alce64 ha detto:
Stupisce anche che chi era considerato dai più (sicuramente da Moggi) un emerito cretino (Moratti),ora venga indicato come il nuovo manovratore del sistema calcistico attuale.
Voglio credere fermamente che gli errori attuali siano dovuti solo all'incapacità della classe arbitrale.
Io non credo che Moratti possa essere indicato come il "manovratore".
La mia teoria è che vi sia stato e ancora vi è un sistema di gestione del campionato di calcio di serie A teso a proteggere e garantire gli interessi sportivi, societari e di rivendibilità dell'immagine in campo europeo ed internazionale dei grandi club. Club che più di altri investono somme cospicue di denaro nel sistema calcio, e che garantiscono introiti di rilievo con diritti televisivi , sponsor e quant'altro. La Federazione, in primis, ha interesse che lo stato attuale delle cose non venga turbato. A livello europeo ed internazionale gli sportivi vogliono assistere ad incontri di champions di alto livello e con grandi nomi. Juve, Inter e Milan sono le squadre che suscitano più interesse e per le quali le sfide con Barcellona, Manchester, Real Madrid ecc. riescono a calamitare un'enorme interesse di pubblico (televisivo mediatico) ed in termine di interessi economici e profitti per sponsor, tv e giornali . Vi sarebbe lo stesso interesse per Barcellona....vs..Lecce o Cagliari o Bologna..ecc???

Credo proprio di NO! I problemi degli arbitri sono strettamente legati a questo intreccio tra sport,affari,sponsor...è un grande business (e che business...) insomma, dove si fà di tutto per mantenere questo stato di cose, in modo da garantire maggiormente i club che investono tanti soldoni e che riescano ad offrire un buon ritorno d'immagine, spettacolarizzazione degli eventi e, cosa più importante, ingenti profitti economici per il sistema. Non sarebbe certo tollerabile che squadre che fanno meno "audience", e quindi garantiscono scarsi ritorni economici, occupassero il posto spettante alle tre regine del nostro campionato. Del resto mi pare che l'AIA sia dipendente finanziariamente dalla Lega Calcio , che ha sua volta , come è noto, è saldamente nelle mani dei club più potenti del calcio. Due più due fà quattro, se non erro........

La sudditanza psicologica??? E' un'invenzione mediatica per giustificare gli errori volontari (orrori) commessi dagli arbitri ai danni delle squadre più deboli!!! E' una cosa scientificamente studiata e voluta! del resto gli arbitri si devono adeguare se vogliono fare carriera e restare nel giro che conta. Ma gli avete visti la maggior parte degli arbitri italiani?? Somigliano sempre più a Ridge di Beutiful ..sono tutti impomatati, bellocci. Pare più che vengano presi per la loro fotogenicità che non per le loro reali capacità di direzione...mah.
Spezziamo però una lancia a loro favore, ma scusate, secondo voi un'arbitro designato a dirigere poniamo Juventus (o Inter o Milan...) - Albinoleffe (per fare un esempio eh...), ha interesse a fare uno sgarbo alla vecchia Signora concedendo un rigore contro, o espellendo un giocatore della Juve nel 1^ tempo, con il rischio di vedere pregiudicata la sua futura carriera ? Oppure, si adegua .. sapendo che sè si dimostra compiacente e non rompe troppo le uova nel paniere, può avere la possibilità di continuare a dirigere partite importanti e magari pure qualche gara internazionale, ....."sindrome fantozziana"???.... forse...ma per interesse!
Sarebbe bello avere un campionato regolare, dove a prevalere è unicamente il valore tecnico degli atleti, dove non esitano condizionamenti di sorta, dove sia possibile assistere ad "errori arbitali" veri anche a vantaggio delle squadre meno titolate nei confronti delle potenti. Vedere che i falli vengono sanzionati tutti allo stesso modo senza guardare il blasone delle squadre in campo. Solo così si potrebbe assistere a partite vere e non condizionate.
Sono convinto che se i Presidenti delle società di calcio fossero sicuri di partecipare a campionati non condizionati, molti di essi farebbero (per quanto nelle loro possibilità) qualche sforzo economico in più per rinforzare la propria squadra e puntare a qualcosa in più che una semplice salvezza o piazzamento onorevole. Ma sanno bene che è inutile, per cui tirano a campare..(si fà per dire..).
