Neofita audiofilo!!

..sei veramente sicuro?
mah, per quello che e' la mia esperienza direi proprio di si.. Ho provato e provo vari pre, finali e sorgenti con le 801 ma se pur con tutte le differenze del caso, la timbrica era più o meno la stessa. Mentre quando mi e' capitato di attaccare diffusori diversi, con la stessa catena, il suono era a dir poco stravolto.
Inoltre mi pare corretto affermare che a seconda del diffusore va scelto l'ampli appropriato, a seconda di sensibilità, timbrica e quant'altro.
Chiaramente e' personale.

@Marco: ovviamente era espresso in percentuale

@Luca: mi sono espresso male: la cavetteria l'ho inserita solo per farla tener presente nel costo. Di sicuro non la metto sullo stesso piano delle sorgenti.

Ps. Se pur con indirizzo diverso (rock -pop) sono anch'io musicista (a riposo aime' vista la giovane prole di cui mi son dotato recentemente) e di tanto in tanto mi son dilettato a far da fonico

Essendo il nostro amico neofita do per scontato che si parli di un impianto di medio livello (1, 1,5 k€ massimo) nel quale imho il diffusore fa molto più la differenza rispetto alla sorgente.
 
Se parliamo di impianti low budget con 300 € ci sono già diffusori degni di essere chiamati con tale nome, per quanto riguarda le sorgenti a questa cifra non mi pare che ci sia niente di degno in giro, il minimo sindacale IMHO è un Marantz 6002/3 che significa (su un impianto da 1200 €) considerando anche un minimo di accessori, 600 € tra ampli e diffusori. Comunque ognuno ovviamente ha le sue opinioni e il nostro neofita ne ha di esperienza da fare. :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
 
Mi sa che più che chiarirgli le idee gli stiamo mettendo un po' di confusione:)
sicuramente quoto chi suggeriva di fare più ascolti possibile, al di la di tutto.
 
Aflaib ha detto:
...Potete darmi qualche dritta o indicarmi alcuni link utili?...

Leggendo e mettendo in pratica le direttive indicate nel libro "Get Better Sound" che ti ha già consigliato Roberto Amato, puoi iniziare a capire molte cose sulla riproduzione della musica e soprattutto potrai capire effettivamente da solo cosa è che fa la differenza in un impianto e cosa influenza di più la qualità della riproduzione.

Lo trovi qui: http://www.systemsandmagic.com/index_file/gbs.htm
 
redhot104 ha detto:
@Marco: ovviamente era espresso in percentuale
Lo so, scherzavo.
Ma aspettiamo che l'amico ci dica di piu', che se vuole acoltare solo death metal e spendere 500 euro totali, oppure lirica con 50.000 i discorsi cambiano un bel po'.

In effetti ho anche provato:
lettore dvd pioneer 717 in analogico
lettore dvd pioneer 717+dacmagic
sorgenti varie con i convertitori del denon 3300
vecchio pioneer PDM700 (ormai defunto)
lettore dvd marantz 7010 con HDAM
altro lettore pioneer della serie con il disco da mettere a faccia in su (non ricordo il modello)
Differenze sempre decise, ma secondo me le casse cambiano molto di piu', soprattutto con soluzioni piu' particolari e caratteristiche, come le klipsch.
 
se non ha ad esempio una scena credibile non c'è diffusore che tenga
Secondo la mia esperienza, vissuta sulla mia pelle, la scena dipende quasi esclusivamente dall'ambiente e dal diffusore!

Ora si che lo confondiamo ;)

Visto che non risponde, o non gli interessa o si è già messa la corda al collo :)

Ciao.
 
Ultima modifica:
Sono anche le informazioni che lascia passare il CD a dare peso e forma agli strumenti ed a focalizzarli nella scena sonora oltre ad incidere sulla dinamica e sul nero infrastrumentale.
Si parla sempre bene dei giradischi e quelli non sono delle sorgenti? Quindi la sorgente eccome se è fondamentale.
 
Marco Marangoni ha detto:
...ma secondo me le casse cambiano molto di piu'...

Certo che cambiano molto di più, è più sono economiche e più cambiano, difatti sono l'anello più debole della catena e che affrontano pure l'arduo compito di interfacciarsi con l'ambiente, quindi diventa solamente una questione di gusti, sempre di compromesso si tratta.

Ma se parti col motore del lambrettino (sorgente) manco se lo monti dentro una Bentley darà di più di quel che può.

Per concludere il diffusore di fascia economica sarà sempre un compromesso da scegliere in base a dimensioni e caratteristiche dell'ambiente. Una sorgente col basso tremulo, con le voci che sembrano provenire dal pavimento o con una gamma acuta acida puoi collegarlo dove vuoi, sempre uno schifo verrà fuori.
 
Marco Marangoni ha detto:
In effetti ho anche provato:
lettore dvd pioneer 717 in analogico
lettore dvd pioneer 717+dacmagic
sorgenti varie con i convertitori del denon 3300
vecchio pioneer PDM700 (ormai defunto)
lettore dvd marantz 7010 con HDAM
altro lettore pioneer della serie con il disco da mettere a faccia in su (non ricordo il modello)
Differenze sempre decise, ma secondo me le casse cambiano molto di piu', soprattutto con soluzioni piu' particolari e caratteristiche, come le klipsch.
Si ma collegare un lettore cd????:D
Che so un Naim Cd5, North Star Shappire, rimanendo nel basso di fascia, senza andare a scomodare i vari, Emm Labs, Esoteric, Wadia.....ecc ecc.

Luca
 
Ma se parti col motore del lambrettino (sorgente)
Hai ragione, ma le sorgenti da 300 euro non sono comparabili al motore del lambrettino e la loro distanza rispetto alla qualità dei lettori migliori è più vicina di quanto si possa pensare, invece un diffusore da 300 euro è un motore da lambrettino rispetto ad uno da 5000 euro.

Ciao.
 
chiaro_scuro ha detto:
Hai ragione, ma le sorgenti da 300 euro non sono comparabili al motore del lambrettino e la loro distanza rispetto alla qualità dei lettori migliori è più vicina di quanto si possa pensare, invece un diffusore da 300 euro è un motore da lambrettino rispetto ad uno da 5000 euro.

Ciao.
Quindi se non interpreto male le tue righe, un lettore Sony (per fare un nome), da 300€ suona come se non meglio di un lettore di un Esoteric X03, o X01, o di un Emm LAbs CDSASE, di un Wadia 581iSE.
Ma allora quale sarebbe lo scopo di mettere sul mercato lettori di questa fascia se poi ci sono lettori da 300€ che suonano meglio o alla pari?
Ci dovrà pur essere un motivo se una meccanica VRDS costa oltre i 2000€ e quella di normale lettore ne costa 30€?

Luca
 
quoto chiaro_scuro: è molto più evidente la differenza fra un diffusore "economico" rispetto a uno di fascia superiore rispetto a quella fra lettori di fascia anche molto diversa.
 
oops finché hai postato stavo scrivendo

credo intendesse (e anch'io la penso così) che per apprezzare le differenze di qualità tra una sorgente e l'altra serve che tutta la catena sia di livello almeno medio, se non alto, mentre viceversa se si passa da un diffusore di fascia bassa a uno di fascia media (con tutte le eccezioni del caso) le differenze siano molto più evidenti, a parità di catena (e sorgente)
 
Mi dispiace dover dissentire (almeno in parte).

Se è pur vero che le distanze sono minime tra un lettore da 300 e uno da 600, queste sono assolute.

D' altro lato raramente ho sentito diffusore da 5000 suonare per come devono, messe magari agli angoli di una stanza possibilmente piccola e non trattata.
Il diffusore dev sempre misurarsi con l'ambiente, le sorgenti no.

Sono invece d'accordo sul fatto che in generale gli anelli più deboli di una catena sono quelle in cui sussitono trasformazioni di stato, In prticolare ei diffusori dal dominio elettrico di passa a quello acustico.

Nessuno però qui parla del nostro orecchio e del nostro cervello, se un lettore ha problemi di coerenza li manifesterà sempre. Se invece un diffusore ha una limitata risposta in frequenza o un un buco in qualche parte dello spettro il nostro sistema di percezione si abituerà in pochi giorni a compensare il tutto, perchè è abituato a farlo.

Ci sono caratteristiche del suono di un violino reale che l'orecchio riconosce immediatemente, questo anche se lo stesso suona ogni volta in un ambiente diverso. Lascio a voi le conclusioni.

Comunque chiudo qui l'intervento perchè ha preso la piega di una concezione che ha radici lontane nel tempo (anni '80) e che oggi non hanno ragion d'essere. La tecnologia dei materiali e le conoscenze nel frattempo hanno fatto passi da gigante. Ci sono in giro diffusori capaci di prestazioni che 30 anni fa manco diffusori di costo 50 volte superiore potevano permettersi. Fra l'alto si è parlato di un 15% per la sorgente (non mi ricordo chi l'ha detto), forse era il minimo quando la sorgente era un giradischi, ora purtroppo non è più così.

E' l'audiofilo che si batte contro il musicofilo, questa in soldoni la differenza d'approccio. Anche a me un diffusore da 10'000 Euro atizza più di cinque sorgenti a 20'000 Euro, ma questo è un altro discorso, se dobbiamo badare alla sostanza non possiamo esimerci, specialmente con le sorgenti digitali, dalla scelta non di una buona, ma di una ottima sorgente in base al totale del budget disponibile. Ciao :) :) :)
 
Ultima modifica:
nel piccolo della mia esperienza personale tempo fa ho attaccato (giusto per curiosità) le jbl e50 (mi pare andassero sui 450 €) che uso come surround all'impianto in firma per capire quali fossero le loro potenzialità: suonavano praticamente uguale a quando le usavo come front collegate al vecchio sinto AV (un teac mi pare serie 500 con lettore dvd dedicato).
Chiaro che le differenze c'erano, ma molto meno evidenti di quanto credessi, è non è una catena, se pur non prodigiosa, proprio di primo pelo...
 
Il diffusore dev sempre misurarsi con l'ambiente, le sorgenti no.
Il suono che viene dalla sorgente andrà a misurarsi comunque con l'ambiente.
Su questo discorso sfondi una porta aperta, per me l'ambiente e i diffusori vengono prima di tutto. Io sono passato dai diffusori "tradizionali" (b&w cm7) a diffusori a dipolo (autocostruiti anche perchè questo tipo di diffusore costano un botto) proprio perchè non potevo trattare l'ambiente in gamma bassa. Usando la stessa sorgente il passaggio da un tipo di diffusore all'altro è stato a dir poco sensazionale e la riproduzione della scena ne ha guadagnato in modo incredibile (la sorgente era la stessa di prima e non certo esoteric, una sempli scheda audio rme fireface 400 8 in, 8 out, 8 canali adat da 800 euro).
Con i diffusori di prima (non proprio lambrette, anche se non ferrari) la scena, il "nero" infrastrumentale, la profondità, l'ambienza, la riproduzione dei particolari erano niente rispetto ad ora e la sorgente non è cambiata. Addirittura sono peggiorati gli ampli visto che sono passato da un ampli stereo hi-fi ad 3 ampli pro economici.

da 300€ suona come se non meglio
Leggi bene. non ho detto che quello da 300 euro suona uguale se non meglio ma che la distanza tra la qualità di uno e la qualità dell'altro è molto più ridotta di quanto si possa pensare e che tradotto vuol dire che quello da 300 euro suona peggio ma non come un motore lambretta rispetto ad uno ferrari.

Ci dovrà pur essere un motivo se una meccanica VRDS costa oltre i 2000€
In gran parte il motivo è perchè c'è chi lo compra. Diciamo che una meccanica del genere è come mettere le punte al diffusore. Oh, sono punti di vista e basta.

Ci sono caratteristiche del suono di un violino reale che l'orecchio riconosce immediatemente, questo anche se lo stesso suona ogni volta in un ambiente diverso. Lascio a voi le conclusioni.
Che l'orecchio ci aiuti molto non ci piove ma se lo fa per un difetto macroscopico del diffusore figuriamoci se non lo fa per i piccoli difetti dei lettori. Il violino lo riconosci pure se lo riproduce il lettore inno-hit in offerta da lidl a 19,90 euro ;)

Ciao.
 
chiaro_scuro ha detto:
...Il violino lo riconosci pure se lo riproduce il lettore inno-hit in offerta da lidl a 19,90 euro ;)

Si lo riconosco subito come un violino... falso, almeno col mio orecchio. Quando un sistema invece non mi fa concentrare sul fatto che sto ascoltando una semplice e riduttiva riproduzione il discorso invece cambia, parecchio. Ciao :) :) :)
 
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