nuovo finale stereo advance acoustic xa 160

Ho qualche dubbio che un ampli dato per 160 W sia "nettamente" superiore per potenza di uno da 200 W (tralasciando questioni come la distorsione alle rispettive potenze).

Che suoni magari più forte a parità di segnale in ingresso, può darsi, ma significa solo che è più sensibile, non che è più potente, cosa che non ha particolare importanza in condizioni di uso con sorgenti normali.
 
Grazie Pi3rpa, attendo comunque se qualcuno può aiutarmi per capire anche se a livello tecnico/di collegamenti sia fattibile ed eventualmente che cavi usare. Inoltre, volevo sapere che differenza c'è nell'impostare bilanciato o sbilanciato nel selettore posteriore. Grazie.
 
la classe A da quanto mi sembra debba essere sempre accompagnata da un collegamento XLR per via del guadagno, riuscendo così a sfruttare tutti i 45 watt della classe
Strane cose capita di leggere a volte.
Confesso che mi è difficile comprendere cosa c'entri la Classe di un ampli con la sensibilità di ingresso e il tipo di collegamento.

Un ampli, in qualsiasi Classe lavori, è dato con una certa sensibilità di ingresso per una certa potenza di uscita.

Ad esempio: 1 V per la massima potenza, quindi se ho un ampli in Classe A di 45 W di potenza ottenibili con 1 V ed un ampli in Classe AB di 45 W di potenza, sempre con la stessa sensibilità di 1 V in ingresso otterrò esattamente la stessa potenza di uscita.

Normalmente tutti gli ampli e tutte le uscite a livello di linea hanno valori tali da potersi tranquillamente collegare tra loro in modo da ottenere comunque la potenza massima, stessa cosa dicasi per le Impedenze (bassa in uscita e media-alta in ingresso) che sono sempre tali da poter consentire un collegamento senza perdite di livello.

Pertanto, se proprio si vuole essere sicuri, si deve guardare ai dati del'ampli: la sua sensibilità ed ai valori relativi al livello del segnale in uscita dal pre o ampli, non certo se un ampli è in Classe A.

L'unica cosa che cambierà sarà eventualmente la posizione della manopola del volume, ma esiste proprio per questo scopo.

Quanto ai collegamenti bilanciati non sono certi stati inventati per questo scopo, ma solo per fornire un collegamento privo di disturbi nel caso di lunghezze elevate e segnali molto deboli, caso tipico i collegamenti microfonici nei concerti dal vivo o in sala di registrazione.

Nel caso di impianti Hi-Fi dove un collegamento di segnale sarà raramente più lungo di 1 m. o 1,5 m e, sopratutto, mai del valori di pochi mV, direi che l'ultima cosa cui pensare sia il problema del rumore, usando cavi coassiali di buona qualità, che vuol dire con ottima schermatura, non "audiofili" dal costo assurdo.
 
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Ho qualche dubbio che un ampli dato per 160 W sia "nettamente" superiore per potenza di uno da 200 W (tralasciando questioni come la distorsione alle rispettive potenze).

Che suoni magari più forte a parità di segnale in ingresso, può darsi, ma significa solo che è più sensibile, non che è più potente, cosa che non ha particolare importa..........[CUT]

Posso confermare anche io quanto dice l'altro utente pierpa. Non è solo suonare più forte è che ha tanto headrooom, potenza dinamica o come la si vuole chiamare. Questo finale ha un ottima resa su tutto.
Anzi, direi anche che in alcuni casi suona proprio complessivamente meglio, in particolare su diffusori elettrostatici e difficili la differenza è stata imbarazzante (per i Mcintosh) in favore dell'X-a160. Senza nulla togliere ai Mcintosh che fanno cose belle che si lasciano apprezzare, ma provare per credere.

A me non sorprende ebbi modo di confrontarlo con molti finali eccellenti dal costo anche 10 volte superiori e anche lì non solo teneva testa a livello di dinamica a seconda dei casi si faceva anche preferire qualitativamente. Advance è un marchio molto sottovalutato e anche bistrattato, guardato con sospetto dagli audiofili, ma i finali al netto di paturnie sono macchine eccellenti e sono anche fatti molto bene.
 
Possiamo discutere sulla qualità del suono, ognuno ha i propri gusti, ma non si può dire che un ampli di potenza inferiore "suona più forte" di uno con potenza discretamente superiore; headroom, dinamica, ecc. non c'entrano nulla (non credo comunque che un McIntosh pecchi di dinamica, intesa nel suo significato corretto).

Ammettiamo pure che eroghi esattamente 60 W per canale, senza alcuna distorsione e che il Mc citato ne eroghi solo 100 (la metà di quelli dichiarati, cosa impossibile) in entrambi i casi sullo stesso diffusore: in un caso usciranno 60 W (convertiti in SPL dalla sensibilità del diffusore) nell'altro caso saranno 100 W (con la stessa conversione), pertanto la pressione sonora sarà per forza di cose maggiore.

Non si può derogare dalle leggi fisiche, neanche per appagare i desideri di qualcuno che così potrà dire di avere un ampli meglio di altri molto più costosi.

Credo siano ancora chiare nella mente di tutti gli appassionati le dichiarazioni relative al T-Amp. che suonava meglio di qualsiasi, altro, più forte, inarrivabile, il miracolo, l'ammazzagiganti, fiumi di inchiostro per convincere gli increduli, i Guru dalle orecchie di pipistrello più raffinate lanciavano proclami entusiastici.

Poi tutto è ben presto finito, alla prima analisi appena più serie è risultata persino una risposta in frequenza assolutamente variabile ed è ritornato ad essere quello che è in realtà: un piccolo ampli, economicissimo, che va molto bene per quanto costa ed ingombra, comodissimo in certe situazioni, magari per il primo impiantino del figlio.

Anche in quel caso uno dei paragoni favoriti era ovviamente con McIntosh.

Non metto in dubbio le qualità sonore dell'oggetto in questione, costa anche molto poco e pertanto avrà un ottimo rapporto P/Q, ma solo le dichiarazioni relative a puri e semplici fattori tecnici.
 
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giusto Nordata, come per i T-Amp, si va sempre alla ricerca dell'ammazzagigante di turno...e puntualmente, il gigante di turno è sempre lo stesso.
il divario qualitativo, a favore dell'americano, a volte è imbarazzante
 
Possiamo discutere sulla qualità del suono, ognuno ha i propri gusti, ma non si può dire che un ampli di potenza inferiore "suona più forte" di uno con potenza discretamente superiore; headroom, dinamica, ecc. non c'entrano nulla (non credo comunque che un McIntosh pecchi di dinamica, intesa nel suo significato corretto).

Ammettiamo pure..........[CUT]

Qui però non si parla di T-amp o magie strane. Siamo di fronte ad un "classico" finale stereo da 20kg in classe AB con un grosso trasformatore toroidale, polarizzabile in high bias / classe A dinamica per i primi watt o come la si vuole chiamare.

Se ti interessano le misure del finale X-a160 qui ne trovi: https://translate.google.com/transl...reamp-en-x-a160-eindversterker/6/&prev=search

Per quanto le misure siano aleatorie se non messe alla prova dei fatti. D'altra parte sono su un carico fisso e con segnali test e non su contenuto musicale che ha una sua dinamica oltre al carico dell'altoparlante che varia continuamente e da diffusore a diffusore. In questo senso intendo la dinamica: differenza tra un suono piano e forte indistorto. E per potenza dinamica la capacità dell'amplificatore di erogare potenza al complicarsi del carico e delle richieste.

Mchintosh tra l'altro usando su molti modelli gli autotrasformatori non so quanto sia efficace in questo, anzi in realtà secondo le stesse misure dichiarate dalla casa se l'ampli eroga 200w su 8 Ohm ne fa 200 anche su 4 e anche su 2 ovvero alla fine è oggettivamentemeno più potente il finale in oggetto visto che eroga 160w su 8 ma 240w su 4 e si presume ancora di più su 2ohm o alla peggio uguale.

Da tener presente che solo in rare occasioni e per brevi istanti la potenza necessaria supera i 10-20w reali con casse di efficienza normale, per cui è chiaro che l'amplificatore "vince" laddove distorce meno (o meglio) ed è capace di erogare transienti veloci e smorzare con un corretto decadimento i woofer per cui il dato sulla potenza ha una sua importanza ma è relativa.

Poi chi li possiede entrambi secondo me è pienamente autorizzato ad esprimere un giudizio qualitativo sulla potenza percepita. Confermo che provare senza pregiudizi è l'unico modo per capire, anche io l'ho fatto molto serenamente.
 
giusto Nordata, come per i T-Amp, si va sempre alla ricerca dell'ammazzagigante di turno...e puntualmente, il gigante di turno è sempre lo stesso.
il divario qualitativo, a favore dell'americano, a volte è imbarazzante

Nulla da dire i Mchintosh sono ottimi prodotti, costruzione solida e impeccabile, made in USA e bellissimi, dotati di un timbro sonoro suadente ecc. anche se certamente sono costosi. Dico solo che questa manifesta superiorità non corrisponde alla mia esperienza dei confronti diretti che ho fatto in più occasioni (parlo solo del finale i pre Advance sono imho nulla di che).

Perciò quest'ultima (la pratica sulla teoria) ha più importanza per me. Poi ovvio ci sono infiniti modi di interpretare l'hifi, troverai anche quello che preferisce ascoltare con delle Martin Logan con un valvolare da 3W, va benissimo contento lui...per me l'alta fedeltà vuol dire altro cioè richiedo una prestazione diversa da un'amplificatore. Se poi la trovo in un oggetto che ha anche un prezzo raggiungibile benvenga e se lo fanno anche altri buono anche per loro. Non c'è bisogno di evocare ammazzagiganti è solo un vestito che calza a pennello per quello che deve fare.
 
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Scusatemi in anticipo se la domanda può risultare banale ma chiedo per questo a voi più esperti; sul mercatino ho trovato un Advance Acoustic X-i125 che, leggendo le caratteristiche online, può essere usato anche come finale. Ora, volevo sapere se c'è molta differenza nella pratica ad usare questo al posto del X-A160 (che invece nasce solo come finale di potenza). Il risparmio economico per me sarebbe notevole ma per l'uso che ne vorrei fare io (pilotare i due frontali e alleggerire il carico del sintoamplificatore Denon AVR X4200 al quale resterebbero centrale e posteriori) va bene lo stesso? Grazie.
 
Ciao a tutti, che ne pensate in rapporto ai monofonici xa-220?
C'è molta differenza? Il costo doppio è giustificato?

Io provai a casa mia il passaggio dal finale stereo ai mono. Il costo doppio non è quasi mai giustificato e anche in questo caso si potrebbe vivere anche con lo stereo. Tuttavia coi mono hai ovviamente più riserva di energia, una timbrica più raffinata e soprattutto una maggiore separazione stereo che si ripercuote su tanti aspetti. Quindi se hai dei bei diffusori può assolutamente valere la pena. Anche perchè in rapporto a ciò che offrono altri marchi resta ottimo.

Scusatemi in anticipo se la domanda può risultare banale ma chiedo per questo a voi più esperti; sul mercatino ho trovato un Advance Acoustic X-i125 che, leggendo le caratteristiche online, può essere usato anche come finale. Ora, volevo sapere se c'è molta differenza nella pratica ad usare questo al posto del X-A160 (che invece nasce solo come fin..........[CUT]

L'X-a160 va molto meglio, per quanto non sia male neanche l'X-i125 come finale.
 
oh mi sta venendo la voglia di acquistarlo per prova questo 160.. potrei sempre provare la biamplificazione con le cornwall,destinare il finalone ai padelloni
 
@Diablo e Cinghio; grazie per le risposte. Spero di trovare qualche occasione e riuscire a prendere uno dei due ad un buon prezzo, anche se preferirei l'A-X160 perchè ne ho letto davvero un gran bene ovunque, soprattutto nei commenti di Diablo (da soli, i suoi elogi mi hanno galvanizzato parecchio XD!) ed altri utenti qui sul forum che hanno avuto la fortuna di poterlo testare dal vivo. Tengo d'occhio il mercatino ed i vari siti, speriamo in una botta di fortuna :)!
 
Ciao Diablo, I diffusori sono le canton che vedi in firma, anche se sto pensando di passare ad un sistema LCR tipo arendal o simile. L'utilizzo è HT.
 
Ragazzi leggo sempre un gra bene di questo finale che mi fate venire voglia ... il fatto che vorrei provarlo a casa mia .... al momento ho pre Rotel abbinato ad un finale sempre rotel in classe D , ora ho un dubbio amletico ..... cosa sarebbe meglio sostituire io classe D” che comunque nella mia catena male non si sente” con XA160 oppure prendere “ho anche un rotel rb1070 in classe ab da 120W x 2 “ un secondo rotel rb1070 e collegare tutti e due al pre in biamplificazione passiva? ..... che ne dite ?
 
oh mi sta venendo la voglia di acquistarlo per prova questo 160.. potrei sempre provare la biamplificazione con le cornwall,destinare il finalone ai padelloni

Perchè no!

@Diablo e Cinghio; grazie per le risposte. Spero di trovare qualche occasione e riuscire a prendere uno dei due ad un buon prezzo, anche se preferirei l'A-X160 perchè ne ho letto davvero un gran bene ovunque, soprattutto nei commenti di Diablo (da soli, i suoi elogi mi hanno galvanizzato parecchio XD!) ed altri utenti qui sul forum che hanno avuto ..........[CUT]

Spero per te, comunque anche nuovo ha un buon rapporto q/p
Ciao Diablo, I diffusori sono le canton che vedi in firma, anche se sto pensando di passare ad un sistema LCR tipo arendal o simile. L'utilizzo è HT.

Non vedo la firma ma con le Canton per me è ok.
Ragazzi leggo sempre un gra bene di questo finale che mi fate venire voglia ... il fatto che vorrei provarlo a casa mia .... al momento ho pre Rotel abbinato ad un finale sempre rotel in classe D , ora ho un dubbio amletico ..... cosa sarebbe meglio sostituire io classe D” che comunque nella mia catena male non si sente” con XA160 oppure prendere “..........[CUT]

Non ho mai provato il matrimonio con Rotel so però che hanno delle caratteristiche elettriche particolari per cui sarebbe da provare.
 
Mai dire mai ma non penso a breve, nel senso che nella mia cerchia di audifioli non conosco nessuno che abbia un pre Rotel e non è facile vedere in giro pre+finali. Se qualcuno me lo porta lo proviamo.
 
Un Xa 160 usato a circa 700 - 800 € e ben funzionante penso veramente sia un super affarone - con Diablo lo avevamo provato qui da me con successo. Mi affascina quanto proposto da Cinghio ovvero la bi-amplificazione per le sue belle cornwall - diffusori che per uno street price di 4500 euro circa sono difficili da eguagliare
 
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