• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

Modifiche ai diffusori ed altre amenità

Microfast ha scritto:

Se i valori che utilizzi sono quelli originali non cambia niente, quello che cambia e' la qualita' dei componenti che si avvicina di piu' all'ideale.
Due condensatori o induttanze, fanno cambiare il suono anche se hanno gli stessi valori elettrici. Se hanno una costruzione diversa, una marca diversa ecc, danno un suono diverso. Non a caso i bravi progettisti provano e cambiano diversi componenti per affinare ed evolvere il loro progetto. Il problema, che non hai considerato, è che non sempre i componenti con le migliori caratteristiche elettriche sono i più adatti a quel progetto. Qui ci vuole, orecchio, esperienza, e conoscenze tecniche, per muoversi in un campo diffilcile come quello dell'elettroacustica, diverso per esempio da quello dall'elettromeccanica. (In quanto è diversa propio l'attenzione che riserviamo al segnale elettrico nei vari stadi. Quello musicale, è bene non dimenticarlo, è particolarissimo, perchè modulato in frequenza in modo finissimo, al punto tale da sfuggire alle nostre conoscenze tecniche sulle varie interazioni).

Certo, per chi fa un credo sulle misure, è difficile pensare che il condensatore migliore per quel progetto non sia necessariamente quello con le specifiche migliori.
Mirko ha scritto:
Marco hai mai provato i carta e olio?:rolleyes:

Credo che l'elettricista potrebbe far notare che non sono un gran che... Poi comunque ne verrebbe fuori, come hai ed è stato già detto, un nuovo progetto,che probabilmente potrebbe richiedere altri affinamenti dovuti alla modifica. E qui arriverebbe il difficile.


Ciao
 
renato999 ha scritto:
Due condensatori o induttanze, fanno cambiare il suono anche se hanno gli stessi valori elettrici. Se hanno una costruzione diversa, una marca diversa ecc, danno un suono diverso. Non a caso i bravi progettisti provano e cambiano diversi componenti per affinare ed evolvere il loro progetto. Il problema, che non hai considerato, è che non sempre i componenti con le migliori caratteristiche elettriche sono i più adatti a quel progetto. Qui ci vuole, orecchio, esperienza, e conoscenze tecniche, per muoversi in un campo diffilcile come quello dell'elettroacustica, diverso per esempio da quello dall'elettromeccanica. (In quanto è diversa propio l'attenzione che riserviamo al segnale elettrico nei vari stadi. Quello musicale, è bene non dimenticarlo, è particolarissimo, perchè modulato in frequenza in modo finissimo, al punto tale da sfuggire alle nostre conoscenze tecniche sulle varie interazioni).

Certo, per chi fa un credo sulle misure, è difficile pensare che il condensatore migliore per quel progetto non sia necessariamente quello con le specifiche migliori.


Credo che l'elettricista potrebbe far notare che non sono un gran che... Poi comunque ne verrebbe fuori, come hai ed è stato già detto, un nuovo progetto,che probabilmente potrebbe richiedere altri affinamenti dovuti alla modifica. E qui arriverebbe il difficile.


Ciao


Non sono d'accordo e' il trasduttore ( e il cabinet ) che devono caratterizzare un diffusore.

Il crossover se ci mette del suo e' solo in negativo.

Sta a vedere che sostieni che un filtro puo' migliorare il suono di un altoparlante oltre le propie qualita'.

Si potesse spendere se ne farebbe a meno del crossover e si andrebbe in multiamplificazione sfruttando filtri digitali o quanto meno dei filtri attivi sul segnale di linea prima dell'amplificazione di potenza con grandi vantaggi.

Cosa c'e' di meglio del segnale amplificato direttamente sul trasduttore senza niente in mezzo ?

Non facciamo confusione .......

Comunque credimi gli elettrolitici vanno bene solo nelle sezioni di alimentazione e se usati altrove e' solo per una questione di costo o di dimensioni non certo perche' "suonano" meglio.

Comunque quelli che ho usato io sono venduti come tra i piu' musicali che esistano anche se onestamente credo molto poco a queste baggianate.

Sono invece straconvinto di quanto siano carenti in generale e particolarmente per questi usi gli elettrolitici.

Saluti
Marco
 
Ultima modifica:
N. D'Agostino ha scritto:
Mi sembra che la discussione si faccia sempre piu' interessante. Credo pero' che ognuno di noi debba fare un piccolo passo indietro. Mi spiego meglio. Il costruttore fa il costruttore, il progettista fa il proggettista e cosi' via fino ad arrivare al'ultimo della catena: l'utente finale. Ora pero' quest'ultimo deve avere ben chiaro che per ideare realizzare un qualsiasi prodotto si deve far ricorso a tanti anni di studio ed esperienza specifica al fine di garantire la qualità del prodotto finale. Molti ingegneri e altri tecnici presenti in questo forum ne sanno qualche cosa. Ora schierarsi dalla parte degli ascoltoni o dei misuroni e' semplicemente sbagliato e vi spiego (mio parere, ma credo condiviso da tutti i realizzatori di qualsiasi diffusore presente sul mercato (anche autocostruttori)il perche'. Il team che ha realizzato il prodotto (in questo caso B&W) e' composto da molte persone e ognuno ha un compito specifico che va dalla progettazione computer aided fino alla sala di ascolto. Nessuno e dico nessuno si sognerebbe di affermare che basta questa area o quest'altra per realizzare un prodotto eccellente. Tutti coloro che ci sono passati, o che hanno un minimo di dimestichezza con il settore, conoscono le miriade di modifiche che si devono realizzare quando si e' in fase realizzativa. Ogni piccolo elemento viene vagliato per il risultato finale. Per quanto riguarda le misure poi, un altro elemento deve essere tenuto in considerazione, purtroppo e dico purtroppo, sono veramente poche le case costruttrici di diffusori che possono contare su un team tecnico e su risorse in grado di rispondere a 360 gradi su qualsiasi problematica di progettazione e realizzazione. Basta infatti aprire un qualsiasi diffusore per rendersene conto, altoparlanti di tizio, cavi di caio, filtro di sempronio e cosi' via. Non per tornare su GPM ma di persone come lui al mondo ce ne sono veramente poche, diciamo che si riescono a contare con le mani. Questo significa che molte realta' utilizzano la sezione tecnologica come accessoria e non come parte integrante della struttura complessiva dell'azienda, naturalmente cio' non significa che i prodotti siano di qualità scadente, pero' il piu' delle volte sono facilmente identificabili sia in sala di ascolto che in lab. Il lab non 'e poi quest'oggetto misterioso, forse molti voi non lo hanno mai visto, ma come parte integrate di questo c'e' anche la sala di ascolto! Le misure per definizione vengono definite sperimentali e quindi tendono a dimostrare quello che regola alcuni fenomeni fisici, ora c'e' mai qualcuno ( fra gli operatori) che ha affermato di aver capito tutto e che bastano solo le misure per capire la bontà di un diffusore? Se poi' qualcuno ha affermato il contrario mi dispiace di comunicargli che si sbaglia e che il laboratorio e' Fondamentale, basta farsi una passeggiatina ad Audio, discutere in questo caso con GPM e tornarsene a casa con un'idea diametralmente opposta. In laboratorio si studiano elementi che permettono, ad esempio l'ideazione e realizzaione di soluzione che offrono in sede di ascolto performance inaspettate e risolvono in maniera drammatica problemi legati all'ambiente. L'era dell'ascia e dei martello e quattro chiodi per realizzare un diffusore e' finita da tempo, non a caso alcune case per realizzare i prodotti utilizzano tecnologia di derivazione spaziale anch'esse non nate per sporogenesi. Il mio non e' un intervento polemico, ma credo che serva per delineare alcuni punti: laboratorio essenziale, ascolto essenziale. Non dobbiamo dimenticare poi un piccolo elemento: il cervello umano. Ne abbiamo due uguali ? No! Ed allora come pensiamo che le sensazioni provate da pinco ascoltando un diffusore siano le stesse provate da Caio? Evviva siamo arrivati al cuore del problema, il nostro hobby e' bello per questo, io la penso cosi' e tu la pensi' coli': pero' badate bene i dati oggettivi di lab sono li' e sono sempre pronti a dimostrare come vanno certe cose, statene certi ci si sbaglia veramente di rado!

Nicola sono d'accordo con te : non si puo' fare a meno delle misure e tantomeno dell'ascolto.

Da un lato ormai abbiamo misurazioni che chiaramente indicano cosa puo' "dare" un diffusore tipo quanto arriva in basso in frequenza e a che volume, con quali tassi di distorsione etc etc .

Cosa ce ne facciamo per esempio di un diffusore dal suono incantevole a basso volume ma con una MOL ridicola e tagliato in basso a 100 Hz. ?

Ecco un esempio del "famoso" diffusore che suona bene con alcuni tipi di musica ...........

Certo quando i valori delle misurazioni sono buoni ed in definitiva abbastanza simili, per due diffusori le misure non riescono certo a dire quale suona meglio e come.

Ad esempio nelle recenti prove dei centrali JMLAB CC800 e CC900, strumentalmente abbastanza simili, anzi per certi versi sembra migliore addirittura il CC800 molto piu' economico, anche leggendo le note di ascolto mi sembra arduo capire quale sia migliore.

A questo punto le prove ( almeno quelle che avete pubblicato ) dicono solo che ci si trova di fronte a due buoni apparecchi ma non certo qual'e' il migliore e se valga la pena spendere il doppio per il CC900 e neanche leggendo le note di ascolto il problema si risolve.

Saluti
Marco
 
Microfast ha scritto:
Cosa ce ne facciamo per esempio di un diffusore dal suono incantevole a basso volume ma con una MOL ridicola e tagliato in basso a 100 Hz. ?


Attento che se ti legge Mirko ti banna:D

Daccordo che il crossover e i suoi componenti debbano "suonare" il meno possibile e non credo che i progettisti possano ottimizzare il loro filtro in base alle tolleranze dei componenti per ciò credo che la sostituzione degli stessi con altri di migliore qualità possa essere una buona scelta; è ovvio che dopo qualunque modifica deve seguire un attento ascolto di verifica.

ciao
P.S.Io stavo per risolvere questo problema mettendo su una biamplificazione e ora per "colpa" di Microfast sono indeciso se utilizzare un classico crossover analogico o uno digitale:p
 
da88 ha scritto:
Attento che se ti legge Mirko ti banna:D

Daccordo che il crossover e i suoi componenti debbano "suonare" il meno possibile e non credo che i progettisti possano ottimizzare il loro filtro in base alle tolleranze dei componenti per ciò credo che la sostituzione degli stessi con altri di migliore qualità possa essere una buona scelta; è ovvio che dopo qualunque modifica deve seguire un attento ascolto di verifica.

ciao
P.S.Io stavo per risolvere questo problema mettendo su una biamplificazione e ora per "colpa" di Microfast sono indeciso se utilizzare un classico crossover analogico o uno digitale:p

Se leggi bene e guardi le foto dei post di Mirko penso ti ricrederai, anche lui si diverte a provare e sperimentare.

Quanto al tuo ps. : l'unico difetto della multiamplificazione e' la maggiore complessita' sia realizzativa che di taratura ( ed ovviamente di maggiori costi ), per il resto che c'e' di meglio ?

Saluti
Marco
 
Infatti non è in dubbio la realizzazione della biamplificazione, ho già comprato un secondo finale stereo uguale al primo; solo ora ho il dubbio se prendere un crossover attivo analogico o digitale, come il DCX2496 per intenderci.

ciao
 
Microfast ha scritto:

Il crossover se ci mette del suo e' solo in negativo.

Il crossover ci mette del suo, anche quello elettronico, e se ne modifichi qualcosa in un diffusore valido, progettato con attenzione, cambierai il suono, in meglio, ma può darsi anche in peggio.

Sta a vedere che sostieni che un filtro puo' migliorare il suono di un altoparlante oltre le propie qualita'.

Qualità sonore o prestazioni elettromeccaniche? ... (Approccio 1 o 2 ?)

Cosa c'è di meglio di un segnale amplificato direttamente su un trasduttore senza niente in mezzo?

Un Lucano.

Non facciamo confusione......

Appunto............................................................ :D

Comunque quelli che ho usato io sono venduti come tra i piu' musicali che esistano anche se onestamente credo molto poco a queste baggianate.

Ne ero sicuro.



Ciao
 
da88 ha scritto:
Infatti non è in dubbio la realizzazione della biamplificazione, ho già comprato un secondo finale stereo uguale al primo; solo ora ho il dubbio se prendere un crossover attivo analogico o digitale, come il DCX2496 per intenderci.

ciao


Il DCX2496 e' semplicemente strepitoso sia come caratteristiche che come costo, puoi fare anche il caffe' ........

Oltre alle ottime specifiche ti permette di impostare i filtri come vuoi, fare quindi tutti i test possibili ed immaginabili ed addirittura entrare direttamente in digitale.

Prima che uscisse il DCX2496 per avere un apparecchio simile penso ci volessero migliaia di euro e forse non erano cosi' flessibili .......

Saluti
Marco
 
Microfast ha scritto:
Il DCX2496 e' semplicemente strepitoso sia come caratteristiche che come costo, puoi fare anche il caffe' ........

Oltre alle ottime specifiche ti permette di impostare i filtri come vuoi, fare quindi tutti i test possibili ed immaginabili ed addirittura entrare direttamente in digitale.

Prima che uscisse il DCX2496 per avere un apparecchio simile penso ci volessero migliaia di euro e forse non erano cosi' flessibili .......

Saluti
Marco


Ma ti ricordi il prezzo di quelli CAR di qualche anno fa' !!!!

Anche solo come crosover elettronici, devo avere speso più L.500.000 per un Audiocontrol 2 vie.

Ciao.
 
ivan ha scritto:
Ma ti ricordi il prezzo di quelli CAR di qualche anno fa' !!!!

Anche solo come crosover elettronici, devo avere speso più L.500.000 per un Audiocontrol 2 vie.

Ciao.

Appunto bisogna fare i complimenti a Behringer, tra l'altro sia le caratteristiche che l'affidabilita' sono in continuo aumento.

Sembra assurdo ma nel settore "pro" i prezzi sono molto piu' concorrenziali e proporzionati all'effettiva qualita' del prodotto che certi articoli del settore consumer ( forse i professionisti sono meno inclini a farsi raggirare ).

Saluti
Marco
 
Puka ha scritto:
Sono daccordo sia con linomatz, che con Microfast, nel senso che ognuno dice del vero, seppur entrambi estremistici, nella loro logica, forse la verità stà nel mezzo.

Vorrei solo aggiungere, riguardo ai crossover, è vero che ciascun di essi è stato ottimizzato con un tipo di componenti, ma è anche vero che i diffusori non sono testati singolarmente, quindi se la precisione dei componenti è del +/- 20%, rispetto al valore nominale, posso avere, nella serie in produzione, uno scostamento del 40% e il risultato varierebbe moltissimo, usando componentistica selezionata, si potrebbe ridurre questo scarto, oltre a migliorare e non di poco la qualità musicale.
Spesso, per fare un esempio banale, si potrebbe fare attenzione al posizionamento delle induttanze, su un crossover, molte volte anche l'avvertenza banale di non porle lungo lo stesso asse, viene ignorata, questo si vede, in molti diffusori economici, ma anche in misura minore, su alcuni da svariati milioni.

In ultimo vorrei porre i miei omaggi ad un poema, che reputo tra i migliori letto in questo forum e che rende benissimo l'idea della "malattia". ;)
"Io di solito ascolto Musica con il mio impianto e penso
che mi venga anche abbastanza bene, e non sono affatto
uno che si accontenta di poco!"

Ciao


Gentili amici, bella la discussione intrapresa sul suono dei componenti, ma penso che qualche straccio di misura potrebbe essere fatta prima di pontificare con espressioni definitive. Io sto in questo settore in maniera attiva da una ventina di anni, e qualche misura me la sono fatta. Andiamo con ordine:

1) Condensatori
Gli elettrolitici della B&W probabilmente sono tra i più precisi e longevi che io abbia potuto misurare: tolleranze entro il 10% dopo undici anni (al mio capacimetro). Esistono elettrolitici di ottime caratteristiche ed il solo fatto di usare questa tecnologia non deve far storcere il muso. Misuratene qualcuno, con arrenzione alla capacità verso frequenza ed alla resistenza interna. Un condensatore da 640 uF dopo una decina d'anni aumenta leggermente la sua capacità, ma si trova in un circuito ove anche una tolleranza appena superiore al 10% cambia dannatamente poco (B&W 801, con un condensatore originale ed uno modificato e bypassato) Chi se la sente di venire ad Avellino ed indovinare il condensatore "nobile"?

2) Induttanze
Le induttanze sono di tre tipi: avvolte in aria (alta Rp per alti valori a meno di non costruire dei cilindri con 10 cm di diametro). Sul sito di ACS c'é un programmino per progettarle, programmino che calcola anche la resistenza di pertita e le dimensioni: provate!!
Le induttanze avvolte su nucleo di ferrite vanno benissimo fino a circa 300 Hz, poi perdono vistosamente nel diagramma induttanza-frequenza. Ma fino a 300 Hz nessuno le schioda e se sono fatte bene non saturano. Le induttanze avvolte su polveri di ferro, e cementate spira per spira non vibrano (alterazioni di 0,1 dB alla frequenza di taglio), saturano a circa 450 Watt (in mio possesso avevo un amplificatore a ponte da 500 Watt, tanto che non posso dire se stava morendo la bobina o il finale!! Provate a misurarle ad alta potenza.
3) le resistenze.
Quelle in costantana avvolta hanno una componente leggermente induttiva, ma da prove fatte bastano tre resistenze in parallelo per spostare questa nefasta azione a circa 300 kHz, con un apporto sulla fase di qualche frazione di grado a 20.000 Hz. Provare per credere.
I miei 2 cent alla discussione
GPM
 
Sua sapienza e' tra noi.....
Mi raccomando non fatelo scappare.....
:D


Ehi GPM fossi diventato tirchio? Soli due cent?
Mi aspettavo almeno un Euro!:D

Buon fine settimana a tutti.....



ps per GPM
Risottino melanzane e ricotta siciliana va bene?
 
Ultima modifica:
Giampy ha scritto:
Io sto in questo settore in maniera attiva da una ventina di anni, e qualche misura me la sono fatta.

Ecco uno che banfa, con cognizione di causa :D , non parole, ma esperienza pratica.


Giampy ha scritto:
2) Induttanze
Le induttanze sono di tre tipi: avvolte in aria (alta Rp per alti valori a meno di non costruire dei cilindri con 10 cm di diametro). Sul sito di ACS c'é un programmino per progettarle, programmino che calcola anche la resistenza di pertita e le dimensioni: provate!!
Le induttanze avvolte su nucleo di ferrite vanno benissimo fino a circa 300 Hz, poi perdono vistosamente nel diagramma induttanza-frequenza. Ma fino a 300 Hz nessuno le schioda e se sono fatte bene non saturano. Le induttanze avvolte su polveri di ferro, e cementate spira per spira non vibrano (alterazioni di 0,1 dB alla frequenza di taglio), saturano a circa 450 Watt (in mio possesso avevo un amplificatore a ponte da 500 Watt, tanto che non posso dire se stava morendo la bobina o il finale!! Provate a misurarle ad alta potenza.


Io però, l'unico caso di saturazione capitatomi, l'ho avuto con un'induttanza da 10 mH, su nucleo in ferrite, e l'ho sostituita con una, dello stesso valore, su lamierini.
Probabilmente la prima non era fatta bene.

Ciao
 
Giampy ha scritto:
Gentili amici, bella la discussione intrapresa sul suono dei componenti, ma penso che qualche straccio di misura potrebbe essere fatta prima di pontificare con espressioni definitive. Io sto in questo settore in maniera attiva da una ventina di anni, e qualche misura me la sono fatta. Andiamo con ordine:

1) Condensatori
Gli elettrolitici della B&W probabilmente sono tra i più precisi e longevi che io abbia potuto misurare: tolleranze entro il 10% dopo undici anni (al mio capacimetro). Esistono elettrolitici di ottime caratteristiche ed il solo fatto di usare questa tecnologia non deve far storcere il muso. Misuratene qualcuno, con arrenzione alla capacità verso frequenza ed alla resistenza interna. Un condensatore da 640 uF dopo una decina d'anni aumenta leggermente la sua capacità, ma si trova in un circuito ove anche una tolleranza appena superiore al 10% cambia dannatamente poco (B&W 801, con un condensatore originale ed uno modificato e bypassato) Chi se la sente di venire ad Avellino ed indovinare il condensatore "nobile"?


Caro Giampiero,

Mi son preso la briga di misurare tutti i condensatori elettrolitici dei crossover "dismessi" delle mie 801 e datati feb/mar 1989 ( come passa il tempo ).

Sono tutti BENNIC e ALCAP ed effettivamente a parte uno da 30 microF. ( risultato circa 33,9 microF. cioe' + 13% ) ed un'altro da 26 microF. ( risultato circa 30 microF. ossia circa oltre il + 15% ), montati il primo su un crossover e il secondo sull'altro ) sono estremamente precisi, alcuni addirittura entro il 2% !!!!!

Comunque penso ammetterai che pur essendo elettrolitici di ottime caratteristiche esistano altri tipi di condensatori decisamente migliori ( almeno cosi' mi hanno insegnato quando studiavo ) ed in ogni caso dove possibile anche nelle 801 fino a 4,7 microF. vengono usati condensatori di altro tipo .

Circa le induttanze anche Voi nelle recensioni non perdete occasione nel vantare le caratteristiche delle induttanze avvolte in aria ( l'ho letto nel corso degli anni fino alla nausea, anche se magari tu non l'hai mai scritto personalmente ).

Io ho sostituito il crossover anche perche' B&W consigliava di modificare quello originale ( togliere la protezione elettronica in primis ) ed in definitiva sulle Nautilus ho visto usare componentistica simile a quella che ho nel crossover attuale.

Mi chiedo perche' sui modelli top attuali ( se non serve a niente o addirittura dannoso ) abbiano sposato questa filosofia ?

Forse solo per gioco oppure forse per giustificare il prezzo di decine di migliaia di Euro di questi diffusori ?

Saluti
Marco


Ps. Potresti spiegarci come capire dalle misure ( quando sono abbastanza simili ) quale diffusore e' complessivamente migliore ?

Tipo i centrali JMLAB CC800 e CC900 ?

Io a parte la differenza di prezzo non ci sono riuscito ne guardando le misure, ne leggendo le impressioni d'ascolto.
 
Ho letto le prime due pagine e mezzo , poi ho interrotto per rispondere ( dite voi chi te lo ha fatto fare !! ), vorrei solo
porvi una domanda, che mi è stata suggerita leggendo gli attacchi
verso Microfast. Volendo esagerare, e di puristi qui su a parte MIRKO, ce ne sono pochi se non una lunga fila di appassionatissimi
che impiegano materiali al TOP anche per le sole connessioni Audio Video ( ho letto in qualche thread vecchio ,500 Euro per un cavo VIDEO !!!!! ), perche' mai dedicare solo i propri sforzi agli accessori e considerare i Tweaking sui crossover come una cosa blasfema ?
I diffusori vengono testati e misurati in camere anaecoiche ?
I diffusori vengono testati e misurati in ambienti diversi da quelli cui saranno destinati ?
Perche' proprio un ascoltone, rinneghi la possibilità di intervenire ,anche modificando, la struttura del crossover adeguandolo all' ambiente in cui il diffusore si trova ?
Standardizzare l'ascolto di un diffusore secondo me è la cosa piu' stupida che si possa fare.
Il motivo per cui non hai trovato il piedistallo delle 801 in catalogo , potrebbe essere semplicemente che le 801, in laboratorio, nell' ambiente di misura in cui sono NATE, non necessitavano di tale accessorio, davano una risposta lineare e corretta e quindi il SIGNOR NAUTILUS :D , ha pensato che andassero bene cosi' !
Probabilmente il cambio dei componenti caro MARCO, ( oltre ai motivi qualitativi da te indicati ) ti hanno dato ragione nel TUO ambiente, come fai a sapere che a casa di LINO il discorso CAMBI ?
O Lino, come fai a sapere che le tue Nautilus nel TUO ambiente diano il 100%??

Personalmente se avessi le conoscenze adeguate, cambierei i componenti dei miei crossover per adeguarli al MIO ambiente.

Sara' la passione motociclistaica, ma cio ' mi ricorda tanto le diverse CARBURAZIONI, i diversi Getti, i Diversi Spilli, a seconda della pista in cui giravo, a seconda delle condizioni atmosferiche.
Sarebbe stato deleterio, fare un unica carburazione e pensare di correre sia al MUGELLO sia a MISANO, non credete ?
Per fortuna oggi c'e'l' iniezione, adegua alle condizioni atmosferiche la miscela aria benzina in tempo reale, e a dirla tutta
non sempre è un BENE !!!! a volte si ricorreva a piccole centraline in grado di sfalsare i valori di letti dalla moto !
 
Ultima modifica:
Cutellone,

Probabilmente nella foga di ribattere abbiamo tutti estremizzato, puo' essere che abbia esagerato nello spendere soldi per un crossover, da quello che dice Giampiero se ho capito bene l'uso di componentistica cosi' pregiata nel crossover e' sprecata e forse la B&W nelle Nautilus l'ha usata solo come specchietto per le allodole.

A me dopo la modifica il suono delle vie superiori sembrava piu' trasparente e piu' dettagliato, ma come si sa' e' facile sbagliarsi nel dare giudizi all'ascolto, potrei anche aver valutato male chissa'.

L'accoppiamento con l'ambiente nel mio caso non e' correlato perche' prima di tutto non ho cambiato elettricamente le caratteristiche dei filtri, che quindi tagliano piu' o meno come prima ( tolleranze a parte ) e qualsiasi scompenso della risposta viene livellato dal mio sistema di equalizzazione ( per il momento solo in ampiezza visto che lavorare sulla fase non e' un gioco, ma ci provero' comunque .......).

Concordo che e' un po dura poter affermare con sicurezza di azzeccare la posizione giusta di un diffusore nel propio ambiente : puo' bastare spostare di una spanna e puo' cambiare tutto ( in multicanale poi ...... ).

Chi puo' dire che non ci sia una posizione migliore ?


Provare a fare delle modifiche ( una volta scaduta la garanzia ) che male c'e' ?

Se non piace si puo sempre tornare indietro .....

Ad esempio ho gia' citato l'esempio di quello specialista ( non ricordo il nome ) lodato su AR che si diverte a modificare le testine e si tratta di testine costosissime che se facciamo il paragone dovrebbe essere un delitto solo sfiorare.

Saluti
Marco
 
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