Il nuovo vpr JVC: prime impressioni
Come promesso, ecco alcune mie personali considerazioni sulle prestazioni del nuovo JVC RS57.
Il primo shoot out sul territorio nazionale del nuovo JVC è stato organizzato da Home Cinema Solutions lo scorso venerdì e sabato (15/16 novembre 2013) presso la showroom audio-video di Bellucci, noto rivenditore della capitale.
La sala, ben realizzata e con un impianto audio 11.2, dispone di uno schermo da 4 metri di base di colore bianco con gain 1.4. Per l'evento, Simone Berti di HCS ha utilizzato per un confronto incrociato un JVC DLA RS57, un Sony VPL HW55ES e un Sony VPL VW500ES. Tutti i proiettori sono stati calibrati con temperatura colore di 6500 gradi K, gamma 2.2 e spazio colore 709 HD.
Nonostante quanto anticipato, non erano purtroppo disponibili sorgenti 4K, quindi il confronto sulla resa video si è basato esclusivamente su fonti Full HD Blu-Ray gestite tramite un sistema Arca.
L'RS57 in prova era un modello preserie - a detta di Simone l'unico disponibile in Europa - di colore nero. La sistemazione del vpr all'interno di un mobile senza accesso posteriore ha di fatto impedito di controllare la dotazione di connettori e comandi sul corpo della macchina.
Ma veniamo alle prove: Simone ci ha mostrato più volte svariati estratti da Blu-Ray alternando le diverse macchine. La prima sorpresa è che confrontando il Sony 55 e il JVC, entrambi settati con la lampada in modalità Low, il JVC risulta più luminoso. Ciò significa che il nuovo modello non è poi così "buio" come i suoi predecessori. Ovviamente, quando si è passati dal Sony 55 al modello 500, qualcuno in sala ha commentato spritosamente: "Chi ha acceso la luce?" - non c'è storia: la superiore luminosità del 500, anche rispetto al JVC, è netta. Simone ha affermato che il livello medio del JVC calibrato si aggira comunque sulle 26cd. L'e-Shift3 di JVC funziona veramente bene sul 2K: anche a breve distanza da uno schermo da 4m non si nota traccia di pixel e le immagini non mostrano nemmeno quella eccessiva morbidezza sui cambi di contrasto che sono invece talvolta evidenti sul Sony 55 e molto più raramente sul 500.
La resa cromatica dell'RS57 è estremamente ben bilanciata, con colori forse solo un pelo attenuati. Molto meno vibranti le tinte del Sony 55, mentre i colori del modello 500 appaiono decisamente vividi e molto compatti, senza aloni o sgranature. Per quanto riguarda la resa di alte luci e ombre, secondo la mia personale opinione l'RS57 risulta chiaramente superiore anche al blasonato Sony 500. Le alte luci del 500 sono sicuramente più aperte, ma anche più contrastate, perdendo alcune sfumature intermedie. Il JVC offre invece una gamma dinamica a mio avviso molto più ampia e sopratutto più progressiva. Nelle ombre l'RS57 fa letteralmente a pezzi i vpr Sony, con tutta una serie di toni intermedi che risultano completamente assenti sulle altre macchine in prova. Va comunque detto che questa resa del JVC può anche non piacere: chi preferisce le immagini con molto più "punch", colori squillanti e livelli di contrasto un po' sparati - insomma chi predilige una visione un po' "pompata" sicuramente preferirà la resa dei Sony. Per usare un'analogia pittorica, il JVC è un Caravaggio, mentre il Sony 500 un Van Gogh: entrambi grandissimi artisti, ma con stili completamente diversi.
Simone ha scelto di mostrarci il JVC con il controllo del diaframma automatico disattivato; dato che le dimostrazioni si alternavano a ritmo serrato, non c'è stato poi tempo di vedere in azione il Clear Motion Drive né il 3D. C'è comunque da dire che in nessuna delle scene visionate con il JVC è stato possibile notare stuttering o indecisioni di sorta, nemmeno nelle carrellate veloci, cosa che invece (sorpresa!) si è verificata in una scena panoramica di Codice Genesi vista con il Sony 500. A detta di Simone, però, il problema riscontrato era dovuto alla presenza di un marker di cambio capitolo.
A conclusione di questa mia breve esperienza con il nuovo JVC devo dire che quanto ho visto mi ha lasciato un'impressione molto, molto positiva. A mio avviso, con materiale 2K l'RS57 è perlomeno allo stesso livello del più costoso Sony 500. Se non avete particolari problemi di visione - magari in ambiente living - e vi interessano più le immagini ben bilanciate e con un elevato rapporto di contrasti, la scelta di un vpr JVC è praticamente obbligata. Se invece avete un debole per le tinte squillanti, avete la "fregola" del 4K e vi trovate 10.000 € in tasca, allora il Sony 500 è la macchina che fa per voi. Certo, non è che l'RS57 sia disponibile per un pugno di fagioli: il prezzo su strada si aggira sui 7000 €, ma personalmente sono molto più interessato al modello X500R / RS49, che avrà un prezzo al pubblico di circa 4500 €. È indicativo anche il fatto che Simone abbia rivelato di avere raccolto già una quarantina di prenotazioni proprio per il modello 49, segno che questa è una macchina dall'eccellente rapporto prezzo/prestazioni - anche se in realtà le reali prestazioni dell'RS49 sono ancora da verificare.
Per quanto riguarda la disponibilità dei nuovi modelli, bisogna ancora una volta armarsi di santa pazienza: i nuovi JVC sono attesi in Italia dal 24 dicembre in avanti e ovviamente la prima infornata sarà riservata a chi è già nella lista di acquirenti prenotati. Intorno alla stessa data dovrebbe essere disponibile anche il modello X500R / RS49.
Spero che queste mie righe abbiano in parte soddisfatto il vostro appetito di notizie sui nuovi JVC!
Ringrazio Simone Berti e HCS per averci offerto questa gustosa anteprima nazionale.
L'unico vpr JVC della serie 2014 per ora disponibile in Europa
Dall'alto in basso: JVC DLA RS57, Sony VPL VW500ES e Sony VPL HW55ES
Un fotogramma di Rio in Blu-Ray proiettato dal JVC
Il telecomando dell'RS57: essenziale e piuttosto tradizionale