Stiamo parlando un subwoofer che, se il resto dell'impianto sarà assemblato con prodotti di pari livello, riprodurrà la gamma più bassa dello spettro sonoro, non credo proprio che si possano avvertire effetti di "suono digitalizzato".
Quando alla vecchia storia del suono più freddo dello stato solido o più caldo delle valvole sono sempre stato molto drastico su queste cose.
Per me se un ampli ha un suono "caldo" vuol dire che manca di gamma alta o ha preponderanza di gamma bassa, viceversa se è "freddo", io seguo ancora la filosofia che un ampli non deve suonare caldo o freddo, ma deve riprodurre in uscita lo stesso segnale in ingresso, senza riscaldarlo o raffreddarlo, come poi questo sia ottenuto, con valvole o transistor non mi interessa, mi interessa il risultato (di apparecchi a valvole penosi ce ne sono tanti, idem a transistor).
Il mio stereo è ha transistor ma ti assicuro che il suono non è per nulla freddo, ma perfettamente equilibrato.
Tieni comunque presente una cosa molto importante, moltissime volte trascurata: quella "componente elettronica in più" svolge l'importantissimo compito di linearizzare (per quanto possibile) la risposta in gamma bassa, risposta che, in ambiente reae, ha picchi e avvallamenti anche di decine di dB, che nessun ampli a valvole o transistor, nessun cavo di potenza o di segnale riuscirà mai a correggere e che all'ascolto sono molto, ma molto di più influenti sul risulato finale di un eventuale infinitesimale degrado del segnale causato dalla digitalizzazione del segnale stesso.
Ciao
Ciao