Miglior subwoofer

Anche il DD1812 non è male. :D

Però, quando si fanno queste domande sarebbe sempre opportuno specificare un tetto massimo di spesa, altrimenti si può arrivare facilmente a cifre astronomiche, ci sono molti sub ancora più costosi, tipo qualche Genelec come il 7073A o serie 7xxx, o anche JBL (di quelli professionali), tipo la serie 4000 o altri ancora.

Se la tua domanda è finalizzata ad un acquisto la fascia di prezzo è importante.

Sempre nell'ottica di un acquisto anche le dimensioni dell'ambiente sono importanti, in una stanza di 4 x 3 m. il DD1812, ad esempio, forse sarebbe un po' troppo esuberante, specialmente se abiti in condominio, anche il resto dell'impianto può influire nella scelta.

Ultima cosa, lascia perdere premi vari.

Ciao
 
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nordata ha detto:
Anche il DD1812 non è male. :D

mi sembrava già di aver esagerato io ma te ci hai dato giù pesante pesante
:D

sarebbe meglio sapere qual'è il limite di spesa
perchè ci sarebbe anche la via del diy.
 
sub top, nelle prestazioni e nella spesa; Velodyne DD15- DD18; Rel Stentor- Studio; JL-Audio F113; almeno quelli che conosco o sentito parlarne ma mai purtroppo ascoltati di persona , se non letto qualche notizia o recenzioni
Ernesto
 
Non mi sono posto un tetto massimo di spesa. Pensavo di effettuare un investimento cercando di prendere un subwoofer che fosse migliore possibile e da tenere anche per il futuro. Da quello che ho letto il dd-18 dovrebbe avere una forte componente elettronica, e questo francamente mi lascia un po' perplesso. Non vorrei che alla fine possa subire una svalutazione decisamente maggiore rispetto ad altri sub più semplici da questo punto di vista.
 
prendi un jl passivo, un ampli dedicato e vivi contento se poi ti stufi del suono puoi cominque cambiargli la cassa e l'accordo o l'ampli ed hai un sub completamente diverso chiedi a chi cel'ha come si trova ad esempio cobracalde ciao ale!
 
Se non ti sei posto un limite di spesa Velodyne DD-18 per tutta la vita. E' proprio la gestione elettronica che lo rende una spanna sopra certi concorrenti e ti aiuta a interfacciarlo in ambiente. E' un sub definitivo, per musica e HT. Non si svaluterà mai...

@Alessandro: Cobracalde non ha un jl passivo, ampli e equalizzazione esterna eccetera, ha un Fathom F113. Direi che c'è una leggera differenza. Carlostefano chiede un prodotto che non si svaluti nel tempo e tu gli proponi una cosa del genere? Alle volte non ti capisco proprio :rolleyes:
 
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Se per "forte componente elettronica" intendi la parte relativa all'equalizzazione ambientale automatica direi che è proprio il valore aggiunto di questa serie di sub, che li contraddistinguono da tutti gli altri sub di produzione consumer, oltre ad essere una cosa fondamentale nella resa finale di un impianto.

Però poi anche il resto dell'impianto dovrà essere allo stesso livello e, possibilmente, anche l'ambiente.

Ciao
 
Sempre parlando del dd 18, mi chiedo però come possa essere il segnale al termine di una elaborazione così forte. Tutto questo non sporca il suono? Ed il fatto che l'ampli interno non sia valvolare non lo rende più freddo?
 
Stiamo parlando un subwoofer che, se il resto dell'impianto sarà assemblato con prodotti di pari livello, riprodurrà la gamma più bassa dello spettro sonoro, non credo proprio che si possano avvertire effetti di "suono digitalizzato".

Quando alla vecchia storia del suono più freddo dello stato solido o più caldo delle valvole sono sempre stato molto drastico su queste cose.

Per me se un ampli ha un suono "caldo" vuol dire che manca di gamma alta o ha preponderanza di gamma bassa, viceversa se è "freddo", io seguo ancora la filosofia che un ampli non deve suonare caldo o freddo, ma deve riprodurre in uscita lo stesso segnale in ingresso, senza riscaldarlo o raffreddarlo, come poi questo sia ottenuto, con valvole o transistor non mi interessa, mi interessa il risultato (di apparecchi a valvole penosi ce ne sono tanti, idem a transistor).

Il mio stereo è ha transistor ma ti assicuro che il suono non è per nulla freddo, ma perfettamente equilibrato.

Tieni comunque presente una cosa molto importante, moltissime volte trascurata: quella "componente elettronica in più" svolge l'importantissimo compito di linearizzare (per quanto possibile) la risposta in gamma bassa, risposta che, in ambiente reae, ha picchi e avvallamenti anche di decine di dB, che nessun ampli a valvole o transistor, nessun cavo di potenza o di segnale riuscirà mai a correggere e che all'ascolto sono molto, ma molto di più influenti sul risulato finale di un eventuale infinitesimale degrado del segnale causato dalla digitalizzazione del segnale stesso.

Ciao



Ciao
 
Eccoci :)

Allora...

Sono d'accordo con molte cose che avete scritto. In particolare, come mi è capitato più volte di constatare, non bisogna mai decidere di acquistare un prodotto semplicemente in base a quella che è "opinione dominante" . E' necessario sempre ascoltare e farsi una propria idea. Questo però naturalmente non toglie che possa comunque essere interessante sentire anche le opinioni altrui. in questo caso poi per me farlo è molto importante perchè mi consente di capire quali sono i prodotti di punta e circoscrivere la ricerca ad un ambito più limitato.

Io attualmente non ho un impianto che possa essere a livello di un sub da 5000 euro, ma questo non vuol dire che non possa averlo in futuro.
La mia intenzione infatti è quella di acquistare una cosa per volta, ogni volta che le mie finanze me lo permettono :) Così facendo potrò tra x anni potrò avere qualcosa di cui essere davvero fiero. Per questo vi ho chiesto quale potrebbe essere un subwoofer da tenersi anche in futuro.

Attualmente il mio impianto è costituito da un amplificatore integrato denon pma-1080R, un lettore cd denon 1290, casse sonus faber parva. Il tutto è stato comprato una quindicina di anni fa. Il subwoofer mi manca, per questo ho pensato di farlo diventare il mio prossimo acquisto ed al contempo l'inizio di questa fase di innalzamento del livello del mio impianto. Un domani infatti potrei cambiare ampli, o far utilizzare le casse attualmente possedute per i canali laterali o posteriori del mio impianto home theater.

A questo punto però non so però se sia corretto questo modo di procedere. Non vorrei che invece il sub dovesse essere scelto sulla base dell'impianto attualmente a dispozione.
 
Lieto di vedere che la serie 4000 JBL sia menzionata!

Secondo me, spazio e WAF permettendo, è la cosa migliore.

Sensibilità elevatissima, risposta in frequenza strepitosa, 800W reali. Con 400 euro si trova usato. Un ampli professionale adatto idem. Con poco meno di 1000 euro si mette su un sub che può causare l'infarto.

Ciao
A
 
ciao ilario ma è possibile che ci sentiamo solo per le tirate di orecchie (tue) e le scuse (mie)???
comunque chiedo venia il mio neurone ha assimilato la notizia che il cobrettone ha un jl (e che jl ! ) poi non contento avrà guardato qualche altro impianto (o pensato a quello dei suoi sogni) e di li è nato il quì quò quà :D
comunque scherzi a parte la maggior parte degli ap jl hanno molta versatilità ed efficenza per cui si prestano bene a qualsiasi tipo di cassa (il top per me resta la sospensione pneumatica salvo casi particolari)
l'idea dell'autocostruzione non la scarterei come ho già detto, certo sarà difficile avvicinarsi ad un dd18 ma chissà la fortuna esiste...(basta che non ti basi solo su quella)
per quanto riguarda il resto dell'impianto non vedo molto sensato partire dal sub che sarà difficilmente interfacciabile allo0 stato attuale delle cose.
io mi dedicherei alla scelta di un front-end di classe magari sempre sonus faber sperando che il timbro sia rimasto invariato in tanti anni così da poter utilizzare (come proponi tu stesso) le attuali come canali surround.
il carattere freddo degli ampli a trans...istors e quello caldo delle valvole sono leggende metropolitane in quanto non è quello che caratterizza la "temperatura" ma unicamente il progetto a monte, ascolta il consiglio "in classe D di nordata" brrrrrrr
ciao ale!
 
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