Guest_80763
Guest
Sono d'accordo con te, ma per un motivo diverso. La corsa alla copertura del gamut che, per forza di cose, dovrà fermarsi a quello che l'occhio umano può vedere, mi sta anche bene purché sia fatta con in mente la stabilità dei pannelli e non il bollino sul TV che dice "100% Rec.2020 coverage! 10.000 nits!" che fa bene al marketing ma che di vero ha ben poco, appena misuri con la sonda vedi montagne russe di luminanza. In questo credo che solo una tecnologia inorganica possa assicurare un futuro come lo intendo io. La materia organica è per definizione variabile e deperibile (e lo si vede in quella che noi chiamiamo "lotteria dei pannelli") e prevede spese maggiori per la produzione e controllo qualità. Ripeto, secondo me, tra 5/10 anni avremo belle soddisfazioni dai MicroLED, sperando che non ci siano altre catastrofi a rallentare questo percorso. Mi spiace che i giapponesi, che badano più alla sostanza che al marketing, non possano essere della partita. QD-OLED avrà sicuramente un volume colore più esteso rispetto al WOLED ma sarà dura avere la stessa efficienza in termini di luminosità, almeno nel breve termine. Diciamo che Samsung sta cercando di frenare la perdita di share nel settore premium, colmando questi 5/10 anni con una tecnologia a scadenza. L'obbiettivo (mio
) è sempre un sistema RGB reale, senza filtri, senza tone mapping, senza ABL, che regga il picco di luminanza massimo per più di 1 secondo e sì, che copra il 100% del rec.2020... per ora 
Tornando al discorso "naturalezza", non so se hai visto "Gemini Man" (film per me orrendo) in 4K 60 fps. Può sembrare innaturale a primo acchito, ma superata questa prima fase apre un mondo di possibilità dinamiche che il 24p (e in parte anche il 48p) non può dare.
Tornando al discorso "naturalezza", non so se hai visto "Gemini Man" (film per me orrendo) in 4K 60 fps. Può sembrare innaturale a primo acchito, ma superata questa prima fase apre un mondo di possibilità dinamiche che il 24p (e in parte anche il 48p) non può dare.


