Puoi rendere più "popolare" quanto sopra?
Ma certo.
Un PC non è una macchina da musica. Nel senso che non è progettato per essere una macchina da musica, ma più semplicemente un... PC. Tutto il mondo della produzione di PC e parti per PC non tengono conto di come alcune parti dell'apparecchio devono essere pensate in virtù dell'utilizzo musicale.
Facciamo degli esempi e cominciamo con l'alimentatore. Gli alimentatori per gli apparecchi musicali usualmente sono pensati per poter erogare una buona dose di corrente, non devono inserire nella catena musicale del rumore ed allo stesso tempo devono essere "sordi" il più possibile alle possibili retroazioni dell'apparecchio stesso. Spesso, per facilitare il compito, si preferisce sdoppiare gli alimentatori creandone uno per ogni stadio dell'apparecchio, proprio per evitare che lo stress dovuto dall'assorbimento di una certa sezione vada ad influire sulla resa di altre sezioni. E' il caso ad esempio del mio lettore CD che oltre ad essere un due telai, meccanica e DAC separati, possiede alimentatori separati. La meccanica di trasporto ne ha uno per la parte "meccanica" ed uno per la sezione digitale di controllo, il dac ne ha uno per ogni canale stereo.
Questi alimentatori poi sono costruiti con materiali eccellenti sotto ogni punto di vista.
Un alimentatore per pc invece è solitamente del tutto scarso. L'unica cosa che gli si chiede è che la potenza erogabile sia il tot che serve. Nessun controllo alle retroazioni, nessuna sezione separata, materiali il più delle volte assolutamente nella norma se non scadenti, spesso persino accompagnati da orripilanti e rumorosissime ventole (rumorose sia acusticamente che "elettricamente"). Esistono ovviamente anche alimentatori per pc ben costruiti, ma anche in questo caso è comunque il progetto di base ad essere fuoriluogo per un apparecchio musicale.
Passiamo ora alle piastre madri. Queste, in una sorgente digitale, sono create per suonare dei flussi digitali in streaming e sono composte del minimo indispensabile di componenti necessario al funzionamento. E questa componentistica deve essere formata da quanto di meglio ci si possa permettere. Ogni componente deve essere eccellente, a partire dai clock che devono essere il meno possibile soggetti al jitter, passando per tutti gli stadi di elaborazione e conversione, fino ad arrivare agli stadi di uscita, che per loro natura devono essere dei favolosi circuiti musicali.
Un pc invece viene pensato e progettato con filosofia opposta. I componenti, man mano che la tecnologia amenta, sono sempre più miniaturizzati e di qualità inferiore. Non esiste praticamente alcun controllo sul jitter e nemmeno un briciolo di ingegnerizzazione riguardo al possibile trattamento dei disturbi che un componente della scheda possa fare sugli altri, cosa che invece è fondamentale in un lettore dedicato. Si pensa alla velocità di elaborazione e alla quantità di RAM ma per niente al fatto che debba lavorare in streaming su un segnale musicale.
I DAC e gli stadi di uscita non sono da meno. In un lettore dedicato sono una parte fondamentale, e gran parte del carattere sonoro della macchina dipendono da essi. Non è un caso che i lettori migliori non facciano uso di circuiterie integrate negli stadi di uscita, ma di soli componenti discreti. I condensatori di accoppiamento devono essere di qualità altissima, perché il suono definitivo passa attraverso di loro; quindi dei carta e olio, oppure dei polipropilene, ma mai e poi mai degli elettrolitici.
Nei pc invece le cose stanno messe molto male. Qualsiasi scheda audio è un ammasso iperconcentrato di componenti scadenti, con stadi di uscita costruiti con degli opamp (se va bene li fanno almeno sostituibili), per non parlare dei condensatori di accoppiamento che sono sempre degli schifosissimi elettrolitici da un centesimo al pezzo. Ogni scheda ovviamente deve avere il suo clock, che quindi somma disturbi in alta freqenza a quelli della piastra madre: vere e proprie "sorgenti di jitter"!. Devo dire che negli ultimi tempi si stanno vedendo arrivare questi nuovi dac esterni usb. Con questi apparecchietti le cose vanno un po' meglio, ma ancora siamo lontani dalla qualità di ingegnerizzazione e della componentistica minime per un risultato degno di nota.
Ecco, spero di essere stato chiaro.
Tutte queste cose fanno dei pc delle macchine che possono suonare, a volte anche bene, ma ancora non in modo sufficiente per essere definiti come sorgenti di riferimento. Siamo ancora ben lontani da questi risultati.