In effetti non si fa una equalizzazione, ma sarebbe più corretto chiamarla correzione.
Giustamente andrebbe prima fatto il possibile per eliminare risonanze varie in modo passivo: trappole, dimensioni ambiente, posizionamento del sub nel punto migliore, ma fatto tutto questo sicuramente non si arriverà comunque al risultato completo, specialmente se si parte da un ambiente già presente, ovvero non lo si è progettato tutto sin dall'inizio per l'uso specifico, pertanto il successivo intervento attivo è indispensabile, sarà meno "pesante" che se non si fosse presa alcuna precauzione iniziale, ma comunque ci vorrà.
Questo non vuol dire "non preservare" l'integrità del suono originale, anzi, significa proprio il contrario: cercare di mantenerla il più possibile.
Purtroppo è credenza comune in certi ambienti che se si interviene sul segnale se ne le altera "la purezza", mentre nella quasi totalità dei casi è proprio vero il contrario.
Questo vale indipendentemente da marca e modello di sub (o di qualsiasi altro diffusore) a meno che non lo si scelga in modo che non arrivi a riprodurre la gamma dove c'è il problema, ma questa non è certo la soluzione.
In questo periodo sto giusto finendo di allestire la mia nuova sala HT/stereo: il punto in cui sarebbe stato più logico e comodo posizionare il sub avrebbe comportato, da verifica teorica, un bel picco di parecchi dB ad una certa frequenza, sempre teoricamente ho fatto altre prove sino a trovare un'area in cui il picco spariva e ne comparivano due molto più piccoli e distanziati, pertanto più facilmente correggibili tramite il successivo intervento attivo.
All'atto pratico verificherò strumentalmente l'effettivo punto migliore per il posizionamento e poi interverrò attivamente.