stealth82
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Tag Mask File Importer
Nel qual caso non poteste catalogare i vostri media in base alle informazioni intrinseche degli stessi, non disperate. Potete sempre affidarvi a questo importer. Premettiamo, ovviamente, che abbiate mostrato ordine nell'archiviare il vostro materiale...
Prenderemo in questo caso, ad esempio, l'importer assegnato alla library Movies:

Nota: ai fini dell'importazione, e a differenza del "Music Tag Importer", questo importer risulta davvero polivalente: può essere utilizzato indistintamente per importare musica, video / films, o qualsivoglia altro media che risulti essere archiviato in "cartelle parlanti". Per farvi un esempio, a seconda di come abbiate concluso il wizard, potreste trovarvi 2 "Tag Mask File Importer" nelle rispettive library "Music" e "Movies".
Nel qual caso non poteste catalogare i vostri media in base alle informazioni intrinseche degli stessi, non disperate. Potete sempre affidarvi a questo importer. Premettiamo, ovviamente, che abbiate mostrato ordine nell'archiviare il vostro materiale...
Prenderemo in questo caso, ad esempio, l'importer assegnato alla library Movies:
- Root folders: come era precedementemente promesso in fase di wizard, qui, tramite il pulsante a fondo del campo, potrete specificare ulteriori percorsi di ricerca / inserimento per i vostri media
- Tag masks: opzione ad ampio respiro da compilare secondo una determinata sintassi. Vi permette di importare determinate informazioni legate ai media basate sulla naming convention di cartelle e files stessi ove posizionati. Siccome è un setting di fondamentale importanza mi dilungherò, spero esaustivamente.
Esempi introduttivi
Un tag mask non è nient'altro che un linguaggio, come ho accennato sopra, per "guadagnare / migrare" un certo tipo di informazioni. Partendo dalla vostra cartella di root (specificata nel setting precedente) un buon esempio di tag masking, in ambito musicale, di un impotetico percorso fisico, potrebbe essere:
<artist>\<album>\<track>-<name>.<extension>
Come potete notare, ad ogni livello / sottocartella, fino poi a raggiungere il file vero e proprio, corrisponderebbe un'informazione tag mask.
In questo tipo di linguaggio, il tag è racchiuso fra i due segni < >; tutto quello che non è racchiuso fra questi due elementi è considerato un separatore. Così partendo da un impotetica cartella di root C:\music, secondo la sintassi tag mask di esempio, per funzionare correttamente, l'importer dovrebbe incontrare una situazione simile:
C:\music\Bob Marley\Legend\1-Is This Love.mp3
Il risultato, cioè ciò che corrisponderà all'atto pratico come "nome tag" = "valore" (vedi "Items" di "Media Library"), è questo:
artist = Bob Marley
album = Legend
track = 1
name = Is This Love
extension = mp3
Queste quindi sono le premesse alla base di un corretto funzionamento del "Tag Mask Importer". Siate perciò ligi nell'applicare tali regole!
I tag masks possono inoltre dividere il nome stesso delle cartelle, non solo i nomi files. Per esempio, mettiamo vi piaccia tenere le vostre foto in una struttura directory a 2 livelli. Il primo livello indica il nome della macchina fotografica utilizzata. Il secondo contiene tutte le vostre foto organizzate in cartelle che identificano la data e luogo in cui esse sono state scattate; il formato della cartella potrebbe essere un ipotetico YYYY-MM-DD (anno 4 cifre, mese 2 cifre, giorno 2 cifre), seguito poi dalla località / luogo. Infine, all''interno di queste directories, sono presenti le foto vere e proprie ma, cmq sia, a nomenclatura "oscura" (cioè che non provvedono alcuna informazione addizionale tangibile). In questo caso potremmo usare la seguente sintassi tag mask:
<camera>\<date> <event>\<name>.<> (macchina fotografica, data, luogo / evento, nome)
Come avete potuto notare, al secondo livello, tra le due informazioni tag vi è uno spazio: questo è ciò che distingue le due parti della cartella a quel livello. E' stato inoltre utilizzato, dopo il punto, un tag vuoto a "fronteggiare" l'estensione file. In questo modo raggiungiamo due obbiettivi: il primo a separare il nome del file dall'estensione, il secondo ad ignorare completamente il tipo poichè non ci interessa. Potremmo comunque migliorare ulteriormente il tag masking. Se ricordate, abbiamo diviso i vari elementi della data con il segno -, ecco perciò un tag masking più accurato:
<camera>\<year>-<month>-<day> <event>\<name>.<> (macchina fotografica, anno, mese, giorno, luogo / evento, nome)
Tutto questo permetterà una maggiore flessibilità al momento di organizzare le viste della library. Potreste così esplorare le vostre foto per: macchina fotografica, anno, mese, giorno ed evento.
E' possibile, inoltre, utilizzare il tag mask senza necessità di cartelle, sfruttando quindi solo i nomi files. In questo caso la sintassi non includerà alcun delimitatore ("\").
Negli esempi sopraccitati abbiamo fatto uso del tag <name> applicato al vero e proprio nome file. Questa sintassi, naturalmente, non è obbligatoria. Si può facilmente usare il nome della cartella (o una parte) come nome assegnabile all'elemento importato. Per esempio, nel qual caso abbiate dei films salvati come ISO, e organizzati in cartelle che portano il nome di tali films, potreste usare la seguente sintassi:
<name>\<>
In questo modo salverete la parte buona, il nome cartella, ignorando completamente il file name.
Livelli cartelle variabile
Il tag mask permette inoltre di gestire, in maniera elegante, anche i livelli di cartelle variabili senza ignorarli. La regola dice che qualsiasi sottolivello appartenente a quelli specificati nella sintassi verrà aggiunto all'ultimo tag ad applicazione percorso.
E' più difficile a dirsi che a farsi... ecco un esempio per capire ciò che intendo:
<artist>\<album>\<name>.<>
Questo tag mask presuppone la presenza di 2 livelli di cartelle (<artist> e <album>) per finire poi con il livello nome file. Ma se l'importer incontrasse una situazione simile:
Bob Marley\Greatest Hits\Disc 1\Is This Love.mp3
A questo punto si presenta un potenziale problema poichè l'ipotetico percorso è composto da 3 livelli più il file name. Poichè l'ultimo tag specificato nella sintassi è <album>, ed in applicazione della regola enunciata sopra, il risultato sarebbe:
artist = Bob Marley
album = Greatest Hits\Disc 1
name = Is This Love
Come potete vedere, il livello addizionale "Disc 1" è aggiunto al tag <album>. Questo comportamento potrebbe essere desiderabile come anche no. Se la cosa non fa per voi modificate il tag mask di conseguenza: ad es. potreste aggiungere alla sintassi un'ipotetico tag <disc>.
Ovviamente se i percorsi fisici possedessero meno livelli di quanto la sintassi tag mask "esprime", qualsiasi tag applicato a livelli inesistenti verrà ignorato.
Tag mask multiplo
Il "Tag Mask Importer"supporta, inoltre, l'utilizzo di sintassi multiple. Perciò, poichè potrebbe coesistere sintassi multiple per uno stesso set di files, è necessario trovare un modo per applicare, in maniera razionale, ciascuna sintassi al percorso incontrato.
Per raggiungere lo scopo, per ogni tag nella sintassi può essere specificato ciò che viene definito un selettore. Un selettore è una "regular expression" aggiunta al nome tag in successione al carattere =. Così, mentre opera con i tag mask multipli, l'importer confronterà ogni file name incontrato con le rispettive regole tag mask fino ad incontrare quella confacente. Se non viene trovata alcuna corrispondenza l'ultima sintassi, in ordine di inserimento, specificata verrà applicata al percorso / nome file.
Per comprendere meglio:
<artist>\<album>\<name>.<>
Poniamo che la seguente sintassi soddisfi quella che è la nostra organizzazione files, eccezion fatta per una singola cartella. Questa cartella, di nome "singles", contiene solo brani "single", cioè che non appartengono ad alcun album. I nomi files qui inseriti sono composti dal nome artista, un segno meno ed il nome della canzone.
Processiamo quindi in maniera diversa questa cartella ipotizzando queste sintassi tag mask, mantenendo quella generale per ultima:
<album=singles>\<artist>-<name>.<>
<artist>\<album>\<name>.<>
In questo caso abbiamo aggiunto il selettore "singles" al tag album. Ciò significa che questa riga sintassi verrà applicata solo nel qual caso il primo livello / cartella abbia nome "singles".
Un potenziale difetto di questo metodo potrebbe essere la "cattura" inutile, in questo caso, del valore tag <album>, cioè ogni brano importato dalla cartella single farà riferimento alla falsa informazione album "singles". Per evitare questo spiacevole inconviente è sufficiente modificare leggermente la sintassi in precedenza utilizzata in questo modo:
<=singles>\<artist>-<name>.<>
In questo modo ciascun brano / elemento importato dalla cartelle "singles" conterrà solamente le informazioni <artist> e <name>.
Come in precedenza detto, un selettore è una "regular expression", il che vuol dire che può essere composto da un espressione letterale (come "singles" dell'esempio) e/o da caratteri speciali. I selettori inoltre sono case insensitive.
E' possibile quindi utilizzare un set di caratteri includendoli fra i due simboli [ ]. Ogni set può includere indifferentemente numeri o caratteri; per definire un range è necessario utilizzare il simbolo -. Per "negare" il set è necessario aggiungere il simbolo ! come primo carattere. E' possibile inoltre utilizzare i simboli *, ? per definire rispettivamente più caratteri od un solo carattere.
Per esempio:
[0-9][0-9]* match di una qualsiasi stringa i quali primi due caratteri corrispondono ad un numero. (es. 12prova ma non 123prova).
?[0-9][0-9]* match di una qualsiasi stringa che possiede come primo carattere un valore qualsiasi seguito dal secondo e terzo numerici (es. a25test ma non ab25test).
[0-9][0-9]* match di una qualsiasi stringa inizi e termini con i caratteri a, b o c (o A, B or C) (es. aciaocomestaic ma non cnonbene). - Image file masks: qui potrete specificare secondo quali criteri, in questo caso per estensione di file, Meedio cercherà per l'inserimento ed associazione al rispettivo media, solitamente la locandina.
Nota: è abbastanza scontato che questa funzione ha valore se sfruttata a fronte di una buona organizzazione (qui a più riprese consigliata) dei propri media. Ad es. fate riferimento all'ultimo screenshot del mio secondo post di questa guida. L'interesse in quel caso è di tipo musicale ma il concetto calza ugualmente. - File masks to include: qui potrete specificare secondo quali criteri, in questo caso per estensione di file, Meedio ricercherà media files
- File masks to exclude: in collaborazione con il precedente setting, qui potrete specificare secondo quali criteri, in questo caso per estensione di file, Meedio ignorerà determinati media files
- Include system and hidden files: opzione che, se spuntata, estenderà la ricerca anche a file di sistema o nascosti
- Exclude files smaller than this value (in KB): questo setting, se impostato ad un valore diverso da zero, permetterà di ignorare files di dimensioni, in KB, al di sotto di quanto qui specificato
- Use same image for all files in directory: se spuntata, e se presente nella cartella, verrà utilizzata un'immagine identificativa per tutti i media che la compongono. Se no, Meedio tenterà di trovare un immagine corrispondente, uguale a livello nome file, al media.
Nota: le applicazioni di entrambe le situazione potrebbero essere:
1° caso: in presenza di più canzoni appartenenti allo stesso album, in questo caso non è necessario possedere più volte la stessa immagine, no?
2° caso: in presenza di più filmati all'interno di una stessa cartella, Meedio potrebbe tentare di "agganciare" tramite il nome file una corrispondente immagine locandina.
- Group/chain files in each directory together?: se spuntata, Meedio provvederà alla concatenazione in sequenza di più media presenti all'interno di una stessa folder.
Nota: funzione utile nel qual caso abbiate video / films in file multipli (probabilmente a motivo di FAT system limitante). - Follow Shortcuts: se spuntata Meedio risolverà gli eventuali shortcuts (i collegamenti di Windows) presenti all'interno delle varie cartelle fino a raggiungere la vera posizione di questi, effettuandone così la relativa scansione alla ricerca di media.
Nota: un valido caso, che prova l'utilita di questo setting, è la situazione in cui vi potreste trovare, per causa di forza maggiore (+ dischi, + partizioni), a non poter raggruppare fisicamente insieme i vostri media. Tramite gli shortcuts, e questa opzione, potrete facilmente sopperire al problema.
- Import the file date as tag: se spuntata, importerà la data creazione file come tag (campo) dell'elemento al fine di utilizzarlo poi nella library come informazione aggiuntiva.

Nota: ai fini dell'importazione, e a differenza del "Music Tag Importer", questo importer risulta davvero polivalente: può essere utilizzato indistintamente per importare musica, video / films, o qualsivoglia altro media che risulti essere archiviato in "cartelle parlanti". Per farvi un esempio, a seconda di come abbiate concluso il wizard, potreste trovarvi 2 "Tag Mask File Importer" nelle rispettive library "Music" e "Movies".
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