Marshall 9200 ( 8 valvole el34) come ampli hi-fi

Ti rispondo dicendoti ciò che sono in grado di dirti:
L'impianto è biamplificato con diffusori Altec a7 (driver delle trombe 802d 111 db di sensibilità e trombe in alluminio, driver per basse frequenze 421-8h 98 db di sensibilità). Utilizzo un crossover elettronico stereo a 2 vie electrovoice ex-18 con possibilità di regolazione delle frequenze di taglio ma solo potenziometro per le alte frequenze (ma dispongo anche di un bgw system model 20 , stereo a 3 vie con tagli selezionabili e potenziometri per ogni via).
L'amplificazione delle alte frequenze avviene tramite un finale Longhin silver Wave che monta come finali 4x el34, 2 x canale (anzi ora sto usando delle 6ca7) con i suoi 2 potenziometri, uno per canale.
Il Marshall 9200 ha dei controlli "presenza" e dei propri potenziometri, cisacuno per canale e monta come finali 8x el34.
il guadagno totale del Marshall non è noto, almeno dal manuale non lo si evince.
 
No, lo devo acquistare. Il dubbio infatti è relativo all'acquistarlo o meno, altrimenti lo avrei provato...
Grazie Bart.
 
Purtroppo non si comprende, dalle ricerche effettuate, quale guadagno questo finale possa avere, oppure, che e' lo stesso, quale tensione di ingresso si debba applicare per ottenere la massima uscita; nei dati e' presente una 'improbabile' sensibilita' 0dB, ma non viene specificato il livello di riferimento (se 0dB= 1Vrms, allora il guadagno sarebbe 29dB); a questo punto, non so piu' cosa dire; solo che, da quanto e' dato di capire, questo apparato, per funzionare con una chitarra, ha bisogno, a sua volta, di un pre (e quindi non dovrebbe avere un guadagno elevatissimo).
Attendiamo pareri piu' autorevoli.
Ciao.
 
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Il rivenditore mi ha parlato relativamente a quello che sarebbe il mio dubbio più grande, cioè la risposta in frequenza, che a volte, visto che finali come questo nascono per essere utilizzati per chitarre, è limitata. Anche se spesso un taglio in frequenza lo fa il pre e non il finale. forse la cosa migliore è inviare una mail proprio alla marshall e chiedere pareri.
Mi solletica molto la cosa perchè avrei un occasione, nel senso che con meno di 400 euro da negozio e non da un privato potrei avere un finale valvolare sicuramente ben realizzato e di notevole potenza, dal prezzo nuovo quasi quadruplo; boh....
 
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[QUOTEla risposta in frequenza che a volte, nascendo per chitarre, è limitata.][/quote]

Anche questo e' un dubbio legittimo; infatti una delle difficolta' progettuali dei translatori (trasformatori di uscita, in questo caso), e' la loro discesa in frequenza ( o, meglio, il comportamento alle estremita' di banda) e vien da pensare che, nella destinazione di uso del professionale, venga privilegiata l' affidabilita' e la compattezza piuttosto che le prestazioni 'limite'; bisognerebbe tuttavia appurare quanto gli stessi dispositivi, nati per l'uso HI-FI, siano effettivamente il risultato di una migliore progettazione. Insomma...il dubbio rimane.

Ciao.
 
No Joe, perchè lo dovrei acquistare da un negozio distante diverse centinaia di km da me e già solo la spedizione con corriere non è proprio economicissima dati i 35 kg di peso dell'oggetto.. tra l'altro non conosco nessuno che lo possieda o possieda finali simili. Intanto ho inviato la mail alla Marshall, vediamo se e cosa rispondono. Ma se qualcuno ha una vaga idea del fatto che un finale valvolare Marshall (solo finale però, non testata composta da pre più finale e/o magari anche diffusore) abbia o meno una risposta in frequenza limitata si faccia avanti, gliene sarò grato!
 
mi pare di ricordare (ma okkio che sono reminiscenze di tanti anni fa) che un progettista di ampli a valvole per chitarre mi dicesse che in realtà i finali si possono comportare bene anche in ambito stereo, anche perché -e qui alzo le mani che non ne capisco niente- la progettazione e soprattutto la realizzazione di un finale è piuttosto semplice (sono tutti molto simili) ed è più la qualità della componentistica che fa la differenza, oltre alle scelte progettuali che dipendono dal tipo di ampli che si va a realizzare.

ripeto è un ricordo vago: adesso spulcio sulla rubrica e vedo di contattarlo, perché 'sto tizio costruiva anche ampli (pre e finali) per hi-fi, per cui saprà sicuramente darti le indicazioni giuste.
 
già trovato :D li costruisce ancora: ti mando in mp l'indirizzo del sito dove puoi trovare numero di telefono, e-mail e le sue realizzazioni.
 
Detto fatto! Grazie Redhot, l'ho chiamato, Gabriele è una persona gentilissima. Mi ha parlato di persone che già utilizzano dei marshall ad uso hi-fi..
Come temevo (considerando però l'utilizzo di un finale e non di una testata, sicuramente inidonea a questo scopo) il rischio potrebbe essere quello di una risposta in frequenza limitata in basso in un finale dedicato per chitarra. La cosa però non si verifica quando il finale è invece realizzato per suonare con un basso. Il 9200 è da qualcuno indicato per entrambi gli utilizzi. non è tanto una limitatezza nella risposta in frequenza nella realtà, quanto un rischio di minor linearità dai 60 hz in giù (che dipenderebbe dai trasformatori d'uscita), nessun problema invece per l'estremo opposto di gamma, cioè per i suoni più acuti. Cosa che si verifica ancor più nei finali a transistor e nei finali più nuovi. il progetto del marshall 9200 esiste però da diversi anni, e, proprio per il fatto che potrebbe andar bere anche per suonare con il basso non dovrebbe avere grossi problemi di linearità di risposta in frequenza...
Un'altra cosa, i miei diffusori partono dai 45 hz circa, sotto quella frequenza interviene sempre (nel senso che anche in ascolto musicale, da buon maranza audio quale sono, il sub si fa sempre sentire, anche se sto ascoltando Bach, non solo per ascoltare la TUNZ) un sub autocostruito che amplifico con un grosso behringer (non valvolare stavolta :D ).
Beh, che dire, aspetterò ancora un paio di giorni per un'eventuale risposta della Marshall e, qualora questa non dovesse arrivare, mi cimenterò nell'impresa!
 
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Purtroppo :rolleyes: non ho avuto risposte dalla Marshall ne una risposta sicura da qualcun altro che chiarisse i miei dubbi sulla risposta in frequenza del Marshall, di conseguenza, onde evitare un acquisto "inutile", ho preferito per il momento soprassedere.
Mi è molto dispiaciuta la cosa ma ho quantomeno dissetato la mia voglia di cambiamento vendendo comunque il finale che usavo per amplificare i woofer delle VOTT, ossia il vecchio ma fido Cabridge A75.
Pertanto ho acquistato tre finali mono ma6100 Marantz, il terzo lo utilizzerò per amplificare il centrale in ht.
Comunque io insisterò utilizzando tutti i canali che mi sono possibili per apprendere le informazioni che necessito prima di acquistare il marshall e rivendere i marantz..
Pertanto, se qualcuno sa qualcosa di preciso relativamente alla risposta in frequenza del marshall 9200 (che peraltro non sembrerebbe nemmeno riportata sul manuale) si faccia avanti, gliene sarò grato!
 
Ho dato un'occhiata veloce allo schema, ma ci vorrebbe un po' più di tempo anche perchè il tutto è diviso su più schemi e bisogna seguire le varie interconnessioni.

Penso che dal punto di vista dell'interfacciamento con un pre non ci dovrebbero essere particolari problemi, idem per collegarli a dei diffusori Hi-Fi, anche perchè la potenza non è elevatissima, infatti vengono dichiarati 100 W, al clipping, che vuol dire con una distorsione notevole, per uso Hi-Fi la potenza utilizzabile sarebbe discretamente meno.

Il punto, secondo me, è un altro: questi ampli e intendo gli ampli nati per l'amplificazione di strumenti musicali, sono tutto fuorchè lineari, trasparenti al segnale che li attraversa.

Infatti ogni marca ha/aveva la sua timbrica precisa.

E' vero che buona parte di questa viene creata nella parte pre, ma anche il finale ci mette del suo, mi riferisco in particolare al trasformatore di uscita, elemento fondamentale nel suono di un finale a valvole, credo che sia il componente più critico nonchè costoso.

Tra l'altro ho visto nello schema del driver un comando "presenza" sul catodo della prima ECC, è vero che si può eliminare, ma già questo lascia intendere una certa filosofia, l'ultimo dei pensieri di un progettista di questo genere di ampli è la fedeltà.

La potenza, la timbrica, l'affidabilità sicuramente, la linearità mica tanto (anche se sull'affidabilità qualcosa da raccontare l'avrei).

Ciao
 
Grazie Nordata, quindi mi sembra proprio il caso di lasciar perdere un eventuale acquisto, fino a quando non ne avrò sottomano uno da provare per poter valutare pregi e difetti.. Grazie a tutti!
 
ciao. allora conosco benissimo il marshall 9200 , (ne ho uno che utilizzo da due anni per la chitarra) ti posso dire che e molto potente, e siccome e creato per gestire due casse da 300 watt 4x12,da 12pollici su un solo canale. sarebbe troppo per le tue piccole e inoffensive casse da hifi

quindi posso consigliarti di non comrpare il 9200, ma con gli stessi soldi un marshall finale el84 20 20 `, che e stereo e spara massimo 20 watt a canale. osi ti ritroverai con un bel volume e saturazione ma allo stesso tempo non distruggerai i tuoi diffusori.
ps.. ho provato una volta in un imianto da dj il 9200, non era niente male, ma colora un po il suono. ciauz
 
ciao ho visto anche la prova, e posso dire che per nessun motivo un finale del genere va montato senza carico :(
poi ce da dire che alla fine come succede molto per le cuffie, ci ostiniamo a comprare cuffie che abbiano un range di frequenze super ampio, e poi semai un 20hz/20khz di un ottima cuffia , puo suonare piu definita e naturale e precisa di altre purche ottime ma di banda maggiore:)

ps ce da dire anche che i trasformatori di uscita che ci sono nella foto , non sono quelli originali!!. quindi cambiando il trafo di uscita dovrebbe cambiare anche un po il range di frequenze.
 
Da buon chitarrista quoto Nordata.
Un ampli a valvole per chitarra è fatto per lavorare in distorsione, "colorando" il suono.

Il progetto in se quindi è esattamente l' opposto di quello che si cerca in HIFI.
 
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