Avevo scritto una lunga risposta ma un crash l'ha fatta svanire prima che la postassi... fortunelli

. Vado con la short version!
Innanzitutto sul topic: colleziono film (non BD, nè DVD, né VHS... FILM) perché amo il cinema sia come mezzo di intrattenimento che come forma d'arte (le due dimensioni coesistono e una non esclude l'altra), e ciò significa che il mio piacere non si esaurisce con la prima visione ma rimane inalterato con le successive, anzi addirittura generalmente aumenta... e quindi è perfettamente logico che voglia "possedere" quello che mi piace nella miglior qualità A/V possibile per poterlo rivedere quando mi pare.
Sul discorso che ne é derivato copia fisica vs download digitale, parto dalla conclusione: sono convinto che le due forme di distribuzione soddisfino esigenze e quindi pubblici differenti, motivo per il quale continueranno a coesistere parallelamente. Certo, è possibile che col tempo si arriverà al supporto fisico "definitivo", come lo è stato il CD per la musica (Super Audio CD e DVD-Audio non sono riusciti ad imporsi come standard), e che quindi il bluray o il futuro bluray 4k non saranno soppiantati da un successore più performante... ma continueranno ad esistere come forma di distribuzione fisica.
Io personalmente non potrò mai rinunciare alla qualità ma soprattutto alla LIBERTA' che il supporto fisico mi garantisce come legittimo acquirente. Evidenzio "libertà" perché mi pare che la maggior parte di contributi precedenti si sia focalizzata sulla differenza qualitativa tra le due forme di distribuzione, che pur essendo senza dubbio presente è secondo me secondaria. Un disco correttamente (e legittimamente) rippato su hard disk consente al proprio possessore il godimento PIENO che il file acquistato su una piattaforma chiusa non consentirà mai. Puoi archiviarlo su NAS e accedervi con un HTPC con XBMC (soluzione che quanto a flessibilità, potenzialità ed economicità è anni luce avanti rispetto a Kaleidoscope); puoi mandarli in streaming su tutti i tuoi dispositivi, che siano Apple, Android, Windows, sistema operativo mobile X ancora non inventato... ovunque; puoi, se ci tieni, aggiungerci il doppiaggio storico a cui sei tanto affezionato preso dalla tua vecchia copia in DVD o dalla VHS e muxarlo allo splendido video frutto di restauro e scansione 4K che però è uscito solo all'estero; puoi aggiungerci i sottotitoli fedeli al parlato originale e non frutto della fantasiosa rielaborazione dell'adattamento ufficiale; puoi superare l'obsolescenza dei formati garantendoti sempre la piena e TOTALE retrocompatibilità, usando un unico lettore (l'HTPC) per TUTTI i tuoi film (pure quelli acquistati su HD-DVD).
Insomma puoi farci tutto e il controllo resta nelle tue mani. Se Apple fallisce, la tua videoteca resta lì. Se i diritti su parte della colonna sonora del tuo film preferito scadono o si apre una disputa legale sugli stessi, la tua copia fisica continua a contenere la colonna sonora originale, a prescindere da tutto. Non sono questioni di poco conto. E' di questi giorni la notizia di una patch per GTA San Andreas che ha RIMOSSO parte della colonna sonora a tutti gli acquirenti del gioco per una questione di diritti scaduti... anche a chi ha comprato (e PAGATO) il gioco prima dell'insorgere della questione, e che quindi si è trovato con l'aver pagato per dei contenuti ai quali non ha più accesso. Questo fermandoci alla legittimità etica di rendere inaccessibili contenuti regolarmente pagati, senza poi scendere nella questione dell'integrità dell'opera, elemento che però è sicuramente molto sentito e centrale per un appassionato e collezionista di cinema.
Cose di questo tipo sono assolutamente inaccettabili. La distribuzione digitale potrebbe essere un'opportunità enorme anche per gli utenti, se solo le major non avessero la pretesa di sfruttare tutti i vantaggi per loro che questo comporta (controllo totale sull'opera anche dopo che si è conclusa la compravendita, ecosistema chiuso, azzeramento del mercato dell'usato e del prestito) senza riconoscere per lo meno allo spettatore i possibili vantaggi che potrebbero derivarne. Il maggiore sarebbe, teoricamente, la non obsolescenza tecnica del contenuto acquistato: se quello che compro non è il film ma un diritto di visione dello stesso, allora per quale motivo quando uscirà la versione a 4K del film il mio file 1920x1080 non si aggiorna automaticamente e gratuitamente (ho comprato il diritto di visione del film, non il file, giusto?) alla nuova e più performante versione? Le major pretendono di sfruttare per loro i vantaggi del digital download, lasciando agli acquirenti gli svantaggi della copia fisica.
Tralascio tutti i discorsi relativi alla qualità, già affrontati con molta più competenza di me da chi mi ha preceduto.
Per tutti questi motivi io penso che la distribuzione digitale non potrà MAI soppiantare quella fisica per un certo tipo di pubblico, che continuerà ad alimentare un mercato forse più piccolo ma che sicuramente non scomparirà.
Questa era la short version, figuratevi quella prima
