Marco75 ha detto:
La distanza ideale penso che sia quella che ti permette di tenere lo zoom al minimo così non perdi nemmeno un lumen ossia a 5,5m.
Ma se vai alla massima distanza di proiezione per un dato schermo di lumens ne perdi sensibilmente, nel vecchio Mitsu se ne perdevano anche parecchi.
Inoltre generalmente in un vpr digitale il punto debole è nel contrasto e nella tridimensionalità dell'immagine che restituisce, non nei lumens, che pure possono scarseggiare quando il vpr sia abbinato a schermi troppo grandi per le sue caratteristiche.
La distanza ideale non esiste, ma in linea generale i proiettori digitali, contrariamente ai crt dove accade l'inverso, sono caratterizzati da buona disponibilità di lumens e scarso contrasto.
L'ottica è spesso in grado di aumentare la tridimensionalità dell'immagine che fornisce all'aumentare della lunghezza focale.
Inoltre la scarsa qualità delle ottiche a corredo della maggior parte dei vpr non induce all'ottimismo circa il loro comportamento quando si tratta di proiettare a distanza ravvicinata interessando un'area maggiore della lente.
Per questo sembra spesso conveniente nei vpr digitali barattare luminosità con contrasto sfruttando l'ottica zoom.
Un videoproiettore può vedere aumentare il contrasto e la tridimensionalità dell'immagine che produce fino anche a un terzo in più semplicemente allontanandolo dallo schermo.
Naturalmente questo è accompagnato da una parallela riduzione della disponibilità in lumens.
A voler tentare una regola generale, cioè a voler per forza circoscrivere un'indicazione generica, (con tutti i limiti che ne conseguono nel caso particolare dove intervengono molte variabili) andrebbe spesso posizionato il vpr digitale a una distanza che vada dalla meta del range dello zoom fino alla massima distanza ottenibile per un dato schermo, evitando però la posizione limite.
Ciao