Se leggi bene, non è quello che ho scritto: il paragone è tra tracce audio provenienti dallo streaming e quelle presenti sul disco fisico. Se vai a leggere qualche post da me scritto in precedenza scoprirai che le differenze non si limitano al bit rate (che, di suo, è comunque già un elemento discriminante in un contesto di HT qualitativo).
Sono perfettamente d’accordo con te che TrueHD è meglio del dd+ ! Tecnicamente, una compressione lossless non perde bit di conseguenza il suono non viene adulterato da approssimazioni fatte dagli algoritmi di decompressione. È facilmente comprensibile, anche per un profano.
Ma io dicevo un’altra cosa. Molto scherzosamente, scrivendo “DD+ with Atmos is the new TrueHD” intendevo dire che probabilmenti, se prendi 100 persone e fai loro vedere un film, prima con traccia dd+ con Atmos e poi TrueHD senza Atmos. La maggiorparte potrebbe dire che è stata meglio la prima visione poichè la spazialità 3d dell’Atmos rende il suono più avvolgente e ti solletica di più il timpano dell’orecchio. Occorre considerate anche il fattore umano oltre che le mere differenze tecniche.