Bè, c'è sempre una componente del messagio che viene cifrata fra le righe. Così come capita spesso che chi legge Voglia trovare un messaggio ben preciso. Che magari non c'è o non c'era in quei termini.
E se questo succede quando si parla di scienza, figuriamoci quando si parla di audio.
Da questo punto di vista è parimenti colpevole sia chi sente un brivido lungo la schiena immaginando le meraviglie che possono uscire da un lettore da 10.000€ (latu sensu inteso quindi sia dac che meccanica) così come chi vuole a tutti i costi un c.d. ammazzagiganti. Fra gli estimatori di oppo ce ne sono molti che appartengono alla seconda categoria. Singolare peraltro il fatto che Moroni citi proprio le discussioni sull'oppo ma, se non altro, ci riporta a bomba InTopic.
Io, nel mio piccolo, dicevo invero una cosa molto più semplice. E cioè che, fatti salvi stipendi netti mensili da 50.000€, ma facciamo anche da 20.000, leggerò la recensione di un prodotto come l'MSB proprio quando non so come diavolo riempire il tempo.
O, più diplomaticamente, conoscere come suona per me non è una priorità.
In pratica se la scala con cui misurare le nostre priorità non è quella delle risposte in frequenza ma quella, molto più concreta, delle nostre disponibilità economiche, correremo un rischio decisamente inferiore di sbagliare. E questo vale per tutti visto che, purtroppo, è giocoforza la valutazione più importante nonchè l'unico metro di misura per capire quali sono le nostre priorità.
E questo, caro Conte, ho l'ardire di definirla come la naturale conclusione del discorso di Bebo Moroni. Dal momento che il senso del suo discorso ti è chiaro suppongo che tu sia d'accordo con me.
Ad ogni modo voglio riportare un passaggio fondamentale di quel bellissimo editoriale. Non si sa mai che qualcuno mi illustri un significato che io non riesco a leggere.
...tipico esempio (di distacco dalla realtà....ndr) sono le comparazioni tra lettori digitali, l’esempio più ovvio e più universalmente conosciuto è quello dei lettori CD. Attenzione, sto per dire una cosa spiacevole, ma non è una provocazione, è la realtà: le differenze tra i lettori digitali di dischi compatti sono assolutamente più sfumate di quanto qualsiasi articolo “evocativo” possa far pensare e di quanto le posizioni differenti in una qualsiasi discussione da Forum online farebbero supporre al “Candide” della situazione. Si tratta, appunto, di sfumature, spesso molto importanti, ma di sfumature, e sono queste sfumature, ma soprattutto la loro espansione nel linguaggio e nell’immaginario ( e nell’auto-immaginario, sempre pericolosamente presente quando si parla di qualità della riproduzione sonora) che fanno decidere a qualcuno di acquistare oggetti o combinazioni di oggetti da decine di migliaia di Euro e fanno dire a qualcun altro che un pur ottimo multilettore Oppo spacca le ossa a un Esoteric o a una coppia Wadia e via dicendo. In realtà le differenze tra un lettore di fascia economica e un lettore di fascia altissima sono, rispetto alle grandi differenze degli oggetti che “determinano” il suono, minime, minime ma fondamentali.
Qualche volontario invece per le fila dei "Candide"? Io ho qualche idea...
