wolverine84 ha detto:
... ma è anche scientificamente provato che svanirebbe prima di poter interagire con la materia circostante
Peccato non sia vero ...
La teoria di Hawking è, appunto, una bella teoria ma mai provata sperimentalmente (altro che "scientificamente provato" ...)
Lasciando stare i giornalisti (oggi sia il tg1 che il tg3 hanno parlato di esperimento riuscito quando non è neanche cominciato ...), io invece confesso che un po' inquietudine ce l'ho, ma il bello è che mi è venuta leggendo i rapporti del Cern ...
Giorni fa avevo letto questa notizia che mi ha incuriosito e ho voluto approfondire, perciò mi sono letto un po' di cose in giro e, in primis, le relazioni del Cern sull'esperimento, le quali invece di rassicurarmi mi hanno lasciato una pulce nell'orecchio ed il perchè è presto detto: perchè la possibilità che si formi un buco nero, ancorchè remotissima e pressoche inesistente, esiste.
Ora, quest'oggetto (semprechè esista) è la cosa peggiore che possa capitare, in quanto di fatto è ingestibile: non fa altro che "assorbire" materia e perciò indistruttibile.
Le rassicurazioni del Cern sono tutte sensate e credibili (se si formasse "volerà" via alla velocità della luce, se non volasse via "evaporerebbe" secondo la teoria di Hawking e se proprio dovesse rimanere si "mangerà" la Terra in miliardi di miliardi di anni, ecc.) e a scanso di equivoci io credo a loro.
Però la possibilità esiste (o, meglio, non si può escludere) e allora la "domanda sorge spontanea": perchè rischiare? perchè decidono loro al posto nostro? a me, a voi, qualcuno l'ha mai chiesto cosa preferiremmo?
Quasi sicuramente tutti voi deciderebbero per il sì (e anch'io, razionalmente, lo sarei) ma sareste ancora tutti dello stesso parere se per esempio vi dicessi che sono partiti con qualche mese di ritardo perchè l'anno scorso ci fu un'esplosione dovuta al fatto che "hanno sbagliato a fare alcuni conti"?
In conclusione quello che voglio dire non è tanto una valutazione tecnica, ma una etica:
è giusto (o forse è meglio dire "è corretto") che decisioni di tale portata siano in mano a pochi (anche se competenti)?