Misure, equalizzazione ed acustica ambientale

Microfast ha scritto:
E allora Michele, scusa, che dici ? una 512MB. ormai costa 40 Euro ..........

Saluti
Marco

ahhh!
Tu ti riferisci allo spazio per fare una configurazione MCL?
Ossia intendi aumentare lo spazio per lavorare con più schede audio?

Non è quello il problema, quanto il fatto che una soluzione embedded non permette flessibilità (i.e. scegliere al boot che configurazione utilizzare per esempio).
Non è questione di possibilità, ma di flessibilità.

Il guaio è che non si può utilizzare una soluzione MCL col ragionamento "ho 6 canali e ne sfrutterò solo 2", perchè tutte le schede utilizzate necessitano del segnale di clock synch e utilizzando solo 2 canali 2 schede ti rimangono senza segnale di clock e vanno in drift causando un buffer underrun:(
 
Ho provato anch'io a ad utilizzare DRC, dopo aver letto dei buoni risultati raggiunti da Michele Spinolo.
Grazie anche a sue spiegazioni più dettagliate, sono riuscito a mettere in piedi una catena di misura adeguata.

Casualmente, il mio impianto è in pratica identico a quello di Michele: pre Rotel 1098, Behringer DEQ2496, microfono calibrato IBF con preamplificatore, PC con Cool Edit Pro versione trial.
Per completezza, aggiungo il resto della catena audio utilizzata:
scheda audio Trust DEX514, con ingressi e uscite digitali e ottiche
finale Classé CAV180
diffusori B&W Nautilus 803
il mio locale d'ascolto 10 x 5.9 x 2.8 m.
Preciso anche che da circa un anno ho 2 DEQ2496 (1 per i frontali e 1 per sub/centrale), settati tramite diverse sedute di misura con ETF, e ho curato per quanto possibile l'acustica della sala (prime riflessioni e simil tube traps) e la disposizione dei diffusori / punto d'ascolto, ottenendo un risultato, per le mie orecchie, più che soddisfacente.

La scheda audio è settata a 48 kHz, riceve in ingresso il segnale ottico del DEQ2496 e manda in uscita il segnale ottico al pre.
Il pre riceve il segnale dalla scheda audio e lo trasmette al DEQ2496 (sempre per via ottica): tutto ciò serve per avere tutte le apparecchiature audio sincronizzate tra loro.
Il microfono entra, tramite il suo preamplificatore, nell'ingresso analogico (sx nel mio caso) del DEQ2496, che funziona quindi come convertitore analogico/digitale.
Il Rotel in uscita ha un canale analogico (sx nel mio caso) che va al finale e quindi al diffusore e l'altro al canale dx del DEQ2496.
Ho riportato tutti i singoli collegamenti per mia memoria futura e anche perchè magari possono essere utili ad altri....
Non è tutta farina del mio sacco, ma soprattutto di Michele, che ringrazio anche per la pazienza che ha avuto a rispondermi (ma ne dovrà avere ancora molta ;))

Scaricata la guida a DRC di Jones Rush, mi applico per seguirla alla lettera, utilizzando Cool Edit, DRC 2.4.2 (profilo 'normal') e Foobar.
Giungo finalmente a generare il primo filtro da utilizzare con Foobar.
Mi siedo nel punto d'ascolto con un sorriso beota sulla faccia, aspettandomi chissà quali risultati, ma la delusione è profonda.
I miei brani di riferimento sono 'castrati' pesantemente nelle basse frequenze, che in pratica non esistono più!
Le medio alte sono sì più ariose ed aperte, ma penso che, non esistendo più i bassi che arricchiscono il messaggio sonoro, mi posso concentrare ad ascoltare solo quelle!
Non trovo quella focalizzazione così spinta dell'immagine che mi aspettavo e anche spostando la testa a destra o sinistra di qualche spanna non cambia granchè.
Il sorriso beota sparisce subito e aumentano le rughe sulla fronte: cosa ho sbagliato?

Verifico allora tutto quanto fatto finora: trovo alcuni 'indizi' di ciò che può non aver funzionato, ma non la spiegazione di questo risultato così deludente.

1) prima di partire con le misure, ho provato a vedere con RMAA i livelli.
Per la parte 'digitale' della catena di misura non ci sono problemi, mentre per quella 'analogica' (quella che acquisisce la lettura del microfono) devo tenere i livelli al massimo.

2) Nella Safety Procedure della guida, punto J, trovo un valore di tensione stabile pari a 3.95 V (1.95 W a 8 ohm), con volume del Rotel a 70 ed uso questo come riferimento di sicurezza.
Durante lo sweep logaritmico 10-21000 Hz, punto 10 della guida, a pari volume la tensione va a 9 V (10 W a 8 ohm) e dato che non voglio bruciare un altro tweeter (:D), abbasso il volume a 68, ottenendo comunque 7.5 V.
Non solo: dalla metà in poi dello sweep, si sente chiaramente che c'è un secondo segnale, di intensità più debole, che al crescere di frequenza di quello principale, diminuisce per poi tornare a crescere.
Lo si vede chiaramente anche sul display del DEQ2496, settato in RTA.
Non credo che ciò sia positivo.

3) Cool Edit è un po' duro a capire i comandi: per ottenere la registrazione del segnale generato, devo premere più volte il tasto rec.
Ad ogni pressione infatti parte sempre lo sweep, ma non la registrazione; solo al terzo o quarto tentativo riesco a registrare.

4) Come dico a Cool Edit che ho un file di calibrazione per il microfono?

5) Per evitare il clipping del segnale dal microfono calibrato devo tenere basso il livello pre microfonico, col risultato di registrare un segnale che al massimo arriva a -6 dB.
E' un valore basso, ma d'altra parte, non voglio alzare di più il volume per non bruciare il tweeter.

6) L'ultima operazione da fare con Cool Edit, la convoluzione tra il filtro generato da DRC e il file mono di rumore bianco sembra avvenire senza problemi, ma noto (punto 56 della guida)
che la risposta all'impulso del mio file è solo di qualche centinaio di samples, contro gli oltre 65000 dell'esempio.

7) Durante l'elaborazione, DRC non ha mai generato alcun messaggio d'errore.


Spero di aver espresso chiaramente quanto accaduto: qualcuno sa darmi qualche dritta?
 
Che casino!:)
Vediamo di andare con ordine!

Himbo ha scritto:


1) prima di partire con le misure, ho provato a vedere con RMAA i livelli.
Per la parte 'digitale' della catena di misura non ci sono problemi, mentre per quella 'analogica' (quella che acquisisce la lettura del microfono) devo tenere i livelli al massimo.

Hai fatto attenzione che il DEQ non andasse in clip sull'ingresso analogico durante la registrazione dello sweep?
RMAA è utile per vedere se è tutto ok e per dare una settata di massima ai livelli, che poi dovrai comunque ritoccare all'atto pratico.
In particolare io trovo che sia utilissimo per capire quanto si può "alzare" il livello dal mixer di windows prima di introdurre distorsioni.
Nel tuo caso, però, entrando e uscendo in digitale non dovresti aver problemi di questo genere: stai solo attento a settare al massimo i livelli di entrata e uscita s/pdif se la tua scheda lo permette.

Himbo ha scritto:

2) Nella Safety Procedure della guida, punto J, trovo un valore di tensione stabile pari a 3.95 V (1.95 W a 8 ohm), con volume del Rotel a 70 ed uso questo come riferimento di sicurezza.
Durante lo sweep logaritmico 10-21000 Hz, punto 10 della guida, a pari volume la tensione va a 9 V (10 W a 8 ohm) e dato che non voglio bruciare un altro tweeter (:D), abbasso il volume a 68, ottenendo comunque 7.5 V.
Non solo: dalla metà in poi dello sweep, si sente chiaramente che c'è un secondo segnale, di intensità più debole, che al crescere di frequenza di quello principale, diminuisce per poi tornare a crescere.
Lo si vede chiaramente anche sul display del DEQ2496, settato in RTA.
Non credo che ciò sia positivo.

A "naso" mi viene da pensare che hai seguito alla lettera la guida di John Rush e hai settato CoolEdit per operare a 44.1Khz (quindi hai creato lo sweep a 44.1Khz e generato tutti i file a 44.1Khz).
Questo porta allo stesso problema che ti spiegavo in PM: quindi se setti a 48Khz la scheda audio poi devi lavorare completamente a 48Khz per fare le misure.
Quando hai la risposta all'impulso del canale provvederai a ricampionarla a 44.1Khz (edit/convert sample rate e seleziona la qualità massima (999)).
Questo è da fare perchè DRC vuole in ingresso un impulso a 44.1Khz, almeno se usi il profilo normal.drc.
In alternativa puoi crearti un profilo di DRC che lavori a 48Khz, creare il filtro a 48Khz e poi fare il downsampling di questo: in questo caso però non hai più una lunghezza del filtro di 65536 campioni e quindi è un casino.
Vai per la prima strada quindi!;)

Himbo ha scritto:

3) Cool Edit è un po' duro a capire i comandi: per ottenere la registrazione del segnale generato, devo premere più volte il tasto rec.
Ad ogni pressione infatti parte sempre lo sweep, ma non la registrazione; solo al terzo o quarto tentativo riesco a registrare.

Questo è strano: io non noto tale problema.
Unica rogna alla prima misura dopo che si è (ri)aperto CoolEdit questo in registrazione mette uno spike ad inizio traccia: penso sia dovuto al fatto che debba "accendere" il mixer di windows o non so cos'altro. Si risolve facendo una prima registrazione "a vuoto" e buttando via ciò che si è registrato.

Himbo ha scritto:

4) Come dico a Cool Edit che ho un file di calibrazione per il microfono?

Non si fa!:)
Lo dici in seguito a DRC: devi levare il commento (#) a queste 3 voci nel file normal.drc, per esempio:

#PSMicNumPoints = 0
#PSMicPointsFile = wm-61a.txt
#PSMicMagType = D

cambiandole quindi in:

PSMicNumPoints = 0
PSMicPointsFile = nome_tuo_file_calibrazione.txt
PSMicMagType = D

Occhio che il file di calibrazione che hai per ETF deve essere editato per metterlo in una forma che DRC accetti: sfrutta il file wm-61a.txt come esempio.

Himbo ha scritto:

5) Per evitare il clipping del segnale dal microfono calibrato devo tenere basso il livello pre microfonico, col risultato di registrare un segnale che al massimo arriva a -6 dB.
E' un valore basso, ma d'altra parte, non voglio alzare di più il volume per non bruciare il tweeter.

Non preoccuparti troppo: ricordati che stai registrando a 32bit, ossia con circa 400dB di gamma dinamica, puoi permetterti di perdere 6dB per strada.
Piuttosto setta il DEQ a 24bit con dither per avere i risultati migliori.

Himbo ha scritto:

6) L'ultima operazione da fare con Cool Edit, la convoluzione tra il filtro generato da DRC e il file mono di rumore bianco sembra avvenire senza problemi, ma noto (punto 56 della guida)
che la risposta all'impulso del mio file è solo di qualche centinaio di samples, contro gli oltre 65000 dell'esempio.

Questo è da fare solo per vedere di quanto abbassare il livello del segnale prima della convoluzione in maniera da non andare in clip: se hai problemi abbassalo di 6dB e non dovrebbe clippare (se abbassi di 6.85dB col profilo normal.drc sei sicuro al 100% da clip, in quanto la correzione massima ammessa "in aumento" è appunto di 6.85dB)

Fai sapere se le cose migliorano!;)
 
Grazie Michele per la risposta tempestiva.
Sicuramente hai centrato un errore che ho commesso: ho generato gli sweep a 44.1 kHz e non a 48.
Nonostante me lo avessi indicato a suo tempo, ci sono cascato lo stesso.

[OT on]La prima modella che mi avanza è prenotata per te :D [OT off].

Per gli altri punti, vedrò di verificare quanto prima: già domattina infatti sono costretto a rimanere a casa e, figlio piccolo permettendo, proverò di nuovo.
 
Finalmente, dopo tanto sudore, sangue e lacrime (si fa per dire...) sono riuscito a generare un filtro 'credibile' con DRC!

Ho cercato di semplificare al massimo tutto il procedimento, utilizzando una scheda audio migliore (Aureon Space 7.1) di quella usata in precedenza, ed ho seguito quanto scritto da Jones Rush nella sua più volte citata guida.
Quindi solo microfono calibrato, scheda audio, pre + finale e diffusore come hw e Cool Edit Pro 2.0 (versione demo), DRC (profilo normal) e Foobar come sw.

A questo punto, so che facendo le cose per bene, posso solo migliorare :).

Ho definito 'credibile' il filtro che ho generato perché il risultato va nella direzione che mi aspettavo, ma non è ancora ovviamente definitivo.

Il suono risulta sicuramente più pulito rispetto al solito, con il palcoscenico più arretrato, non molto più ampio, e più leggero sulle basse frequenze.
Il mio impianto 'liscio' produce un suono sicuramente più corposo, magari con qualche risonanza in basso di troppo, che comunque attivando il Behringer tende a sparire: con questo filtro invece il suono si ripulisce in modo fin eccessivo e non mi appaga più di tanto.

Sicuramente al primo tentativo non posso pretendere chissà che risultati, ma d'altra parte Sbragion stesso, nella sua guida a DRC, afferma tra le altre cose che

1) è fondamentale che la distanza dei diffusori dal punto di ascolto sia esattamente la stessa
As most audiophiles know, in basic stereo loudspeaker placement it is important that the distance between the loudspeakers and the listening position is exactly the same for both loudspeakers, and also not too much different from the distance between the two loudspeaker (the classical equilateral triangle placement). If this rule isn't satisfied usually the stereo image become distorted and confused. With digital room correction enabled this rule becomes of paramount importance. DRC doesn't automatically compensate for delays caused by loudspeaker misplacement and having the two channel with near to perfect direct sound, both in phase and magnitude, makes any difference in the arrival time immediately and clearly audible, with a nasty phasy sound and a blurred stereo image. Less than 10 cm are enough to cause clearly audible problems, so take your time to measure the distance from both loudspeakers and the listening position before doing any measure, and also do your measures exactly at the listening position.


2) il risultato migliore probabilmente lo si ottiene partendo da un posizionamento 'infelice' dei diffusori (per esempio negli angoli dela stanza o addossati ad una parete), mentre con un posizionamento ottimale in ambiente il risultato può non essere eclatante.
Furthermore, with digital room correction it is worth to experiment with weird speaker placements. Reflections from nearby walls are more difficult to correct when they are away from the main spike, so placing the speakers near to the walls, or may be even in the corners, may sometimes give better results with DRC, provided that you place some absorbers near the speakers to remove early reflections in the high frequency range, where DRC can correct only the direct sound. This type of placement is exactly the opposite of what is usually done if you don't use digital room correction, where it is usually better to try to put loudspeakers away from the walls to avoid early reflections, that cause major problems to the sound reproduction and almost always boomy bass. Anyway, remember that there is no ready to use recipe to find the best speaker placement, even with DRC in use, so a bit of experimenting is always needed.

Nel mio allestimento, il primo punto è rispettato; per il secondo, invece, parto da un posizionamento che, sebbene non sia perfetto, sembra buono, con una distanza dalle pareti superiore sempre a 1.5 m. La parete di fondo ha un andamento però asimmetrico, con una camino in un angolo ed una porta vicina all'altro.

Per ora il risultato ottenuto non mi entusiasma più di tanto: sono sicuro che utilizzando in modo più sofisticato DRC si possano raggiungere risultati ben superiori.
D'altra parte a bit of experimenting is always needed. :D
 
Himbo ha scritto:

D'altra parte a bit of experimenting is always needed. :D

Ottimo!

Tieni però conto che: il readme di DRC è piuttosto datato, e per la tua gioia fra poco uscirà la versione 2.5.0 in cui cambieranno parecchie cose, anche se le prestazioni che riesce a tirar fuori dopo un po' di tweaking sono strepitose!:D

Le configurazioni definite soft, normal e strong in realta (parole di Denis stesso;) ) dovrebbero essere definite strong, extra-strong, fisherman's friends:D

I bassi "secchi" sono una conseguenza della correzione nel dominio del tempo: DRC riesce a correggere in maniera incredibile i bassi, quindi quelli che stai ascoltando sono i bassi "corretti", quelli effettivamente riprodotti dai diffusori e non dai diffusori+stanza.
Che poi possano piacere o meno è un altro discorso;)

Se mi mandi il file dxtc.pcm che DRC ha creato, oltre al dxf.pcm che hai usato come filtro ti so dire qualcosa di più sull'effettiva bontà dei risultati che hai ottenuto
 
Michele Spinolo ha scritto:


I bassi "secchi" sono una conseguenza della correzione nel dominio del tempo: DRC riesce a correggere in maniera incredibile i bassi,


Insomma Michele, allora sono proprio un fenomeno che riesco a correggere nel tempo con i DEQ ........

Tra un po mi daranno il Nobel :D

Saluti
Marco
 
Microfast ha scritto:
Insomma Michele, allora sono proprio un fenomeno che riesco a correggere nel tempo con i DEQ ........

Tra un po mi daranno il Nobel :D

Saluti
Marco

No che non ci riesci!;)
Con i DEQ tagli range di frequenze stretti in concomitanza delle risonanze, con DRC agisci in maniera dinamica immettendo energia in ambiente in maniera da tenere a bada la risonanza.

Pensa che con questo approccio, per configurazioni di correzione parecchio spinte, può accadere che le risonanze siano completamente inudibili, però tremino pavimento o muri a causa della maggiore quantità di energia immessa in ambiente.;)
 
Michele Spinolo ha scritto:
No che non ci riesci!;)
Con i DEQ tagli range di frequenze stretti in concomitanza delle risonanze, con DRC agisci in maniera dinamica immettendo energia in ambiente in maniera da tenere a bada la risonanza.

Pensa che con questo approccio, per configurazioni di correzione parecchio spinte, può accadere che le risonanze siano completamente inudibili, però tremino pavimento o muri a causa della maggiore quantità di energia immessa in ambiente.;)

Michele, accetta la realta' dei fatti, oltre ogni piu' rosea aspettativa, i 3D decay che ho ottenuto sono migliori e senza trucchi psicoacustici, quando vedro' di meglio mi togliero il cappello .......... :)

Anche Denis e' rimasto stupito e vorrebbe ( tentare ) di far meglio, nel mio ambiente ovviamente ........

Una sana sfida che ci porta a migliorare sempre piu', prendila dal lato giusto.

Saluti
Marco
 
Microfast ha scritto:
Michele, accetta la realta' dei fatti, oltre ogni piu' rosea aspettativa, i 3D decay che ho ottenuto sono migliori e senza trucchi psicoacustici, quando vedro' di meglio mi togliero il cappello .......... :)

Anche Denis e' rimasto stupito e vorrebbe ( tentare ) di far meglio, nel mio ambiente ovviamente ........

Una sana sfida che ci porta a migliorare sempre piu', prendila dal lato giusto.

Saluti
Marco

Marco,

l'approccio è completamente diverso: DRC lavora in gran parte in fase in gamma bassa, i DEQ solo in ampiezza.
Avere 3D decay "secchi" non è un problema: i 3D decay avranno delle "code" nelle risonanze e saranno naturalmente "secchi" nei punti di antirisonanza.
Risonanze e anti-risonanze a grandi linee si alternano in gamma bassa; ora quello che fai con i DEQ è prendere i punti di risonanza e "tagliarli" levando energia.

è naturale che agendo in questa maniera vengano 3d decay molto pendenti ma....io non sono proprio sicuro che l'approccio sia quello giusto.

Che il risultato sia ottimo non vi è dubbio, ma imho DRC fa meglio.;)
Oltre al 3D decay prova a vedere i primi 20ms delle curve Energy-time prima e dopo l'equalizzazione con i DEQ e prima e dopo con DRC!

Energy-time senza DRC:
et_nodrc.jpg


Energy-time con DRC:
et_drc.jpg


Si vede l'effetto nel dominio del tempo no?;)
 
Michele,

L'orecchio dice che il risultato e' ottimale: buon punch, nessuna risonanza e nessun buco, code assenti.

E' da un pezzo che non trovo piu' un disco che fa emergere qualche magagna, prima a seconda del disco il risultato era piu' o meno buono a seconda delle frequenze che stimolavi, ormai sono mesi che non succede piu'.

Per me rasenta la perfezione.

Ho sentito quando e' venuto Denis ( e anche quando sei venuto tu, lasciamo perdere gli altri problemi ) funzionare le 801 con DRC, allora il risultato in bf era nettamente migliore, ma adesso non e' piu' cosi': chiedi a Ivan .....

Abbi pazienza se lavorassi solo in frequenza, non si regolarizzerebbe il 3d-decay: otterresti una risposta in frequenza piatta ad un certo tempo, ma completamente differente ( irregolare ) mammano che il tempo avanza, invece di attenuarsi gradatamente.

Esattamente il problema che avevo prima, e dove tu ti sei fermato prima di mandare in pensione i DEQ.

I filtri dei DEQ alterano come sottoprodotto anche il comportamento in fase, certo non in modo regolabile a piacere ......., ma sfruttando questo difetto che dovrebbe essere indesiderato ( ed invece e' sfruttabile come ho dimostrato ) e regolando in real time incrociando filtri e controfiltri ho scolpito il 3d-decay esattamente come volevo ottenendo il "miracolo".

Al contrario con DRC ( quello vecchio, il nuovo non so ) non si riesce a gestire in modo soddisfacente situazioni problematiche tipo quelle del mio ambiente e rimane l'incognita satelliti+sub che con il DEQ e' invece gestibilissima.

Capisco che un approccio del genere dal punto di vista matematico possa far storcere il naso, ma quello che conta sono i risultati :)

E poi dai, regolare in modo interattivo ed in tempo reale cesellando le curve piano piano come le vuoi e' una goduria ......

Saluti
Marco
 
Michele Spinolo ha scritto:
Ottimo!

Tieni però conto che: il readme di DRC è piuttosto datato, e per la tua gioia fra poco uscirà la versione 2.5.0 in cui cambieranno parecchie cose, anche se le prestazioni che riesce a tirar fuori dopo un po' di tweaking sono strepitose!:D
.
.
Se mi mandi il file dxtc.pcm che DRC ha creato, oltre al dxf.pcm che hai usato come filtro ti so dire qualcosa di più sull'effettiva bontà dei risultati che hai ottenuto

Bene: una nuova versione in arrivo. Vediamo cosa salta fuori !;)
Per il momento approfitto della tua disponibilità e ti invierò quanto prima il file.

@ lanzo: sai che non ci sono problemi per venire a ficcanasare da me (c'è anche il discorso sul vpr, eventualmente)
 
Microfast ha scritto:
Michele,

L'orecchio dice che il risultato e' ottimale: buon punch, nessuna risonanza e nessun buco, code assenti.

Marco,

questo l'ho sentito bene anche con la vecchia configurazione, ma il motivo è chiaro: tagli i range di frequenza in cui ci sono le code

Microfast ha scritto:

Ho sentito quando e' venuto Denis ( e anche quando sei venuto tu, lasciamo perdere gli altri problemi ) funzionare le 801 con DRC, allora il risultato in bf era nettamente migliore, ma adesso non e' piu' cosi': chiedi a Ivan .....

Guarda che DRC può essere configurato per avere un'azione più o meno "spinta": il profilo usato da te era "normal", che non ha niente a che vedere con configurazioni...fisherman's friend!

Microfast ha scritto:

Abbi pazienza se lavorassi solo in frequenza, non si regolarizzerebbe il 3d-decay: otterresti una risposta in frequenza piatta ad un certo tempo, ma completamente differente ( irregolare ) mammano che il tempo avanza, invece di attenuarsi gradatamente.

Assolutamente no!
In bassa frequenza si ha una waterfall in cui ci sono zone che si estinguono presto nel tempo (antirisonanza) e code (risonanze) se tagli queste ultime per forza ti rimane una waterfall che si estingue tutta presto!
Ma come fai a dire che i deq lavorano anche in fase????

Microfast ha scritto:

I filtri dei DEQ alterano come sottoprodotto anche il comportamento in fase, certo non in modo regolabile a piacere ......., ma sfruttando questo difetto che dovrebbe essere indesiderato ( ed invece e' sfruttabile come ho dimostrato ) e regolando in real time incrociando filtri e controfiltri ho scolpito il 3d-decay esattamente come volevo ottenendo il "miracolo".

Marco non è nessun miracolo e, mi dispiace dirtelo ma il 3D decay o waterfall che dir si voglia, che hai ottenuto non dimostra proprio nulla.
I DEQ è vero alterano anche la fase, ma dubito fortemente che la alterino tanto da portare ad un'equalizzazione anche nel dominio temporale.
Tieni inoltre conto che se anche fosse avresti effettivamente una correzione nel dominio temporale che va contro le leggi della fisica.

Questa immagine:
WindowExponentLogLog.png

ti delimita lo spazio di correzione nel piano tempo-frequenza: in genere sopra a WE=1.0 non si riesce ad andare.

Microfast ha scritto:

Al contrario con DRC ( quello vecchio, il nuovo non so ) non si riesce a gestire in modo soddisfacente situazioni problematiche tipo quelle del mio ambiente e rimane l'incognita satelliti+sub che con il DEQ e' invece gestibilissima.

Ma se nel tuo ambiente dopo 20minuti compresa l'operazione di misura c'era una gamma bassa fantastica???:confused:
Riguardo alla gamma alta secondo me hai qualche problema di dispersione in gamma medio alta: i tweeter che hai sostituito sulle 801, se non sbaglio, non sono uguali agli originali giusto?

Microfast ha scritto:

Capisco che un approccio del genere dal punto di vista matematico possa far storcere il naso, ma quello che conta sono i risultati :)

E poi dai, regolare in modo interattivo ed in tempo reale cesellando le curve piano piano come le vuoi e' una goduria ......

Saluti
Marco

Che contino i risultati non c'è dubbio!
Ma dubito che con dei DEQ si riesca ad ottenere un risultato migliore che con DRC.
Con cui puoi provare tutti i filtri che vuoi, facendo fare il lavoro al PC ed analizzando il risultato sempre comodamente seduto al PC!;)

Comunque se mi mandi una misura prima e dopo equalizzazione ti faccio vedere perfettamente che i DEQ in fase non fanno un tubo.
 
Michele Spinolo ha scritto:
Marco,

questo l'ho sentito bene anche con la vecchia configurazione, ma il motivo è chiaro: tagli i range di frequenza in cui ci sono le code



Guarda che DRC può essere configurato per avere un'azione più o meno "spinta": il profilo usato da te era "normal", che non ha niente a che vedere con configurazioni...fisherman's friend!



Assolutamente no!
In bassa frequenza si ha una waterfall in cui ci sono zone che si estinguono presto nel tempo (antirisonanza) e code (risonanze) se tagli queste ultime per forza ti rimane una waterfall che si estingue tutta presto!
Ma come fai a dire che i deq lavorano anche in fase????



Marco non è nessun miracolo e, mi dispiace dirtelo ma il 3D decay o waterfall che dir si voglia, che hai ottenuto non dimostra proprio nulla.
I DEQ è vero alterano anche la fase, ma dubito fortemente che la alterino tanto da portare ad un'equalizzazione anche nel dominio temporale.
Tieni inoltre conto che se anche fosse avresti effettivamente una correzione nel dominio temporale che va contro le leggi della fisica.


Michele, evidentemente stai studiando troppo e per questo hai la memoria corta.

Quando venisti da me, il settaggio dei DEQ, come ti dissi, aveva questi "problemini" :

1) Era vecchio di un anno

2) Era stata riportata la misura con il Denon sul Rotel 1098

3) Riportata la misura con il Velodyne HGS15 sul DD18

4) Riportati i settaggi del DSP8024 sul DEQ2496

5) Fatta la misura prima che avessi installato i pannelli laterali.

Nonostante tutto questo ( e scusa se e' poco ) non c'era minimamente traccia dei suono scatolare e della dipendenza dalla posizione, evidenziati in entrambi i tentativi fatti da te e Denis con DRC.

Problemi ancora evidenziati recentemente da Ivan ..........

Quanto alle misure, te le ho mandate in ottobre ed il tuo stupore fu tale che insinuasti che potevano essere truccate o mal fatte, mandandole anche a Denis.

Poi mi mandasti la sua risposta che spero non ti dispiaccia se rendo pubblica :

===================================

Se hai voglia di darci un'occhiata ti allego un file di misurazione di ETF "low frequency" che ha fatto Marco-Microfast utilizzando un Velodyne DD18 e una DEQ2496: a me sembra troppo "perfetta", Marco mi assicura che la misurazione è corretta e che i risultati all'ascolto sono ottimi.

Insomma penso che una qualche magagna ci sia ma sia io a non essere capace di vederla!:-)

Che dici?

------------------------
Risposta di Denis

Dico che se è corretta ci credo bene che all'ascolto i risultati siano ottimi. Ho controllato anche il ritardo di gruppo e appare tutto quasi perfettamente allineato, anche se per avere il quadro completo bisognerebbe avere la risposta anche sopra, magari fatta con il log-sweep. Non mi sembra di vedere qualcosa che possa essere considerato errore di misura, mi sa che davvero ha tirato fuori una prestazione da favola, almeno in gamma bassa. Tanto di cappello! Se si decidesse però a mettere i due canali alla stessa distanza dal punto di ascolto non sarebbe male :)"

==================================

Denis ovviamente non sapeva che la distanza tra i diffusori ed il punto di ascolto era stato sistemato.

Non dico altro ...............

Saluti
Marco
 
Michele Spinolo ha scritto:
Ho controllato anche il ritardo di gruppo e appare tutto quasi perfettamente allineato = in fase i DEQ non intervengono :)

Va be, mi accontento del risultato da favola :)


Pero' chissa' perche', prima, il disallineamento era totale ..........


Saluti
Marco
 
se arrivo a capire tutto quello che avete scritto posso attaccare finalmente l'adesivo "audiovideotechnician" sulla panda?

io propongo un contest fra i 2 geniacci
 
Top