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Passato e presente.....

Con questo non voglio affermare che tutti i diffusori vintage, come la maggior parte di quelli attuali siano "difettosi", ma voglio dire che spesso la riproduzione della scena ampia/tridimensionale ecc. è figlia di sfasamenti, di interazioni trasduttore/mobile, di colorazioni dei dei trasduttori ecc. ecc., più o meno consapevoli e non della corretta riproduzione del segnale sonoro da parte dei diffusori e dei diffusori/ambiente.

Ciao.
 
Allora ragazzi avevo guasi preso una decisione, sostituire le mie mordaunt short con le Klipsch RF83 , cosi avrei avuto le klipsch e le jbl l150 come suono vintage.Tutto sommato come estetica, resa in Db,prezzo nell'usato non erano malaccio, cerchero di ascoltarle ma se mi dite che il suono e quello mi sa che terro' alla grande le mie ms, qulcuno di voi sa dirmi come considera le mie ms908 come suono ?
 
oxigen ha detto:
In definitiva a parita' di marchio i modelli attuali alcuni migliorano le prestazioni, altri peggiorano.
-Sul fatto che molti sistemi di altoparlanti, nonche' amplificatori, spesso si vedono regressi, sono perfettamente d'accordo con te, per il discorso KLIPSCH, soprattutto i modelli anni 80 li conosco tutti , li ho sentiti suonare con gli ampli anni 80 (DENON, MARANTZ, SANSUI, LUXMAN ecc...ecc...), a mio avviso meglio costruiti e piu' caldi e corposi di oggi e francamente non ho avuto le tue stesse sensazioni (spero che tu stia parlando di esperienze personali e non di "sentito dire...."), ti elenco i modelli KLIPSCH anni 80:
HERESY (in varie versioni, comunque timbricamente pressocche' uguali...)
CORNWALL, LA SCALA, BELLEKLIPSCH (varie versioni, stesso discorso delle HERESY...),KLIPSCHORN (anche qua stesso discorso delle HERESY....),FORTE', TANGENT.
Ancora ricordo un bell'ascolto condotto a casa di un conoscente: KLIPSCH FORTE'/SANSUI AU11000A, eravamo in cinque e siamo rimasti a bocca aperta spaziando su diversi generi musicali, stesso dicasi per l'accoppiata di un mio vecchio vicino di casa:KLIPSCH CORNWALL/DENON PMA970, direi d'atmosfera calda, corposa, definita e magica.....;)
Dagli anni 90 ad oggi, con il boom dell'A/V, la KLIPSCH ha allargato il proprio catalogo, introducendo varie serie con i modelli piu' economici dalla vocazione A/V, non che non andassero bene per la musica, ma sicuramente piu' adatti all'A/V, per ogni serie, facevano eccezione i modelli di punta che, invece, al contrario, sembravano esprimersi meglio in ambito 2CH, per es: KG 5.5, CF4, KLF20 ed RF7.
Tuttora la KLIPSCH ha in catalogo modelli di riferimento per l'audio 2CH
come la RF7II o la serie PALLADIUM ma bisogna fare attenzione e questo vale per TUTTI i diffusori a tromba, compresi i piu' "blasonati": bisogna farli pilotare da ampli "all'antica" se non valvolari o anche a stato solido ma dalla timbrica calda o addirittura apparecchi vintage, poiche' l'elettronica moderna spesso soffre da "sindrome di iperdettaglio al vetro...." io, avendo lavorato nel settore tra gli anni 80 e gli anni 90, vi porto la mia esperienza diretta ma rispetto anche le opinioni altrui anche se fatti di "sentito dire", cosi' come chiedo che si rispetti la mia....;)
SALVO.
 
Questo e' il vero punto !!!

Magoturi mi e' grata la tua esperienza, io purtroppo come descritto conosco bene le vecchie Klipsch, ma le RF83 non le ho mai ascoltate sto a cio che molti amici mi hanno detto in merito a questo modello.
Ho fatto una riflessione , nessuno lo ammette neppure io, ma negli anni 80 quando ascoltavamo battisti, o altri col piatto lenco amplificatore Akai e casse Akai ( un esempio tra tanti) e non esistevano sacd ne xrcd, e si andava con la piattina da 0,50 rosso nera tutto era magico tutto suonava da Dio ( gli impianti esoterici erano solo per pochi) .Oggi se non ascoltiamo come minimo in xrcd con cavi di un certo livello, e diffusori alla pari il suono non ci piace, cioe' in pratica .....una volta ascoltavamo la musica, oggi non ascoltiamo affatto la musica ma le prestazioni dell'impianto, difficile ammetterlo ma le cose stanno cosi'. Ribadisco che la maggior parte degli italiani possedeva impianti dozzinali ,non come oggi !!!
 
Chiarimento diffusori vintage e non

Negli anni 80 avevo l'amply pioneer Sa8800 80w, e casse pioneer HPM700 120 w rms, picchiavano da matti, decido di passare al modello superiore di diffusore HPm 900 200w rms ,con sorpresa il suono era schifoso, assenza di basso assenza di alto, e medio, eppure la resa in db era identica, i woofer invece che 25 erano da 30 altoparlanti identici come tipologia.Sorge la domanda allora non conta i Db del diffusore per avere un bel suono ma cio che conta e che il diffusore sia della stessa potenza dell'amplificatore o poco piu'. Una volta in gergo li chiamavamo diffusori morbidi quelli che li piloti con pochi vatt, e diffusori duri quelli che possiedono tanti Db ma in pratica sono affamati di potenza ,altro esempio attualmente possiedo le mordaunt short 150w rms max , e le jbl 150/300 max le jbl possiedono piu Db ma l'amplificatore strapazza molto di piu gli altoparlanti delle ms sembra guasi che le membrane dei coni vogliano uscire dalle loro sedi l'amplificatore eroga 120 w rms vorrei una conferma da voi grazie.
 
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Eccole le Ms 908

35-22khz 90 Db, 8ohm,15/150 W Rms Woofer da 25 sistema bass reflex

Le jbl l150

27-20kHz 8ohm, 300w Rms,Woofer da 30 e radiatore passivo da 30
Efficenza: riporta l'efficenza per ogni singolo altoparlante tra 88 e 91 Db
 
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Utilizzando la logica e la fisica, credo che a parita' di Decibel un diffusore da 100 w con woofer da 20 sara piu dinamico e brillante di un altro da 300 w con woofer da 30,pilotando con un amplificatore da 100 w, in quanto pesi e masse delle bobine e dei coni saranno piu pesanti, piu spesse saranno le sospensioni, e inoltre il diffusore col cono piu grande dovra spostare piu aria di conseguenza meno veloce, credo di non essere molto lontano dalle realta dei fatti
 
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Un diffusore puo' avere un'efficienza identica ad un altro ma un modulo dell'impedenza molto critico e delle rotazioni di fase non indifferenti, peggio se in corrispondenza della frequenza ove il modulo presenta un valore molto basso ed ancor peggio se detto valore si trova in corrispondenza della zona maggiormente energetica dello spettro (dai 50 ai 300 HZ circa....).
Bisognerebbe mettere a confronto le caratteristiche dei due diffusori in oggetto per capire che tipo di performance puo' sfoderare l'ampli e sapere fino a che valori d'impedenza minima puo' lavorare quest'ultimo senza problemi di "clipping" o senza che intervengano eventuali limitatori di corrente, presenti soprattutto in parecchi ampli vintage anche di pregio (l'ACCUPHASE E303 ed il fantastico DENON PMA970 ne rappresentavano un esempio di amplis di pregio anni 80 piuttosto limitati.....).
Credo che il pur ottimo PIONEER SA8800 non facesse eccezione alla regola della "prudenziale" limitazione in corrente che spari' quasi del tutto e per tutti i produttori intorno al 1983 con la nascita del CD e degli amplificatori detti ad alta corrente (perche' appunto spovvisti di limitatori vari).
Valori di modulo inferiore ai 3 ohm cosi' come rotazioni di fase inferiori a -45 gradi possono essere un problema per un ampli pre-era cd come l'SA8800 (catalogo PIONEER 80-81....) ma non lo sarebbero stati, per es, per un A88X del 1984, in grado d'erogare ben 441 watts per canale in regime dinamico su un carico di 2ohm, a fronte di una potenza nominale di "soli" 120 watts per canale.....;)
Il fatto che poi come suono preferisco il piu' "morbido e corposo" SA8800 al "secco, veloce e dirompente" A88X, e' un discorso di gusti personali....;)
Quindi, non basta dire: 2 diffusori da 8ohm e 92db, certamente, spingere un complesso magnetico di dimensioni piu' "generose"(se un diffusore sopporta piu' potenza dell'altro...), comporta maggior fatica per l'ampli ma, indipendentemente dalla potenza sopportabile dal diffusore e/o espressa dall'ampli, i parametri piu' importanti nell'interfacciamento, sono quelli di cui sopra......;)
U'ampli vintage, se ben interfacciato, spesso riesce a fornire prestazioni superiori ad uno moderno, almeno sul piano timbrico ed e' spesso piu' bello e robusto!.....;)
SALVO.
 
a voler essere precisi,il discorso sarebbe un po piu complesso,ma cerchero di banalizzare.quindi non me ne vogliano i tecnici.
il dato di sensibilita(80db,90db,93db)indica la capacita del diffusore di trasformare il segnale elettrico in energia meccanica,che attraverso un lavoro(movimento delle membrane) eccita l aria generando le onde acustiche che noi,attraverso orecchio e corpo,traduciamo in suoni.
quindi questo dato è fondamentale nella scelta dei diffusori perchè ci dice,indicativamente,quanta potenza necessitera al diffusore per emettere la quantita di suono che ci serve.il dato,è generalmente misurato(anche se sarebbe meglio fosse riportato dopo il valore)applicando al diffusore una potenza di 1w e rilevando l emissione ad 1 metro di distanza.quindi si parla,ad esempio,di 90db(decibel)1w/m.
questo significa che il nostro diffusore genera 90 db di suono quando gli viene fornito 1 w di potenza.da qui,con la solita regola del raddoppio di potenza ogni 3db,posso calcolare quanti watt mi serviranno per ottenere una certa pressione sonora(volume).quindi,se con 1w la cassa genera 90db,con 2w saranno 93,con 4 96,con 8 99,con 16 102,con 32 105,con 64 108,con 128 111,con 256 114,con 512 117.mi fermo qui,ma dovrebbe essere chiaro che per ottenere cambiamenti importanti di volume con diffusori non sensibilissimi,le differenze di potenza dovranno essere nette tra i diversi amplificatori.
altri dati,come la potenza massima,in reata hanno un valore molto relativo,dato che indicano solamente la massima potenza gestibile dal diffusore,che nel calcolo di prima ci puo dire,sempre spannometricamente,quale pressione sonora massima potremo ottenere dal diffusore in questione.nel caso del diffusore di prima,se il dato di potenza massima fosse 250w rms,avremmo una pressione sonora massima generabile di 114db.
eccedere il limite di potenza dichiarato potrebbe causare danni agli altoparlanti,ma in realta è molto piu frequente che i danni vengano causati da amplificazioni troppo deboli,che generando grandi distorsioni nel tentativo di fornire piu potenza,fanno disastri.
quindi,nel dubbio,meglio qualche watt in piu che in meno ;)
anzi,in alcuni ambiti professionali,si consiglia di utilizzare amplificazioni che siano in grado di genere il doppio della potenza massima sopportata dai diffusori.nei calcoli ci sarebbe poi da considerare il decadimento di potenza all allontanarsi dai diffusori,ma anche il fatto che generalmente ne funzioneranno almeno 2 contemporaneamente e che un ambiente chiuso genera dei rinforzi,ma sarebbe troppo complicato scriverne senza impegolarsi in concetti complessi.
ci sarebbe molto,molto altro ancora da dire,ma credo che le cosa fondamentali le abbia scritte.
mi dispiace essere andato un po sul vago,ma credo che i concetti che ho esposto possano essere utili per trattare con cognizione l argomento del
3d,e magari altri che ne sanno ben piu di me,a partire dal mod. nordata(pero era carino anche bordata :D ),vorranno aggiungere qualche cosa di importante che sicuramente avro dimenticato. :bimbo: :)
 
Magoturi e Kaio Riporto le caratteristiche dell'amplificatore attuale per il quale sto paragonando Jbl e Ms.
Opera consonance MK150 linear

120w Rms su 8ohm
Impedenza minina Pilotabile Speakers 2 ohm
Classe A fredda con pre valvolare
Fattore Damping 800
Segnale rumore 100 DB
Risposta in frequenza 20Hz /80000 +- 0,1 Db
Fase risposta 2 Gradi di deviazione tra 20/80000 Hz
Erogazione in corrente dovrebbe attestarsi intorno ai 35 Amper anche se ufficialmente non e specificato
Quindi che cosa emerge in base ai dati riportati che cosa ne deduciamo in merito a cio che ho detto ?
 
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Valori di modulo inferiore ai 3 ohm cosi' come rotazioni di fase inferiori a -45 gradi possono essere un problema per un ampli pre-era cd come l'SA8800 (catalogo PIONEER 80-81....) ma non lo sarebbero stati, per es, per un A88X del 1984, in grado d'erogare ben 441 watts per canale in regime dinamico su un carico di 2ohm, a fronte di una potenza nominale di "soli" 120 watts per canale
e io che avevo paura di esprimere concetti troppo complessi :D
Il fatto che poi come suono preferisco il piu' "morbido e corposo" SA8800 al "secco, veloce e dirompente" A88X, e' un discorso di gusti personali...
questo vale per tutti gli ambiti soggettivi.
U'ampli vintage, se ben interfacciato, spesso riesce a fornire prestazioni superiori ad uno moderno, almeno sul piano timbrico
direi che questo dipende sempre dai gusti,dato che per interfacciare correttamente i prodotti 30 e piu anni fa si va quasi obbligatoriamente verso una certa direzione,che non a tutti puo piacere.
ed e' spesso piu' bello e robusto!.....
se parliamo di prodotti jap,direi quasi sempre.
invece a mio avviso,per gli americani,il top per il parametro costruzione,lo si raggiunge a fine 90/primi 2000 con krell ksa e i levinson serie 3xx.
 
Dato che avete piu esperienza di me non ho capito se le caratteristiche del mio amplificatore sono buone, mi sono affidato a consigli di esperti nel settore mi hanno detto che sono buone, il suono e molto migliorato rispetto al modello precedente che avevo da 80w sempre ibrido in classe B della stessa marca
 
oxigen ha detto:
Dato che avete piu esperienza di me non ho capito se le caratteristiche del mio amplificatore sono buone...
con 120w rms è importante non abbinargli diffusori duri,quindi sempre ben sopra i 90db.pe il resto,il fattore di smorzamento elevato puo garantire un buon controllo anche di woofer generosi,e la possibilita di lavorare fino ai 2 ohm lascia il campo libero anche a diffusori con moduli non semplicissimi.
mi lascia un po perplesso la voce "classe A fredda",di cui mi sfugge il significato,ma per i dati di targa sembra una buona macchina.
naturalmente andrebbe ascoltato per esprimere un giudizio piu completo,ma personalmente non ho mai avuto il piacere. :)
 
e capire anche come si raggiungono certi valori di Dumping.............ma sui datat sheet si potrebbe parlare all'infinito senza mai giungere a una conclusione unanime
 
Considerando che il mio amply non possiede alcun controllo di tono,l'unico controllo che dispone e' il volume, a mio giudizio il suono e molto caldo , riproduce bene voci e strumenti singoli poi ovviamente ci sara' anche di meglio......., in merito alla Classe A fredda mi sono documentato, non e altro che un amplificatore in classe a che ne sfrutta le caratteristiche senza avere il surriscaldamento tipico della classe A tradizionale.

P.s Sarebbe interessante in questo trend estendere elementi tecnici dei diffusori utili alla scelta di essi, per esempio classificare le varie tipologie di crossover, e dei sistemi diffusori , i loro pro e contro mantenendo l'argomento principale prodotti vintage.
 
... in merito alla Classe A fredda mi sono documentato, non e altro che un amplificatore in classe a che ne sfrutta le caratteristiche senza avere il surriscaldamento tipico della classe A tradizionale.
l avevo intuito,ma è fisicamente impossibile,dato che è una caratteristica della classe A lo scaldare.è probabile che commuti in A solo in presenza di segnale,per poi raffreddare in sua assenza.
Sarebbe interessante in questo trend estendere elementi tecnici dei diffusori utili alla scelta di essi, per esempio classificare le varie tipologie di crossover, e dei sistemi diffusori , i loro pro e contro mantenendo l'argomento principale prodotti vintage.
decisamente complesso e di dubbia utilita pratica,dato che cio che è visibile sulla carta non è sempre facilmente riportabile nella realta.
 
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