Dave76
Moderatore
Marco5.1 ha detto:ma la copia ad amico è legalissima.
Ma figuriamoci...
Cmq, andiamo oltre:
Sentenza del 2009 del tribunale di Milano:
La legge prevede infatti che "la persona fisica che abbia acquisito il possesso legittimo di esemplari dell'opera o del materiale protetto, ovvero vi abbia avuto accesso legittimo, possa effettuare una copia privata, anche solo analogica, per uso personale, a condizione che tale possibilità non sia in contrasto con lo sfruttamento normale dell'opera o degli altri materiali e non arrechi ingiustificato pregiudizio ai titolari dei diritti". I tre cittadini si erano però scontrati con i sistemi DRM con cui i detentori dei diritti avevano blindato i contenuti veicolati dai DVD: le protezioni rendevano impossibile eseguire una copia di backup, un uso che non avrebbe attentato ai diritti esclusivi detenuti da Sony, Universal, Disney. Per godere del diritto alla copia privata sancito dalla legge, i tre cittadini non avrebbero potuto fare altro che violare le protezioni anticopia.
l Tribunale di Milano ha però ora stabilito che la presunta violazione della legge da parte di Universal Pictures denunciata da uno dei tre cittadini non sussiste. Non sussiste perché, ha chiarito il Tribunale nelle parole riportate dall'edizione cartacea del Sole 24 Ore, il diritto alla copia privata costituisce "eccezione al diritto esclusivo di riproduzione che costituisce uno dei profili più significativi ed economicamente rilevanti dei diritti di utilizzazione economica delle opere protette".
Il diritto alla copia privata sarebbe quindi legittimamente scavalcato dal diritto esclusivo di riproduzione detenuto da Universal Pictures, diritto esclusivo che Universal ha tutelato a mezzo sistemi anticopia. Lo stato dell'arte delle soluzioni tecniche a presidio dei contenuti nel momento in cui l'accusa ha acquistato il contenuto di cui voleva effettuare una copia, ha spiegato Universal al Tribunale di Milano, era però diverso rispetto a quello attuale. Le soluzioni anticopia in quegli anni sarebbero state meno raffinate, e i sistemi utilizzati dagli studios per proteggere i contenuti non prevedevano la possibilità di limitare il numero della copie riproducibili dall'acquirente del supporto.
http://punto-informatico.it/2709027/PI/News/drm-batte-copia-privata.aspx
Fatevene una ragione...