lp pink floyd

sarebbe un peccato fare qualcosa copia incolla pur di accontentare qualche adepto che non vuole accettare la loro fermata agli anni '90 inoltrati. il perchè? mi viene in mente un disco insulso e uggioso...

Mi devo essere spiegato male. Non mi interesserebbe se fosse una "debàcle commerciale" (vendere poco: giusto?), purché il disco mi piacesse (quindi non dovrebbe essere "insulso e uggioso", ti pare?).
 
in realtà mi sono spiegato poco io, caro foxtrot; mi scuso per il silenzio ma ero in quel di Scozia, non lontano dal mitico firth of forth :D;
volevo dire proprio il contrario, ossia che creare un LP per fare "business as usual", o successo da un punto di vista delle chart, sarebbe oltremodo riduttivo per una band che come tu stesso hai detto ha sicuramente diritto a non dover rendere conto a nessuno;
quello che mi dispiacerebbe sarebbe un contentino/shock per i fan più accaniti e dover andare sotto le aspettative (una sorta di Genesis anni 80/90, penso tu intenda! :( )
spero ci pensino bene!
 
Alla fine ho pure io acquistato la suddetta ristampa di division bell; non ho resistito, nonostante lo possieda già in due copie, di cui una CD, l'altra vinile rosso.
beh posso solo confermare la noia del doppio formato; In particolare la buona pace della continuità fra tracce va a farsi benedire: abbiamo il salto di lato tra "poles apart" e marooned, per me è vergongoso, quelle due tracce in origine sarebbero attaccate o comunque intervallate da un suono del mare e di gabbiani, che rendono la intro molto più suggestiva. in questa maniera spezzando il tutto chi come me è attento e "gode" a questi dettagli rimane molto innervosito.
riguardo al supporto è silenzioso ma fino a un certo punto, un paio di tock li ho sentiti, a dire il vero in un punto solo, e la silenziosità dei solchi in passaggi musicalmente acustici non è delle più memorabili seppur accettabilissima.
la musica suona molto simile a quella del Cd originale che possiedo se non quasi uguale. è solo meno bombato il basso (tipico nel vinile rispetto al cd) e forse la voce di Gilmour meno squillante ma più profonda. per il resto suonano uguali o quasi. voci femminili ben riprodotte.

beh non è tutto... il secondo LP ha il buco centrale molto difficile da inserire sul perno. una volta riusciti ecco la sorpresa. il secondo LP è talmente ondulato su un punto che guardando il giradischi di fronte si può notare una "fessura" tra il tappetino in gomma e il disco stesso. fortunatamente l'ondulazione è molto morbida, accentuatissima e profonda si, ma non secca o repentina, ma piuttosto omogenea e dolce. questo fa si che il braccio e la testina riescano a leggere nei punti di decollo/atterraggio senza movimenti esagerati, ma sicuramente alla lunga questo disco si sentià peggio nel primo se non già accaduto ieri.
non so voi ma avendo lo scontrino magari lo riporto e mi prendo qualcos'altro direttamente, sinceramente mi ha un pò deluso questa remaster, troppo simile al cd. :(
 
magari lo riporto e mi prendo qualcos'altro direttamente

Fallo! (Verbo, non sostantivo).

La mia idea (opinabilissima): se proprio si vuole insistere ad acquistare OGGI dei vinili, si scelga fra gli album che sono stati prodotti e pensati per quel supporto, non per quelli prodotti e pensati - anni dopo - direttamente per il supporto Cd.
 
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Sarebbe un argomento su cui potremmo "chiacchierare" delle ore; direi sempre spunti interessanti su cui però ci sono talmente tanti fattori in ballo che probabilmente dovremmo ritirare fuori qualche vecchia discussione, come per esempio quella apparsa un anno e mezzo fa dal titolo "vinile ristampe vs originali"; quello che tu citi, se ho colto bene, è riferito anche al fatto che il disco in questione è del 1994, anno in cui ormai il CD da diverso tempo si permetteva il lusso di sbeffeggiare il disco nero: bisogna però dire che la registrazione dell'LP originale era in analogico e la suddetta ristampa ne è una remaster dai nastri stessi.
quello che forse allora mancava, soprattutto da parte di una label come la EMI, svogliata nel vinile seppur ancora in produzione di essi, era proprio la qualità nei supporti. i loro dischi di quel periodo erano molto sottili, spesso di vinile poco silenzioso, ed ancor più con tagli alle canzoni per rimanere nei 63 minuti circa del supporto non sdoppiato (cosa a me talvolta gradita).
dove voglio arrivare? questa era l'occasione per restituire a quel disco la gloria (nome molto doloroso in questo periodo :D ) che merita con una vera e propria riedizione identica all'originale nel master analogico ma con la qualità e la silenziosità dei supporti moderni stampati con "competenza". beh mi pare proprio un'occasione mancata... senza contestare di nuovo il doppio formato (ma musicalmente separare "poles apart" e "marooned" data la intro è un vero delitto), visto che comunque due vinili vuol dire più informazioni da estrarre e minori distorsioni (spesso quantomeno) a fine disco, penso davvero che questa incisione sia troppo troppo simile al CD, e si sia tolta a noi vinilomani la speranza di sentire come suonava VERAMENTE. purtroppo le prime stampe su vinile nero di questo album sono molto care, quindi penso davvero che farò come hai detto tu a inizio post.. ricomprerò la lamia su ristampa EMI dai remix di nick Davies! chissà, magari rispetto all'originale lo apprezzerò, il mio ormai a fine corsa ammetto essere distorsione con contorno di musica. :)

purtroppo non posso far altro che insistere. è il mio unico supporto!
 
Ullallà! Di fronte a codesta ipotesi di sostituzione (con "The lamb..."), non potresti trovare sponsor più entusiasta di me, dal momento che è l'album che più frequentemente ho ascoltato - con enorme piacere - in questi ultimi mesi. Capolavoro ineguagliabile.
In questa discussione, però, non sarebbe fuori luogo invitarti a completare la discografia dei Pink, prima di andare alla ricerca di doppioni di loro album che già possiedi.
Non s'era parlato, ad esempio, di un certo "Animals"? :fiufiu:

Mi sorge poi una domanda (spero non sia giudicata impertinente).
Se il vinile è il tuo unico supporto, come sei giunto a questo: "penso davvero che questa incisione sia troppo troppo simile al CD."?

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Lo so, non c'entra niente, ma a qualcuno lo devo pur dire... "White album" dei Beatles, ce l'hai?
Dopo aver ascoltato la micidiale (pur con qualche pecca) versione live dei Phish, ho ripreso ad ascoltare assiduamente questo monumento al pop e sto andando fuori di melone per quanto lo trovo stellare.

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E la Scozia, la Scozia di Marillion e Simple Minds? Non è che ce ne vuoi parlare, in apposito thread?
 
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Caro fox mi scuso per il silenzio ma la connessione "main". è saltata, mi è toccato riattivare mio malgrado una chiavetta che è veloce come Gilmour! :D
beh la tua entusiastica risposta è andata proprio in questo modo, ho acquistato il tuo disco preferito del momento. ossia la ristampa, concordo sui doppioni, è una roba assurda, ma questo era ridotto maluccio, pure la copertina; beh questo disco rifatto dalla EMI sui remaster di nick davis ha fatto un piccolo miracoli, l'ho ascoltato tutto d'un fiato senza "spezzettarlo" nei due dischi stessi, ma oltre a ciò ho pure superato le fasi di stallo. ho rischiato l'addormentamento totale tra l'inizio e "in the cage" li davvero l'ho vista brutta, poi tutto si è riaperto e sul secondo LP ho goduto non poco. mi piace tanto, ti metterati a ridere, "silent sorrow"! comunque grande qualità, suono eccellente e pieno vinili planari e perfetti ci ho solo guadagnato dal rimpiazzo di division bell pacco.

tornando ad esso, mi chiedi come so del cd, e mi piacciono le domande impertinenti. ebbene io lo possiedo.... il CD. ho il Cd originale quindi so bene come suonava e l'ho suonato parecchie volte, ai tempi in cui lo comprai (2008) ero molto meno fanatico del vinile quindi mi "accontentavo" del suono dei cd, così quando ho messo sul piatto questa ristampa me lo ha emulato davvero troppo. di solito quando metto in LP quasi sempre (ovvio ancor più se dai nastri originali) sento una grandissima impronta diversa sulla gamma bassa nelle articolazioni, ma pure nelle voci e altri dettagli. qua sembrava la bella copia del Cd, solo meno enfasi sui bassi. ma per il resto tutto talmente simile che mi son detto meno male che glielo devo riportare. mi terrò l'unofficial rosso che già possiedo! :) e ho comunque guadagnato una signora ristampa grazie all'abbuono (the lamb)!
riguardo quel certo "animals", al di la dell'adorabile copertina, voglio prendermi una copia degna, possibilmente non la classica stampa/fregatura di qualche posto che te la vende e poi è inascoltabile. magari andrò sul discogo e vedo se trovo una copia near mint magari della EMI inglese o meglio ancora tedesca.
per la cronaca, e qui salterai, qualche tempo fa mi imbattei in "atom heart mother" ma non voglio ricordare il motivo del mio NON acquisto. conosco comunque quell'album!

beh riguardo la scozia, prima di aprire apposito tread posso solo dirti.... "it's a kind of magic!!!" :) ;) :D
ora mi rendo conto come mai escano fuori certe mirabilia (il gruppo da te menzionato in seconda ha scritto cose egregie). è tutto surreale! davvero da vedere!!!! Londra gli fa il solletico a edimburgo. città incredibile!
 
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Che assurdità, scusarsi per qualche giorno di... assenza.
Una delle caratteristiche positive di forum e blog è proprio la possibilità di interloquire senza fretta.
Di ben altro dovresti scusarti e fare penitenza!
Questa frase... questa frase...: [ho rischiato l'addormentamento totale tra l'inizio e "in the cage"]!!!
Aaaaarrrrrgggghhhh! Anateeeemaaaa!

"There's something solid forming in the air..."
"...waiting for the windshield on the freeway.".

In ginocchio sui ceci!
 
BUONI I CECI! :D

Beh sai che coi doppi non ho molte affinità; ieri ho riascoltato "the wall", tutto, debbo dire che invece a differenza della lamia mi fa meno effetto soporifero anzi. ne ho colto grande ispirazione ed emozionalità, e in molti punti ho "goduto" non poco. forse il punto che preferisco è dopo "goodbye blue sky", da li fino alla chiusura della terza another brick in the wall, ci sono vari punti alti del disco, soprattutto "empty spaces", "one of my turns" e "don't leave me now" sono tre brani (in cui in mezzo vi è young lust) che lasciano il segno emotivamente. soprattutto i vari suoni realistici che ne circondano l'ascoltatore rimangono bene impressi e su questo Waters, che li confermerà ancor più in evidenza nel disco successivo, è stato un maestro.
:)
 
De gustibus...

Stiamo pur sempre ravanando fra il meglio del meglio del meglio... della musica composta negli ultimi decenni del secolo scorso. Comunque cadi (ascolti)... cadi (ascolti) bene.

Singoli, doppi... Da quando ascolto tramite p.c., le differenze si sono fatte sottili, talvolta scomparse.
Girare il disco: è solo un lontano ricordo. Certo, un po' di nostalgia (non posso negarlo), ma è legata più che altro al fatto che ero taaanto più giovane!
 
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