Sense 8 ce l'avevo in lista da molto tempo..
scritto da i fratelli Wachowski e Michael Straczynski, è una sorta di mix tra Heroes e Touch di Tim Kring in stile Wachowski, con un pizzico di filosofia anni 70' aggiornata nelle sue manifestazioni-evoluzioni odierne, sulla libertà sessuale, ed altri temi della era della globalizzazione, senza pero concentrarsi su questo, ma raccontando una storia simile a quelle di Tim Kring, ma con un accento più ribelle e spregiudicato, più da cinema europeo, ma con lo stile americano dei Wachowski.
Visti i prima 5 episodi come se ne avessi visto uno, sono volati.. questa serie non è perfetta, ma si fa molto apprezzare, sia per l'idea, che per la varietà dei contesti, situazioni e scenari, qualche punto non è proprio reso al meglio, ed un paio di cadute di stile-finezza ci sono state in questi 5 episodi, il cast dei protagonisti è molto buono, la regia e sceneggiatura globalmente è ben fatta, seppur non impeccabile, con qualche leggerezza.. ovviamente è citato Matrix, che a sua volta citava-copiava il rallenty di Jonh Woo nelle sparatorie, tenendo conto che pur essendo presente l'azione, non è l'elemento prevalente, ma più un miscuglio di diverse cose il più delle volte riuscito anche se non perfetto, storie di persone diverse, che vivono in contesti molti diversi e distanti, ma allo stesso tempo sono legati indissolubilmente nella loro esistenza
La qualità video è spesso al Top, dettaglio sulle basse luci, neri profondi, saturazione e tenuta dei colori davvero impressionante, gioco di luce e contro luce, un vero piacere da guardare, molto buono anche l'audio 5.1, con un buon doppiaggio, i mie personaggi preferiti sono Sun (vista già in Cloud Atlas), Capheus/VanDamme e Riley Blu, tutti e 3 molto diversi tra di loro ma allo stesso tempo simili, direi che si completano a vincenda.