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Marantz CD-6003

mikisred ha detto:
avrei trovato un audio analogue puccini usato a 350 euro (prima versione). questo o il marantz 6003?

Sei sicuro di non aver sbagliato ... compositore ?
Il Puccini mi risulta sia sempre stato un "integrato".

Mauro
C.a.t.s.
 
Per mia esperienza nella fascia entro i 2.000 Eu (escludendo i multistandard da supermercato) le differenze non sono complessivamente "eclatanti": cambia l'impostazione timbrica, magari l'eccellenza su qualche parametro specifico, la simbiosi con il resto della catena, ma appunto le differenze non giustificano IMHO l'acquisto di un componente usato.

Fossi in te resterei sul nuovo. Personalmente preferisco il Crescendo (ma lievemente superiore al tuo budget). Sennò ottimo il Marantz. Non conosco HK.

Mauro
C.a.t.s.
 
Servus!
mi sono imbattuto nell'Harman Kardon HD 970, che ha l'ingresso digitale.
Peccato che il Marantz non abbia questa funzionalità. A me sembra più utile della presa USB. Basta avere un PC con uscita digitale ed il gioco è fatto.
Adesso... a prescindere dalla qualità dei due lettori, per carità
 
nerodavola ha detto:
, ma appunto le differenze non giustificano IMHO l'acquisto di un componente usato.

Fossi in te resterei sul nuovo. Personalmente preferisco il Crescendo
Mauro
Concordo, un lettore che 10 anni fa costava 3000 milioni probabilmente sfigurerebbe davanti ad un player odierno da 500 euro, negli ultimi anni i progressi nella conversione digitale sono stati enormi. Per quanto riguarda il Crescendo hai fatto un confronto diretto col 6003? Perchè chi lo ha fatto ha detto che l'AA ne usciva palesememte sconfitto:confused: e questo usando un signor amlpi.
 
Premetto che non ho potuto effettuare un confronto diretto, anche perchè (sarà un mio limite) ma per quanto mi riguarda:

1. dagli ascolti, anche prolungati, effettuati in un negozio non riesco a trarre valutazioni consistenti e affidabili (solo...sensazioni)

2. il confronto diretto fra un sorgente e un’altra, conseguente a “pochi minuti” di ascolto non mi dicono nulla: evidenziano differenze macroscopiche, se ci sono, e spesso sono influenzate da lievi differenze di volume, cambio posizione, brano che ascolto, etc

Con questi limiti (miei) riesco a valutare qualcosa solo se ho apparecchi in prova a casa, nel mio ambiente, e alternandoo fra i due componenti ascolti “prolungati” (1-2 gg). Ci sono tanti apparecchi che al primo ascolto non ti dicono niente, ma col tempo te ne innamori.

A casa ho ascoltato attentamente l’ sa15. Il 6003 solo in negozio ma, fatta la tara sulla differente fascia di appartenenza, ho ritrovato comunque la medesima impronta, tipica dei Marantz “di oggi”.

Concludendo, se da un lato mi è sembrato che la differenza di prezzo fra sa15 e 6003 non sia giustificata da quanto personalmente ho sperimentato (per intenderci, io acquisterei tranquillamente il 6003...altrimenti sa11 se volessi il bilanciato) , così fra i due - 6300 e Crescendo – ho trovato il primo un pò più ... audiofilo ma, a mio gusto, livemente “etereo”; il secondo appena meno arioso ma, tutto sommato, più credibile.

(in una sala da concerto, le pippe audiofile semplicemente “non esistono”)

Parliamo comunque di sfumature. Sono entrambi dei gioiellini a quei prezzi!

Mauro
C.a.t.s.
 
Certo nessuno può prevedere come suonera un cdp nel proprio ambiente però facendo confronti diretti, utilizzando quindi stesso ampli, casse e cablaggi non che stessi brani passando velocemnete da una fonte all'altra le differenze si notano. Un cdp più dimanico, tridimensionale e musicale di un altro lo sarà in tutte le catene in cui sarà installato.;)
 
Di sicuro le differenze si notano (almeno quelle più eclatanti), ma nessuno credo cerchi a priori un componente “più dinamico”, oppure “più veloce”...

Questo è il motivo per cui non riconosco grande profondità a questo metodo di valutazione: è l’intersezione delle diverse caratteristiche di un oggetto che ne determina la resa finale, e questa (personalmente) riesco ad apprezzarla solo con ascolti prolungati.

Poi è evidente che bisogna fare di necessità virtù: non sempre si può ascoltare seriamente tutto quello che si vorrebbe; la premessa aveva il solo fine di contestualizzare la mia valutazione sugli apparecchi in oggetto.

Mauro
C.a.t.s.
 
Doraimon ha detto:
Non sono d'accordo nerodavola la ricerca della dinamica in Hi-Fi è tutto (o quasi) ;)

Invece io penso che non si possa generalizzare: qualunque riproduzione per essere credibile deve essere il più possibile coerente con l’evento reale, e la dinamica (che pure può esssere enfatizzata dalla catena nel suo complesso) non fa eccezione al riguardo. Un violino ha la dinamica di un violino...ne più ne meno.

Comunque se il parametro “dinamica” è, tuo vedere, forviero di ambiguità, possiamo dire, che sò ... dettaglio? Io non valuto a priori un sistema migliore di un’altro poichè è “più dettagliato”, perchè (ancora) se questo dettaglio risulta estremizzato rispetto a quanto si percepisce in un ascolto dal vivo può risultare innaturale, e quindi - a mio parere - negativo.
(poi le registrazioni ci mettono del loro, beninteso: quante incisioni per pianoforte vengono eseguite con i microfoni praticamente attaccati ai martelletti...ignobile)

Ma sono solo esempi, forse mal esposti data la sintesi che richiede il protocollo di un forum; il pensiero che volevo condividere è un’altro: ovvero che, a mio parere, il confronto fra due apparecchi effettuato unicamente con switch diretto è poco significativo e certamente meno profondo rispetto a quello che può scaturire da un ascolto prolungato.

Una banalità in fondo. Tutto qua!

Mauro
C.a.t.s
 
Concordo, anche perche a volte anche l'emotività influenza il giudizio. D'altro canto lo convinci tu il negoziante a prestarmi un apparecchio per una settimana?;)
 
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