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Nuovi Epson EH-R4000 e EH-R2000 con 3LCD Reflective Technology

anche se non lo si nota bisogna prendere atto che quando si chiude, come ha detto Tony, abbassa sia il livello del nero che quello del bianco risultando in un immagine più "piatta" alle basse luci. Di contro lo trovo utile per le alte luci dove l' unico contrasto che vedi tanto è quello ANSI.
 
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l'iris dinamico e' una soluzione inventata per sopperire alle deficienze in termini di performance di una tecnologia. Non ha alcun vantaggio se non quello di variare artificialmente la luminosita' della scena per evitare che il nero diventi grigio, e tutto cio' che non e' scuro ne fa le spese.
 
Guarda se abbinato ad un buona funzione di autocontrast che lavora bene si riesce a guadagnare un ottima dinamica anche nelle scene scure.
Il problema grosso è trovare un iris dinamico "invisibile" cosa che al momento potrei dire solo dei Planar 8130/50.
 
Non so esattamente come funziona l'autocontrast. Sembra interessante ma resta il fatto che il contrasto non puo' essere aumentato piu' del 100% e questo comporta che per poterlo aumentare mentre l'Iris chiude occorre che quando l'iris e' aperto il contrasto non sia al 100%.

Voglio dire: non dubito che su certe macchine l'Iris sia necessario e che dia un buon risultato, quasi invisibile. Dico che l'Iris e' un compromesso, se si potesse non averlo e' meglio, non puo' in alcun modo essere peggio. Chiaramente per NON avere l'Iris la macchina deve essere molto performante.
 
Tony359 ha detto:
Dico che l'Iris e' un compromesso, se si potesse non averlo e' meglio, non puo' in alcun modo essere peggio. Chiaramente per NON avere l'Iris la macchina deve essere molto performante.

questo è ovviamente palese.
Infatti serve a tutti quei vpr lcd/dlp/sxrd con un contrasto nativo che viaggia sui 2.000:1, range che, grazie all' iris dinamico appunto, viene spostato dove abbisogna al momento ;)
 
Come tutti gli optional se nel menù trovate la possibilità di disabilitarlo lo potete fare a vostro piacimento , come il FI. Riguardo al funzionamento dell' iris ci sono diverse strategie per gestire il suo intervento. Nelle modalità più spinte sicuramente si va incontro a compressioni sulle alte luci. Il test della schermata completamente nera in cui si faceva il giochetto di far comparire il simbolo di pausa che è un bianco probabilmente pieno, non è il caso di un' immagine reale. Quindi non vedremo mai quel nero con l' iris completamente chiuso.
 
Secondo me se l'immagine contiene valori di luminosità inferiori a 235 l'uso dell'iris dinamico aiuterà sempre. Ogni tecnologia che permette una miglior percezione va sfruttata e perfezionata.

Siamo abituati a pensare alla riproduzione video linearmente, quindi ci sembra irragionevole che ad esempio un valore in input di 30ire possa essere riprodotto con due luminosità diverse in condizioni diverse. In realtà un adattamento dinamico della luminosità è preferibile perchè compensa l'adattamento che fa il nostro sistema di percezione visiva.
Esempio: anche su un proiettore con iris fisso in un frame tutto bianco un quadratino grigio sembrerà più scuro dello stesso quadratino su sfondo nero. Questo perchè l'occhio (e il cervello) interpretano l'immagine stirando i valori di contrasto. Perchè non permettere al proiettore di assecondare questa compensazione con una migliore resa sulle scene scure?
 
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Picarnder

Se ti sente un direttore della fotografia ti strozza! :) Il sistema di visualizzazione deve essere lineare, sara' poi il direttore della fotografia o il colorista che regolera' il tutto in funzione del suo occhio. L'iris non deve avere questa funzione, non deve essere vista come una cosa positiva in alcuna situazione secondo me.

Sul discorso contrasto dinamico: se hai un'immagine con massima luminosita', diciamo, 180 te dici che l'iris chiude per abbassare il nero, e il contrasto aumenta in modo che il nostro 180 misuri 235.
Secondo me a quel punto il gamma diventa casuale.

No, io voglio una macchina linearissima, le compensazioni le lascio a chi il film lo produce, non ad una paletta in fronte alla lampada.
 
L'input deve avere una luminosità corretta, e non deve compensare un immagine scura rendendola chiara.

Attento che io parlavo di matrice forse mi sono spiegato male Che la luminosità in uscita deve essere lineare è pacifico. Ma se in un frame il valore massimo è 120, perchè non consentire al proiettore di usare metà luce e sfruttare la matrice al 100% riducendo disturbo e approssimazioni?

L'importante è che l'elaborazione non clippi troppo i dettagli luminosi per favorire i dettagli nelle basse luci,altrimenti mi diventa visibile.
 
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Io preferirei un proiettore che non necessiti di iris dinamico.
Infatti sul mio , lo tengo disattivato visto che nei repentini passaggi da scene molto buie ad improvvise scene molto luminose , l'iris non ce la fa ad aprirsi in modo altrettanto veloce e mi rimane la sensazione di essermi perso l'effetto che il regista voleva comunicare allo spettatore.
E' anche vero che il livello del nero in generale si è abbassato e che in ambiente living (come la maggior parte delle installazioni) un nero record sarebbe vanificato e che quindi IMHO non c'è proprio una "necessità" derivante da un limite tecnologico.
Detto questo , credo che l'R4000 (ma anche il l'R2000) abbiano un contrasto nativo per lo meno in linea con gli JVC dell'anno scorso e quindi l'iris si potrebbe usare solo se ci si vuole beare del nero quasi assoluto a 0 ire.
Comunque , già l'ID del 5500 (a detta dei possessori) è quasi invisibile , quindi ci si potrebbe aspettare un ulteriore affinamento.
Vedremo...
 
Ok, gia' mi si abbassano i capelli (averne). :)

Uhm... Ma scusa, l'iris serve per abbassare la luce perche' la matrice di per se' non riesce ad abbatterla in modo decente. Allora te mi dici: abbassiamo la luce con una paletta, ma poi elettronicamente riportiamo cio' che non doveva essere abbassato alla giusta luminosita'.

Il principio e' interessante, non ci avevo mai pensato. Quello che mi rende dubbioso e' che comunque parliamo di una paletta meccanica, con i suoi tempi. Si dovrebbe sincronizzare in modo precisissimo una paletta meccanica con un'azione elettronica (che non deve rialzare la luce a tutta la matrica ma solo ai pixel con un determinato valore di luminosita', proporzionalmente a tale valore) e il tutto in tempo reale.

Senza contare che se la scena ha degli elementi a massima luminosita' questi non possono essere corretti.

Ammetto l'ingegnosita' dell'idea e sicuramente potrebbe essere la direzione in cui tutti gli iris dorvebbero orientarsi - e non chiudere la luce e basta - ma concordiamo sul fatto che "senza e' meglio*"?

* a condizione di tecnologia capace di visualizzare un'immagine decente senza iris chiaramente!
 
Sì, sarebbe magnifico. Come sarebbe magnifico avere ad esempio una macchina fotografica che mi può scattare una foto di una volpe che corre al buio senza l'utilizzo del flash e senza regolare l'esposizione ;)

I limiti tecnologici ci sono sempre (ecco perchè le macchine fotografiche devono regolare ad esempio l'apertura e l'esposizione) ma se posso trovare un sistema che minimizza tale limite ben venga.
Il punto è che, in un film, frame in cui non ci sono valori superiori a 200 si contano sulle punta delle dita, anche nelle scene più dark. Quindi il software magari pialla un po' le piccole zone più luminose per portare in rilievo quelle scure.
In pratica l'iris è una buona idea, ma non può essere usato troppo intensamente per spremere oltre il limite la matrice, se no oltre che notarsi il movimento si nota anche l'appiattimento delle alte luci.

Nel caso del r4000 con contrasto nativo a 40000:1 scommetto che può restituire un gran bel vedere! ;)

p.s. non credo che funzioni a paletta, dovrebbe essere un diaframma.
 
@tony
l 'iris dinamico funziona proprio così, bisogna cercare di mantenere invisibile l' intervento della meccanica, cercando di tenere la colorimetria più costante possibile. Probabilmente gli algoritmi dell ' iris lavorano calcolando la luminosità media o meglio andando a guardare l' istogramma. Se ci sono poche zone luminose vengono sacrificate(compresse)
 
E da un pò che seguo questa discussione,se posso dire che all'inizio era interessante poi via via e diventata parecchio noiosa...
Non vorrei essere frainteso ma e solo negli ultimi giorni che sta riprendendo un tono abbastanza tecnico; e siccome anche io vorrei prendere un Nuovo Vpr ho avuto in passato un panny 500 :D (che cesso penserete) dunque vorrei fare lo spesone e mi state creando non pochi problemi tra il 4000 e un JVC (forse il 550)


Tony359 ha detto:
Il principio e' interessante, non ci avevo mai pensato. Quello che mi rende dubbioso e' che comunque parliamo di una paletta meccanica, con i suoi tempi. Si dovrebbe sincronizzare in modo precisissimo una paletta meccanica con un'azione elettronica (che non deve rialzare la luce a tutta la matrica ma solo ai pixel con un determinato valore di luminosita', proporzionalmente a tale valore) e il tutto in tempo reale.
Senza contare che se la scena ha degli elementi a massima luminosita' questi non possono essere corretti.

Mi sembra di capire che a te l'iris non piaccia perchè la vedi una cosa innaturale, non so se hai letto l'articolo di questo mese del Manuti su Digital Home Theater, ma il Manuti dice che l'iris non si nota neanche a mettersi d'impegno perchè è praticamente instantaneo, dunque non vedo che male ci sia se questo tipo di tecnologia possa migliorare il livello del nero, e chiaro che se poi come i modelli del passato creavano problemi di apertura e chiusura e evidente che se lo si lascia disattivato per l'occhio umano e meglio.
Ma visto che in questa serie su r4000 anche dal bianco al nero la sua dinamicità non permette di essere vista e porta solo che dei benefici nelle sue sfumature più basse non vedo perchè non debba essere utilizzata... :)



Ammetto l'ingegnosita' dell'idea e sicuramente potrebbe essere la direzione in cui tutti gli iris dorvebbero orientarsi - e non chiudere la luce e basta - ma concordiamo sul fatto che "senza e' meglio*"?

Si è meglio senza quando il suo funzionamento non permette di fare bene come dovrebbe fare il suo lavoro, come dicevo prima il sig. Manuti nell'articolo dice che i 5 step del 4000 permettono di impostare l'iris, ma l'uso dinamico non pregiudica l'uso e anzi non fa altro che nelle basse luci migliorare il nero assoluto che si attesta con macchina di preserie a 0.008 lumen.
Se questo iris con una macchina di preserie che ha i suoi problemi riesce a fare ciò (e lo dice il Manuti) mi chiedo perchè allora continuare a criticare questi VPR che utlizzano l'iris dinamico che mi sembra sopratutto su questo proiettore essere invisibile, e probabilmente nelle nuove produzione potrebbe migliorare decisamente...
 
@ molotino
Diciamo che dal lato JVC qualcosa trapela ogni tanto, anche grazie agli operatori ;) .... sul lato Epson tutto tace. Sappiamo che la commercializzazione è slittata di 2 mesi, agli shoot out girano i soliti prototipi pre-serie che presentano i già ben noti difetti.
Ci vorrebbe qualche notizia fresca dal giappone, e chi ha orecchie intenda :fiufiu: ... altrimenti finiamo a raccontarci barzellette.
 
Non ho letto la recensione del Manuti ma a suo tempo passai un pomeriggio dal Berti switchando tra HW10 e RS10 cercando di capirne le differenze per capire se volevo o meno spendere quei 1000 euro in più.
Io sinceramente non sono sicuro che il concetto di "contrasto dinamico" sia implementato in tutti gli iris. Quello che vedevo sul Sony era quello che è stato fatto vedere con il simbolo della pausa su schermo nero: si abbassa il nero, ma si abbassa pure il bianco!

Ora, che un iris istantaneo sia poco visibile non ne dubito ma resta un iris. Se fate un confronto con una macchina che non ce l'ha, la differenza alle basse luci è oggettivamente imbarazzante.

L'iris è un compromesso, punto. Può essere implementato bene, benino o male. Anche nella sua massima implementazione è e rimane un compromesso, questo va tenuto a mente.
Mi pare che l'Epson costi più del corrispettivo JVC e un iris a mio avviso è un punto a netto svantaggio.

Misurare 0.008 lumen su schermata completamente nera su una macchina dotata di iris ha pochissimo senso, non ti dice molto se non la capacità di un diaframma di bloccare la luminosità della lampada. E questo lo dico io ;)

Se domani un altro proiettore riconoscesse la schermata completamente nera e otturasse la sorgente luminosa al 100%? Si grida al miracolo, 0.0 lumen! Ma andiamo!
 
Comunque sto iris dinamico può essere considerato come qualcosa in più che può essere usato o no secondo i propri gusti.

Poi a confermare il fatto che già di suo l'R4000 ne ha di dinamica e che l'iris non è un "escomatage" , c'è la presenza di un secondo iris che è statico e regolabile su diverse aperture come sui JVC.
Quindi se funziona veramente bene l'iris dinamico può essere considerato un plus e non il contrario.
 
kabuby77 ha detto:
Ci vorrebbe qualche notizia fresca dal giappone, e chi ha orecchie intenda :fiufiu: ... altrimenti finiamo a raccontarci barzellette.

A me non sembrava di aver raccontato barzellette...:)
Ho raccolto le impressioni di una persona che si chiama Manuti che non è il dio dei proiettori ma nemmeno uno sprovveduto dell'ultima ora visto che quando faceva le sue prime recensioni io ero ancora sopra i libri a studiare...

A me di quello che devono comunicare dal giappone non mi interessa, io guardo quello che ho in mano e quello che ho in mano e che l'iris del 4000 da al momento il nero più basso di tutti quelli provati e recensiti dal Manuti compreso i proiettori JVC e compagnia bella.
Lo sappiamo benissimo che l'iris (e non solo quello del r4000) nasce per migliorare la qualità del nero "barando", che poi ci siano stati proiettori dove l'iris faceva più danni che altro lo sappiamo tutti ma non mi sembra il caso di questo r4000.
Poi mi sembra di aver capito che nell'ultimo Shoot Out da Audio Quality questo iris sul 4000 facesso il suo lavoro bene però qualcuno asserriva che sul logo di pausa di un lettore (mi sembra la PS3) il bianco fosse dinamicamente molto basso, questa affermazione può voler dire tante cose e può non voler dire niente, se quel logo di pausa fosse andato visto in altre condizioni e in altre circostanze non se ne sarebbe praticamente accorto nessuno.
Con questo cosa sto cercando di dire???
Semplicemente che proiettori di questo standard in una normale visione sono particolari che lascerebbero il tempo che trovano e altro che barzellette...
Sappiamo benissimo che il nostro occhio quando si abitua in circostanze normali e visive e di bassa luce percepisce i particolari sempre dove arriva poca luce e cioè il nero e mai dove arrivano correnti dinamiche di bianco esasperato, e dunque più il nero riesce a scendere e più il nostro occhio percepirà particolari dove nello schermo ci sono zone di bianco con un contrasto dinamico più alto... (stanza di proiezione permettendo), per niente i Kuro di Pioneer vengono ricordati proprio per il nero e non per le correnti dinamiche del bianco...
Poi per carità io ho capito che l'iris può piacere o meno ma non diciamo che l'Iris del 4000 va male e che se non esistesse sarebbe meglio perchè diciamo delle pure eresie...:)
 
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Facciamo una cosa ai prossimi Shoot Out come disco di riferimento invece dei soliti noti perché non utilizzare WATCHMEN così vediamo come vano questi Iris dinamici ;)
 
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