Allora ho fatto un po' di prove in questi pochi giorni di ferie..
Piccola premessa.. perché non ho cambiato amplificatore o preso con la stessa cifra o poco più un buon lettore CD dedicato o un DAC esterno?
Perché secondo me non avrei migliorato le prestazioni generali dell’impianto, soprattutto in stereofonia.
Cambiando ampli, avrei sicuramente acquistato in connettività e codifiche HD ma non avrei migliorato le prestazioni in 2.0 senza spendere cifre ben più importanti, mentre con un lettore CD o con un DAC dedicato avrei lasciando inalterato quello che considero l’attuale collo di bottiglia del mio impianto in stereo, e cioè l’ampli.
Da qui la scelta del Panasonic, ovvero di una nuova speranza (cit.) nel solco di un compromesso equilitrato tra l’anima (mai sopita) HIFI ed il lato oscuro della forza (l' HT), lo spazio a disposizione e le possibilità economiche attuali..
Per essere sicuro ho provato confrontando il Panasonic con il "vecchio" Samsung, collegato sia in analogico (2.0) sia in digitale ottico per i supporti fisici, mentre ho utilizzato il MBP e l'Asus O! Play per i files FLAC e MKV.
Il Panasonic ora è collegato al Marantz sia in analogico sia in digitale ottico, mentre lato video vado diretto al tv con l'HDMI (via switch HDMI).
Nota bene: il Marantz, oltre che le uscite dedicate 6.1 per gli stadi finali, ha un ingresso 6.1 per un decoder esterno che bypassa tutta la sezione codifiche, controlli di tono eccetera e consente di regolare i db in uscita per tutti i canali collegati. Una gran comodità che mi ha consentito, tra l'altro, di fare una prova comparata tra l'uscita digitale ottica e analogica del Panasonic senza noiosi stacca riattacca.
La prova audio 2.0 quindi l'ho fatta "swicciando" tra l'ingresso digitale e quello analogico direttamente sul Marantz. C'è una leggera differenza di volume tra i due ingressi che ho preferito compensare ad orecchio aggiustando direttamente col Master volume del Marantz.
Panasonic è settato "flat" lato audio, le analogiche configurate in 2Ch+ 5.1.
Soddisfatto? Decisamente sì.
Lato video è ottimo, meglio rispetto al Samsung BDP 1600. L'upscaling di SW episodio I mi è parso migliore. Anche con i BR ho notato un salto avanti nella qualità generale dell'immagine ma credo che per apprezzare maggiori differenze dovrei avere un tv più serio.
Lato multimedia non credo sia la soluzione ideale, non ho provato il DLNA (per questioni logistiche e non solo preferisco lo stacca attacca), le funzioni internet sono un gadget (carino), confermo che le uscite analogiche del Panasonic non ricodificano l'audio multicanale dei file mkv (ma perchè ???

) mentre il segnale passa via digitale ottica duro e puro all'ampli la traccia mch.
Per il mio setup questo non è un problema, tra l’altro gli Hard Disk sono tutti formattati EXT2 o HFS quindi chissene, non è certo per questo che ho comprato il Panasonic..
Il sw utilizzato per la prova:
BR "Avengers" (cap. 25),Star Trek il futuro ha inizio (cap.1) DVD "Master & Commander" (cap. 5) e SW episodio I (cap. 1).
CD PFM “ Serendipidy” (tutto), Crosby Stills & Nash "Carry On" (Find the cost of freedom e Dear Mr. Fantasy), Eric Clapton "24 nights" (Old Love, Pretending, White Room, The edge of Dakness), Eagles "Hell Freeze Over" (Hotel California), Peter Gabriel "So" (Red rain e Sledgehammer) , Neil Young “Freedom” (Crime in the city e Keep on rocking in a free world).
FLAC Sting "Soul Cake", Layla - sempre del manolenta verisone unplugged, Come Fly with Me di Frank Sinatra e Mad season (tutto)..
Prova MCH:
Confermo un incremento della separazione e di nitidezza nella definizione dei singoli canali anche con le codifiche Dolby Digital. Differenze clamorose tra la connessione analogica e digitale non ne ho notate con queste codifiche, mentre ovviamente in DTS HD e Dolby True HD non c’è storia..bello bello bello.
Prova Stereofonia:
Il confronto tra Panasonic e il Samsung è impietoso.
Ho avuto l'impressione che già in digitale il suono generale migliorasse. Più definito, c'è più spinta sui bassi, i medi sono leggermente più arretrati, un po' di opacità sugli armonici ma con le alte corrette e non frizzanti. Il Marantz insomma che nel bene e nel male già conoscevo ed apprezzavo seppur nei suoi oggettivi limiti.
Ma è' con l'utilizzo delle uscite analogiche che si cambia musica, davvero! Non c'è storia, il "vecchietto" Marantz sembra un altro, rinasce insieme alle Chario.
La resa generale si riequilibra, la ricostruzione della scena, la definizione delle voci è più raffinata, definita, naturale, escono gli armonici delle chitarre e gli strumenti sono più coesi e nella giusta prospettiva. Si nota una maggiore presenza e la separazione dei canali è più netta, c'è più aria che si muove. La resa sui bassi è drammaticamente migliore rispetto alla connessione digitale: frenati, precisi, dinamici. La PFM è al suo meglio..
Hotel California versione acustica è spettacolare, la chitarra classica di Joe Walsh e la 12 corde di Glenn Frey si materializzano, puoi quasi vedergli le mani ,stessa cosa con Stephen Stills e Find the cost of freedom.
Solo alzando un bel po' il volume nei passaggi più pieni (gli orchestrali di The edge of dakness per esempio) ho notato una leggera compressione verticale, che rientra immediatamente a volumi più umani. Un oggettivo limite più dell’ampli che del Panasonic. le Chario sono durette, e non perdonano incertezze anche se non sono delle “monitor” pure”..
Con i FLAC la differenza è ancora più brutale se possibile.
Ascoltati attraverso l'Asus (collegato in digitale) o il MBP (in analogico) suonano ordinari, il risultato è freddo e poco naturale. Non mi piace...Allora passo i files in una usb formattata NTFS e attacco il Panasonic, ancora “swicciando” tra uscita analogica e digitale del Marantz.
Adesso ci siamo, l’analogico fa di nuovo la differenza, restituendo qualità e piacere all'ascolto, Layla e Soul Cake escono bene e mi fanno riconsiderare l'ipotesi di recuperare un vecchio hard disk, formattarlo NTFS e buttarci dentro un po' di FLAC. Musica liquida? Può darsi, adesso che effettivamente ho sentito la differenza tra un flac ed un MP3 a 320 kb .. un DAC a questo punto per il MAC potrebbe avere un senso..
Da qui in poi ho smesso di fare prove e mi sono divertito (di nuovo) ed ho capito cosa mi mancava prima.. mi mancava la musica, quella bella che è tale anche perché è ascoltata bene.
Era dai tempi del compianto Pioneer DV 525, portato via da un maledetto fulmine insieme al resto dell’impianto, che non mi divertivo così



Ribadisco che il gap rispetto ad un impianto 2.0 “puro” c’è ed è innegabile ma è molto, molto meno drammatico rispetto a prima..
Chi è alla caccia della massima "multimedialità" e prestazione video forse potrebbe spendere meno e meglio o viceversa andare su prodotti che costano il triplo....
E scusate se è poco
