il problema sta nella stabilità della scala dei grigi al variare dell'APL e ciò è facilmente verificabile anche senza sonda tramite un pattern particolare presente sul più vecchio dei dischi test, ossia AVSHD[CUT]
Grazie Stefano per i tuoi riscontri strumentali, che garantiscono alto grado di oggettività a quanto peraltro già notato qua e là da alcuni utenti.
Se il problema sta, come mi pare che tu scriva, al variare delle condizioni di illuminazione nel quadro, il difetto non è, credo, definibile "color bleeding", ma "color contamination" (a beneficio anche dei neofiti, forse è meglio che tu definisca cosa sia l'APL). Del resto, come più volte osservato e fotografato, l'alterazione della scala dei grigi (cioè le facce verdi in film in b/n) avviene in condizioni in cui il quadro filmico presenta un'illuminazione fotografica mista, con zone più chiare o più scure, che si verificano, a mero titolo di esempio, quando vengono rappresentate stanze con finestre, con luci che provengono da più fonti diverse (lampade per es.), insomma, quando il quadro ha dei contrasti luminosi interni. Il caso del celebre frame di
Psyco, con Marion al volante, è da interpretarsi, secondo me, non per l'effetto della linea della cappelliera sullo sfondo (interpretazione di f_carone all'epoca), bensì proprio per il fatto che il taglio dell'illuminazione è ad un tempo frontale E laterale (i finestrini dell'auto). In
Schindler's List, il bicolore sul volto e su parte del petto della ragazza, proviene dal contrasto luce (faccia)/poca luce (petto), e non dalla presenza di linee da qualche parte. Ecc. ecc., ho notato la stessa cosa su molti film in b/n, e vi chiedo di credermi sulla parola, anche se un paio di foto con questo brutto effetto le ho pubblicate all'epoca. Più il quadro è chiaro, più il fenomeno è visibile, alla condizione predetta, vale a dire l'illuminazione mista, anche senza linee di sfondo. Vero è che il 50' presenta ANCHE color bleeding, nel senso che le facce verdi saltano fuori anche per effetto delle linee che 'tagliano' dallo sfondo.
La mia esperienza dice che con calibrazione accurata l'effetto è smorzato, ma soprattutto che dipende dalla fotografia del film: molti ne sono totalmente esenti, specie quelli più vecchi, che
tendenzialmente hanno illuminazione più uniformemente scura e che vennero girati con abbondanza di filtri sulla mdp. Film più recenti, come
Psyco o
Sedotta e abbandonata, dove lo stile fotografico privilegia un certo tipo di illuminazione 'diegetica' (quindi più naturale e quindi mista), ne soffrono assai di più.
Ciao,
Mario