BRUNO VESPA
vernavideo ha scritto:
Te ne prego,
Quelle su santoro sono state molto istruttive.
Ciao,
Stefano
Cercare di restituire con un intervento lo spessore di un simile personaggio e' impresa improba.
Cio' che posso fare e' fornire qualche spunto di riflessione e cercare nel contributo di tutti un aiuto per approssimarci alla soluzione del problema, per altro in gran parte ancora irrisolto.
Per capirci stiamo parlando del personaggio televisivo piu' potente della storia della televisione italiana, un fenomeno al cui cospetto Santoro ci fa la figura dello sfigatello qualsiasi, non fosse altro perche' Vespa se ne sta li' da decine di anni a bivaccare, fra un governo e l'altro, dentro al nostro tubo catodico mentre il "bandito" e' stato cacciato a calci nel c..o.
Per darvi un'idea della sua potenza vi basti sapere che una campagna pubblicitaria del tipo di quella della TIM/VODAFONE (Pino aiutaci) che ci massacrano di messaggi tutti i minuti, viene a costare decine e decine di milioni di euro.
Direte voi: "E cosa c'entra?"
C'entra eccome perche', e a nessuno e' dato sapere come mai, il valore del supporto mediatico che RAI e Mediaset mettono a disposizione di Vespa nelle purtroppo non rare occasioni in cui si diletta a scrivere un tomo regalandoci il suo punto di vista sulla situazione politica italiana, vale mooolto ma mooolto di piu': non esiste tg, 1,2,3,4,5,Italia1, non esiste programma pomeridiano, reality, quelli che il calcio , Costanzo e quant'altro (aiutatemi voi perche' vedo poca tv) che non lo ospiti in pompa magna opportunamente attrezzato del tomo da mettere in bella vista davanti alle telecamere: miliardi di contatti, un valore davvero incalcolabile.
Come definire un personaggio simile?
A mio avviso Vespa e' semplicemente democristiano, meglio e' l'espressione piu' pura e potente di cio' che e' rimasto della DC. E' come se la DC morente dopo i colpi letali di mani pulite avesse lasciato, tramortita, nelle sue uniche mani una missione da compiere: "Fai sopravvivere il partito, ad ogni costo e a qualsiasi condizione".
Onore a Bruno Vespa , missione compiuta.
Volendo analizzare il format della sua trasmissione dal punto di vista della distribuzione degli ospiti non risultera' facile per gli amici Unionisti beccarlo in castagna, le proporzioni fra le due compagini a grandi lineee sono rispettate ma sempre col terzo incomodo. Chi?
Un cardinale.
Si parla di politica estera? due di centrodestra, due di centrosinistra, 1 ballerina(cattolica) e 1 cardinale.
Si parla di droga? due di centrodestra, due di centrosinistra, 1 cantante (cattolico) e 1 cardinale.
Si parla di cronaca nera? due di centrodestra, due di centrosinistra, 1 psicologo (cattolico) e 1 cardinale.
Si parla di salute e medicina? Due di centrodestra, due di centrosinistra, 1 medico (cattolico) e 1 cardinale.
Si parla di calcio? Due di centro destra, due di centrosinistra, 1 allenatore (cattolico) e 1 Cardinale.
Scegliete voi liberamente gli argomenti, piu' o meno la composizione e' quella descritta.
Merita poi un approfondimento la scelta dei politici interni agli schieramenti: ovvio che la presenza di ex democristiani dei due schieramenti e' enormemente superiore al peso dei rispettivi partiti di appartenenza. Uomini del UDC, UDEUR, cattolici della Margherita sono una presenza fissa (questo spiegherebbe finalmente anche la conversione di Rutelli).
Chi non va da Vespa? I veri e unici nemici della DC, i liberali , i radicali, i laici in generale (se no il Cardinale s'inc..za)
Perche' Vespa sostiene Berlusconi?
Perche' Berlusconi agli occhi di Vespa rappresenta la speranza di continuita' col passato e anche in questo Bruno ha stravinto: il primo Berlusconi, il rivoluzionario, il "liberale", ammesso che sia mai esistito, e’ morto da tempo.
Il Berlusconi di oggi con la sua politica di piccolo cabotaggio, e’ di fatto ascrivibile alla continuita’ col passato e poi e’ cattolico e questo aiuta.
Domani vincesse Prodi? Non pensate che se ne dispiaccia, il pennarello e la lavagna per il nuovo contratto con gli Italiani sono gia’ pronti anche per lui e Prodi, che rimane di fatto un democristiano, accetera’ di buon grado certificando di fatto la presenza di Vespa in RAI ad eternum.
Vediamo ora come si sviluppa una puntata di Vespa.
Una volta avevo studiato in musica il susseguirsi dei movimenti interni ad una composizione sinfonica. In genere l’introduzione anticipa senza approfondirlo il tema principale, poi c’e’ uno stacco, anche brusco in cui sembra si perda la calma iniziale, i toni assumono colorazioni piu’ drammatiche ma poi la chiusura ritorna rassicurante: la classica nave che parte, incontra la tempesta ma se torna in porto tranquilla.
Nelle trasmissioni di Vespa non e’ sempre chiaro chi sia la nave e chi faccia la tempesta, di certo il porto dove arrivare nella pace e nella letizia lo fa il Cardinale.
Comunque una visione rassicurante della realta’, l’altra faccia, a mio avviso altrettanto falsa, della visione apocalittica dei sevizi della troupe di Santoro.
Non pretendo di esaurire ora l’argomento, quello che voglio dire e’ che Vespa e’ il catalizzatore di tutto cio che e’ rimasto democristiano nel nostro paese, una visione del mondo che e’ ancora radicata in tanta parte di noi a tutti i livelli, dalla politica, in tutti e due i poli, all’economia. Questo spiega anche gli straordinari appoggi di cui gode a tutti i livelli e spiega anche quanto sia difficile liberarsi di lui.
A voi la parola,
Gianfranco