accorgevi solo passando da un'immagine all'altra, piuttosto era la resa complessiva dell'immagine più convincente, non il singolo fattore nitidezza. In questo senso il reality del sony, per capirci, che agisce essenzialmente su quel parametro, da una maggiore percezione dell'on-off rispetto all'e-shift2, che invece ha un intervento più discreto agendo sull'incremento della qualità complessiva dell'immagine, omogeneità del quadro, profondità ecc.